Warren Buffett continua a fare scuola. In meno di sei anni ha guadagnato il 180% con queste azioni giapponesi e nel 2025 ha deciso di incrementare ulteriormente la sua posizione.
Non un’operazione speculativa, ma una scelta strategica di lungo periodo: nell’ultima lettera agli azionisti pubblicata a febbraio ha infatti precisato che Berkshire Hathaway, la sua holding finanziaria, manterrà queste partecipazioni “per molti decenni”. Questa dichiarazione non è passata inosservata ai mercati e agli investitori di tutto il mondo, molti dei quali ora si chiedono se sia il momento giusto per seguire le sue mosse o sia meglio aspettare.
Nel frattempo, Berkshire Hathaway ha messo da parte una liquidità record, arrivata a 334 miliardi di dollari nel 2024. Ora Buffett ha iniziato a utilizzare una parte di questa enorme riserva, nonostante l’incertezza che ancora pesa sui mercati. Le scelte, finora, si sono dimostrate vincenti: nel quarto trimestre del 2024 l’utile operativo della holding è salito del 71%, a 14,53 miliardi di dollari, grazie in particolare ai risultati del comparto assicurativo.
Il focus sul Giappone non è recente: gli acquisti sono iniziati nel 2019 e si sono intensificati nel tempo, con l’obiettivo di arrivare a una partecipazione del 10% in ciascuna di queste aziende. Vediamo nel dettaglio quali sono e se ha senso investirci oggi.
Warren Buffett ha guadagnato il 180% con queste azioni giapponesi
Come dicevamo, Warren Buffett ha guadagnato il 180% in meno di sei anni con queste azioni giapponesi. Parliamo delle cosiddette “five trading houses”: Mitsubishi Corporation, Mitsui & Co., Marubeni, Itochu e Sumitomo. Dai documenti depositati da Berkshire Hathaway presso la Financial Services Agency del Giappone emerge che le partecipazioni sono cresciute sensibilmente negli ultimi mesi. Nel dettaglio, Buffett ha portato la sua quota in Mitsubishi dal 8,31% al 9,67%, in Marubeni dall’8,3% al 9,3%, in Mitsui dall’8,09% al 9,82%, in Itochu dal 7,47% all’8,53% e in Sumitomo dall’8,23% al 9,29%. Il valore complessivo degli investimenti, secondo la sua ultima lettera agli azionisti, ha raggiunto i 23,5 miliardi di dollari a fine 2024.
| Società | Quota 2019 | Quota 2022 | Quota 2023 | Quota 2024 | Performance 2019–2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Mitsubishi | 5% | 6,6% | 8,31% | 9,67% | +200% |
| Mitsui & Co. | 5% | 6,6% | 8,09% | 9,82% | +55% |
| Marubeni | 5% | 6,8% | 8,3% | 9,3% | +270% |
| Itochu | 5% | 6,2% | 7,47% | 8,53% | +256% |
| Sumitomo | 5% | 6,2% | 8,23% | 9,29% | +128% |
Buffett apprezza queste aziende perché operano in settori tradizionali ma stabili — energia, infrastrutture, logistica e beni di consumo – e hanno modelli di business diversificati, non troppo lontani da quello della stessa Berkshire Hathaway. Un altro elemento chiave è la capacità di generare flussi di cassa costanti, accompagnata da politiche generose verso gli azionisti: dividendi regolari e piani di buyback, elementi centrali per chi investe con un approccio “value” come il suo.
A tutto questo si aggiunge il contesto del mercato giapponese, che negli ultimi anni ha offerto valutazioni più basse rispetto a Wall Street, prospettive di crescita interessanti e una gestione finanziaria improntata alla solidità.
Non mancano, però, elementi di incertezza. Secondo Thanh Ha Pham, analista di Jefferies, fattori come il calo dei prezzi delle materie prime, i tassi d’interesse ancora alti e l’effetto dell’inflazione sulla domanda interna potrebbero pesare sulle performance nel breve periodo. Buffett, però, come sempre, gioca sul lungo termine e scommette sulla resilienza di queste aziende, convinto che la loro stabilità sarà un vantaggio nei prossimi decenni.
Conviene comprare ora le azioni giapponesi?
Comprare queste azioni giapponesi solo per seguire l’esempio di Buffett non è mai una buona strategia e bisogna considerare con attenzione diversi fattori. Sebbene si tratti di aziende solide, che operano in settori stabili come energia, infrastrutture e logistica, generino flussi di cassa costanti e abbiano valutazioni ancora relativamente basse rispetto ai mercati occidentali, gli investitori devono considerare il rischio valutario e l’incertezza dell’attuale contesto macroeconomico globale, con un aumento della volatilità dei mercati che potrebbe limitare i benefici a breve termine.
Per valutare se conviene acquistare ora le azioni delle trading houses giapponesi, diamo un’occhiata ai rating degli analisti e ai target price stabiliti per ciascun titolo, insieme alle stime di crescita degli utili e dell’EPS nei prossimi anni.
Grafico azioni Mitsubishi
Fonte Tradingview
Mitsubishi Corporation ha un rating medio “hold”, con un target price di 3.500 yen, che implica un potenziale rialzo del 24% dai valori attuali. La previsione di crescita degli utili è robusta, con un tasso di crescita annuo degli utili pari al +8,6% e un CAGR (tasso di crescita annuale composto) degli EPS del +11,3%.
Anche per Mitsui & Co. il rating degli analisti è “hold” con un prezzo obiettivo di 3.000 yen, non distante dai valori attuali. Tuttavia, la crescita degli utili è prevista al +5,1% annuo, con un CAGR degli EPS del 11,3%.
Dopo aver realizzato la migliore performance negli ultimi sei anni (+270%), Marubeni è ancora da “comprare” secondo gli analisti, con un prezzo obiettivo medio di 3.000,91 yen, che suggerisce un rialzo potenziale del 37%. La crescita degli utili è forte, stimata al +8,6% annuo, con un CAGR degli EPS del 11,3%.
Itochu ha un rating “hold” e un target price medio di 8.661 yen che implica un rialzo potenziale del +27% dai valori attuali.
Infine, Sumitomo Corporation ha un target price distante il +17,3% dal prezzo attuale, con una raccomandazione “outperform”. Secondo gli analisti, l’utile netto potrebbe crescere del 40% nel 2025, a fronte di ricavi in crescita del 3,5%.
leggi anche
5 azioni esplosive grazie a Warren Buffett
| DISCLAIMER Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio. |