Wall Street affonda, mercati finanziari a rischio contagio

Claudia Cervi

2 Agosto 2024 - 18:06

Venerdì nero per i mercati mondiali. Gli investitori sono in allerta e temono che la correzione possa intensificarsi nelle prossime settimane.

Wall Street affonda, mercati finanziari a rischio contagio

Negli ultimi giorni, Wall Street ha subito una delle peggiori cadute dell’anno, provocando un effetto domino sui mercati finanziari globali. Sale nuovamente la paura per una recessione. Una serie di fattori economici negativi, tra cui il raffreddamento del mercato del lavoro, il rallentamento della produzione industriale e il ritardo della Federal Reserve nel tagliare i tassi di interesse, ha scatenato una massiccia svendita di azioni.

Questo scenario ha aumentato la volatilità nei mercati, con gli investitori che cercano rifugio in asset più sicuri. In particolare, il settore tecnologico è stato duramente colpito, con il Nasdaq che ha subito una significativa correzione. Gli operatori di mercato sono ora in allerta, temendo che il contagio possa diffondersi ad altri settori e mercati internazionali, amplificando ulteriormente l’instabilità economica.

Perché Wall Street affonda

Il sell-off a Wall Street è stato alimentato dai crescenti timori di una recessione imminente. In soli due giorni, il Dow Jones ha perso oltre 1.000 punti, mentre l’S&P 500 ha registrato un calo del 2,7%.

Grafico settimanale Nasdaq Grafico settimanale Nasdaq Fonte Tradingview

Il Nasdaq ha subito la caduta più drammatica, con una perdita del 3,7%, trascinato dalle vendite di titoli tecnologici di grandi dimensioni. Questo crollo è stato innescato da una serie di dati economici deludenti: l’indice dell’attività manifatturiera dell’Institute for Supply Management (ISM) ha toccato il livello più basso degli ultimi otto mesi e il numero di nuove domande per i sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti ha raggiunto il massimo degli ultimi 11 mesi.

Manufacturing ISM® Manufacturing ISM® Fonte Institute for Supply Management

Il mercato del lavoro, solitamente un pilastro dell’economia statunitense, mostra segni di indebolimento, con un rallentamento delle assunzioni e un aumento della disoccupazione.

Full time employment change Full time employment change Fonte Real Investment Advice

Secondo l’economista Claudia Sahm, quando la media trimestrale del tasso di disoccupazione aumenta di mezzo punto percentuale rispetto al minimo dei precedenti 12 mesi. Recentemente, questo indicatore si è attivato, suggerendo una possibile recessione.

Aumento tasso disoccupazione Aumento tasso disoccupazione Fonte Real Investment Advice

Questo ha alimentato i timori che la Federal Reserve possa aver tardato troppo nel ridurre i tassi di interesse per stimolare l’economia. Sebbene la Fed abbia mantenuto i tassi stabili, il mercato spera ora in un taglio rapido e significativo per evitare una recessione più profonda. La reazione degli investitori è stata immediata, con un’escalation delle vendite che ha colpito in particolare il settore tecnologico. Grandi aziende come Intel e Amazon hanno registrato risultati deludenti, contribuendo ad amplificare il crollo del Nasdaq.

I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sono crollati, con gli investitori che si sono riversati sulla sicurezza dei titoli del Tesoro. Il rendimento dei titoli a 10 anni è sceso al 3,83%, il livello più basso da dicembre, riflettendo le aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed. Gli analisti prevedono che la banca centrale potrebbe essere costretta a ridurre i costi di prestito di un intero punto percentuale entro la fine dell’anno, con la possibilità di un taglio extra-large di mezzo punto in una delle prossime riunioni. Tuttavia, l’inversione della curva dei rendimenti, che storicamente segna l’inizio di una recessione in risposta ai tagli dei tassi della Fed, non è ancora avvenuta.

Effetto domino sui mercati globali

L’impatto della svendita di Wall Street non si è limitato agli Stati Uniti, ma ha avuto ripercussioni sui mercati finanziari globali. Venerdì, il Nasdaq ha continuato la sua discesa, registrando una correzione del 3,2%, portando la perdita totale a oltre l’11% rispetto al massimo storico di luglio.. La caduta è stata accentuata dai dati sull’occupazione che hanno mostrato un rallentamento delle assunzioni, con solo 114.000 nuovi posti di lavoro creati a luglio, molto meno dei 175.000 previsti. Questo ha aumentato la pressione sulla Federal Reserve per intervenire rapidamente con tagli ai tassi di interesse.

Grafico settimanale Nikkei Grafico settimanale Nikkei Fonte Tradingview

Anche i mercati asiatici e europei hanno risentito della situazione: il Nikkei ha perso il 5,8%, mentre in Europa il Dax è sceso del 2,2% e il Ftse Mib del 3%.

Il clima di incertezza è ulteriormente amplificato dalle imminenti elezioni negli Stati Uniti, con previsioni che indicano un contesto politico estremamente volatile. Secondo BCA Research, la mancanza di chiarezza sui risultati elettorali potrebbe continuare a influenzare negativamente i mercati azionari. Le diverse possibili combinazioni di vittoria tra Democratici e Repubblicani hanno implicazioni significative per le future politiche economiche, aumentando l’incertezza e la volatilità nei mercati.

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