L’indice di riparabilità potrebbe arrivare in Ue: cos’è e perché è importante

26 novembre 2020 - 23:45 |
26 novembre 2020 - 23:47 |

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che chiede alla Commissione di introdurre l’indice di riparabilità per tutti i prodotti elettrici e elettronici venduti in Ue

L'indice di riparabilità potrebbe arrivare in Ue: cos'è e perché è importante

Quante volte abbiamo detto a proposito di uno smartphone o di un frigorifero: costa meno comprarne uno nuovo che ripararlo? Dopo il voto favorevole del Parlamento europeo, le cose potrebbero cambiare: i Paesi Ue dovranno dotarsi di un indice di riparabilità che informerà i consumatori sulla durabilità prodotti come smartphone, PC e anche grandi elettrodomestici.

La risoluzione è stata adottata con 395 voti favorevoli, 94 contrari e 207 astensioni.

Parlamento Ue, serve informazione su prodotti tecnologici

Si tratta del primo passo per arrivare a una categorizzazione armonizzata e obbligatoria a livello europeo che aiuti i cittadini a scegliere i prodotti tecnologici in ottica di consumo consapevole e di lotta all’obsolescenza programmata.

Il voto richiede alla Commissione europea di “sviluppare e introdurre una categorizzazione obbligatoria, per fornire ai consumatori un’informazione chiara, immediatamente visibile e facilmente comprensibile sulla stimata durata della vita e sulla riparabilità di un prodotto al momento dell’acquisto”.

Secondo un recente sondaggio Ue, il 77% dei cittadini europei preferirebbe riparare i propri device piuttosto che rimpiazzarli; il 79% ritiene che i produttori dovrebbero essere legalmente obbligati a facilitarne la riparazione.

Cosa è l’indice di riparabilità

Se la Commissione procederà, nei negozi europei ogni prodotto tecnologico dovrà avere accanto al prezzo un punteggio che indica con quanta facilità (e quindi a quale costo) si potrà riparare.

La decisione dell’Europarlamento è in parte una vittoria della campagna europea al Right to Repair, “il diritto di riparare”. L’italiano Ugo Vallauri, uno dei membri fondatori nonché co-fondatore di Restart Project, ha detto: “Speriamo che ciò si traduca in una rapida azione che porti a un punteggio obbligatorio di riparabilità per tutti i prodotti elettrici ed elettronici venduti nell’Ue, per aiutare i consumatori a fare spesa con fiducia”.

La Francia si è già mossa lo scorso gennaio in tal senso, cominciando a introdurre un indice di riparabilità per smartphone, laptop e altri prodotti. L’Austria ha ridotto le tasse per i servizi di riparazione.

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