Voto 18enni in Senato approvato alla Camera: cosa cambia e da quando

Isabella Policarpio

10/06/2021

10/06/2021 - 12:26

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Votare a 18 anni alle elezioni per il Senato presto sarà realtà: la riforma costituzionale ha incassato il terzo via libera dalla Camera, a breve la votazione definitiva. Potrebbe portare circa 4 milioni di elettori in più.

Voto 18enni in Senato approvato alla Camera: cosa cambia e da quando

Il voto ai 18enni in Senato si avvicina; nella mattinata di oggi, la Camera ha votato a favore dell’ampliamento degli elettori con 405 sì, 5 contrari e 6 astenuti. Per il via libero definitivo serve un’ultima votazione a Palazzo Madama.

“La riforma consentirà di far partecipare al voto circa 4 milioni di giovani che oggi sono esclusi dall’elezione di una delle due Camere”.

Le parole di Federico D’Incà, ministro per i rapporti con il Parlamento.

La legge in questione elimina la differenza sull’età per votare in Senato e alla Camera dei deputati: in entrambi i casi si andrà alle urne a 18 anni e non più a 25, come prevede attualmente l’articolo 58 della Costituzione:

“I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.”

Voto 18enni in Senato: cosa cambia

Per chi si è sempre domandato come mai al Senato si vota dopo i 25 anni, ci sono importanti novità in arrivo. Il terzo via libera alla Camera dei deputati conferma l’intenzione del Parlamento di abbassare l’età dell’elettorato attivo per i senatori. In questo modo verrebbe parificata l’età per votare alle elezioni politiche: 18 anni sia per i membri della Camera dei deputati sia per il Senato della Repubblica.

L’obiettivo della riforma è coinvolgere i giovani nella vita politica del Paese, facendo aumentare di ben 4 milioni l’elettorato attivo e abbassando l’età media dei votanti; per questo si allinea al progetto di ammettere al voto i 16enni, misura ancora sul tavolo delle ipotesi.

La proposta, presentata congiuntamente da PD e Movimento 5 stelle, nella sua versione originale prevedeva anche l’abbassamento della soglia di età prevista dalla Costituzione per essere eletti come senatori - da 40 a 25 anni - stralciata in un secondo momento.

All’approvazione definitiva del voto ai 18enni manca soltanto l’ultima e definitiva votazione del Senato, dato che le riforme costituzionali richiedono obbligatoriamente 4 passaggi. Una data ufficiale ancora non c’è e il ministro d’Incà ha manifestato l’auspicio che si proceda “in tempi brevissimi”.

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