Voli sospesi o cancellati dopo l’attacco all’Iran. Si può chiedere il rimborso?

Laura Pellegrini

4 Marzo 2026 - 14:21

Quasi 10.000 voli cancellati o annullati da e per il Medio Oriente in soli tre giorni, a causa dei recenti attacchi in Iran. Chi ha diritto al rimborso?

Voli sospesi o cancellati dopo l’attacco all’Iran. Si può chiedere il rimborso?

Gli ultimi attacchi in Medio Oriente mettono a rischio partenze e rientri dei numerosi italiani - tra studenti, turisti e visitatori - che si trovavano nelle zone colpite dai bombardamenti. In soli tre giorni sono quasi 10.000 i voli bloccati o cancellati da e per i principali hub intercontinentali di Dubai, Doha e Abu Dhabi. Si tratta del blocco aereo più importante della storia recente, oltre alle interruzioni previste nel periodo di pandemia.

L’Agenzia europea per la sicurezza dell’aviazione (Easa) ha raccomandato alle principali compagnie aeree di non decollare né atterrare nelle zone a maggior rischio almeno per i prossimi giorni, fino a quando la situazione non si sarà placata. E mentre la tensione aumenta, sono tantissimi i connazionali in attesa di rientrare in Italia.

Una domanda frequente riguarda il diritto al rimborso del volo cancellato o bloccato: chi può ottenerlo e come richiederlo? Vediamo le principali situazioni e a chi rivolgersi.

Come ottenere i rimborsi sui voli sospesi o cancellati

Da quando sono scoppiati i bombardamenti in Iran sono state numerose le richieste di risarcimento per i voli bloccati o cancellati, oltre alle numerose disdette per i soggiorni e i voli in partenza per i luoghi esposti a maggior rischio.

Una situazione frequente riguarda la cancellazione del volo e del pernottamento presso le strutture alberghiere: se quest’ultima avviene prima della partenza, non si rischiano penali, se non la perdita dell’eventuale acconto versato in fase di prenotazione. Sarà la compagnia, eventualmente, a riprogrammare il viaggio o il volo in un momento successivo.

Diverso è il caso di coloro che si trovavano già sui luoghi dove sono stati registrati i primi attacchi. Trattandosi delle cosiddette “circostanze straordinarie”, non è sempre possibile ottenere il rimborso del prezzo di un volo cancellato o bloccato a causa dell’emergenza. Trattandosi di un evento imprevedibile, di cui le compagnie aeree non hanno colpa, non è possibile richiedere un rimborso: il danno lo subiscono tanto i passeggeri quanto i vettori.

Risarcimento o rimborso: chi ne ha diritto?

Non bisogna confondere il risarcimento con il rimborso: il primo copre danni o disagi subiti, mentre il secondo prevede la restituzione di una somma di denaro già spesa. Le condizioni di rimborso variano a seconda della compagnia aerea di riferimento: è importante contattare da subito l’assistenza o la compagnia di viaggio per comprendere le modalità dell’eventuale rimborso.

In alcuni casi, i passeggeri possono ottenere un rimborso su un volo cancellato se decidono di utilizzare quei soldi per acquistare un volo successivo senza essere riprogrammati. Per ottenerlo è necessario visitare i siti web delle rispettive compagnie e seguire la procedura online, oppure contattare l’assistenza telefonica.

Un altro caso è quello di coloro che hanno pagato di tasca propria eventuali trasferimenti, alloggi o pasti obbligatori: in queste situazioni andranno accertati tutti i pagamenti effettuati (tramite scontrini o fatture) per poi ottenere l’eventuale rimborso.

Voli sospesi in Medio Oriente: fino a quando?

Mentre la Farnesina si sta attivando per riportare a casa gli italiani rimasti bloccati nei luoghi colpiti dalla guerra, molti si chiedono fino a quando durerà questo blocco aereo.

I maggiori vettori al mondo hanno già annunciato le sospensioni dei collegamenti e alcune date che sono in continuo aggiornamento. Ad oggi:

  • Lufthansa ha sospeso i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Dammam, Erbil e Teheran fino all’8 marzo compreso e i voli da e per Dubai fino al 4 marzo;
  • Air France ha cancellato i voli per Dubai, Beirut, Tel Aviv e Riad fino a martedì 3 marzo, mentre i voli per Dubai, Riad e Dammam potrebbero subire disagi fino al 6 marzo;
  • Wizz Air ha sospeso tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman, fino al 7 marzo compreso.

Altre compagnie, invece, non hanno fissato date o scadenze, ma hanno previsto numerose cancellazioni di voli intercontinentali. Etihad Airways ha sospeso i voli da e per l’hub di Abu Dhabi. Anche IndiGo ha sospeso tutti i viaggi che utilizzano lo spazio aereo mediorientale. Turkish Airlines ha cancellato alcuni voli da e per Bahrein, Dammam, Riad in Arabia Saudita, Iran, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Siria ed Emirati Arabi Uniti.

Alcuni vettori si sono attivati in prima persona per contattare i clienti ed eventualmente riprogrammare il ritorno o la partenza, mentre la maggior parte delle compagnie consente di effettuare un cambio data gratuito.

Infine, la Farnesina ha istituito la “Task Force Golfo” per coordinare le richieste di assistenza degli italiani bloccati nella regione: tutte le informazioni Paese per Paese si possono consultare sul sito Viaggiare Sicuri.

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