Visa acquisisce la fintech Plaid: cosa vuol dire per il comparto pagamenti

Visa acquisisce Plaid, fintech che fa capo a Venmo e altre app bancarie, per un accordo da 5,3 miliardi di dollari: come l’operazione può cambiare il comparto pagamenti

Visa acquisisce la fintech Plaid: cosa vuol dire per il comparto pagamenti

È già a buon punto il procedimento che sta portando Visa ad acquisire la startup della Silicon Valley Plaid, con un accordo del valore di 5,3 miliardi di dollari, come annunciato solo ieri da entrambe le compagnie.

Si tratta di un’operazione chiave per il comparto pagamenti, considerando che il software API di Plaid, spesso indicato come “l’impianto idraulico” che sta sotto a tutte le aziende fintech, consente a un notevole numero di realtà finanziarie di connettersi ai conti bancari degli utenti.

Il software è largamente noto tra gli sviluppatori di tecnologie finanziarie, ma un semplice utente che interagisce con questa tecnologia molto probabilmente non ne riconoscerebbe nemmeno il nome.

Tra le compagnie clienti di Plaid, vi sono realtà di alto profilo come l’app di pagamento Venmo, l’app di investimenti Robinhood e gli exchange per criptovalute Coinbase e Gemini.

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Visa acquisisce la fintech Plaid: cosa vuol dire per il comparto pagamenti

A dicembre, Plaid ha fatto sapere che una persona su quattro negli Stati Uniti dotata di conto bancario si è connessa alla società fintech tramite un’app.

Visa e Mastercard rappresentano le due prime grandi realtà di settore che hanno investito nella start-up, e la stessa Goldman Sachs - anch’essa tra le prime ad investire in Plaid - è stata il consulente esclusivo dell’accordo.

Plaid ha raccolto 250 milioni di euro in un’unica sessione di finanziamenti, elemento che ha fatto schizzare la sua valutazione a quota 2,7 miliardi di dollari.
Nella giornata di ieri, durante un incontro con gli investitori, il CEO di Visa Al Kelly ha dichiarato che Plaid ha registrato un tasso di crescita annuale pari a circa il 100% dal 2015.

Kelly ha chiarito che l’accordo guarda a un processo “a lungo termine”, e potrebbe garantire a Visa una crescita esponenziale per il prossimo decennio:

“L’acquisizione ha un forte valore strategico; siamo entusiasti delle nuove attività e della possibilità, grazie a queste ultime, di accelerare la crescita dei nostri ricavi nel tempo”,

ha dichiarato Kelly.

Plaid ha fatto registrare una crescita costante della sua lista di clienti da quando è stato lanciato, nel lontano 2013. La società afferma di essere in collegamento con oltre 11.000 banche, e di connettersi a oltre 20 milioni di conti dei consumatori.

Sebbene non fornisca numeri specifici o un elenco completo della società, la start-up sostiene che la sua base di clienti è raddoppiata dal 2017 al 2018, espandendosi nel Regno Unito e in Canada.

Il CEO di Plaid, Zach Perret, ha riferito alla CNBC che il marchio Visa aiuterebbe Plaid ad assumere tratti di business globali:

“L’operazione rappresenta un’importante occasione per rendere i nostri servizi molto più efficienti e funzionali, sia a livello nazionale che internazionale”.

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