Un virus sconosciuto ha già ucciso 3 persone: ecco dove e cosa sappiamo

Luna Luciano

16 Luglio 2022 - 18:21

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Nuovo virus rilevato in Tanzania: 13 i soggetti infettati, di cui 3 morti a causa del morbo ignoto. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Un virus sconosciuto ha già ucciso 3 persone: ecco dove e cosa sappiamo

Non è Covid e non è Ebola. Un virus sconosciuto spaventa l’Africa e il resto del mondo. Non sembra esserci tregua per il continente africano, il quale da giorni è alle prese con un’altra minaccia il virus Marburg, un virus a Rna come il Sars-Cov-2, ma molto simile all’Ebola.

Sono quindi ore di apprensione in Africa e nel resto del mondo per il timore di una nuova pandemia causa da questo morbo sconosciuto, ancora senza nome. Dalla scorsa settimana sono stati registrati 13 contagi provocati dal misterioso virus. Delle 13 persone infettare, 3 di loro sono già morte a causa del morbo.

Davanti ai nuovi virus è naturale domandarsi cosa sia accadendo. Ecco tutto quello che sappiamo sul virus sconosciuto: dove si è diffuso, da dove viene, quali sono i sintomi e cosa stanno facendo le autorità.

Un virus sconosciuto ha già ucciso 13 persone: ecco dove

Il morbo ignoto è stato rilevato per la prima volta in Africa, in un’area specifica e delimitata. Infatti, le 13 persone infettate dal virus sconosciuto sono tutte residenti nella regione di Lindi, nel sudest della Tanzania.

Stando a quanto riportato dalle autorità locali quasi tutti gli individui raggiunti dall’infezione risiedono nel villaggio di Mbekenyera, nel Consiglio distrettuale di Ruangwa. I primi pazienti sarebbero giunti in un locale ospedale tra il 5 e il 7 luglio scorsi, alle quali sono seguite altre segnalazioni, catturando l’attenzione delle autorità locali, le quali hanno inviato un’equipe medica sul posto.

Gli esperti dovranno quindi cercare di capire cosa stai realmente accadendo in quel territorio. Al momento altri casi sono stati presi in esame. La cautela è massima, in quanto i sintomi del misterioso morbo sono comuni ad altri virus come Ebola e Marburg. Per tale motivo i 13 pazienti sono stati più volte sottoposti a tamponi molecolari per poter confermare una possibile infezione da parte del Covid, di Ebola oppure del virus. I tamponi sono però sempre risultati negativi, aumentando il mistero sul nuovo virus sconosciuto.

Un virus sconosciuto ha già ucciso 13 persone: i sintomi e origine

Del nuovo virus purtroppo non si sa molto, se non che ha già ucciso 3 persone e che i sintomi provocati dalla malattia sconosciuta sono simili ad altri virus, come Ebola o al virus di Marburg, i cui primi casi sono stati segnalati dall’altra parte del continente, in Ghana.

Le 13 persone infettate dal virus sconosciuto avrebbero riportato i seguenti sintomi:

  • febbre alta;
  • forte emicrania;
  • spossatezza;
  • sanguinamento dal naso.

Se è possibile conoscere i sintomi della malattia, dall’altra è ancora troppo presto per poter affermare con certezza quale sia la possibile origine della malattia. Una prima spiegazione sulla natura del virus è stata fornita martedì scorso - 12 luglio - dal presidente tanzaniano Samia Suluhu Hassan, secondo il quale il virus potrebbe essersi sviluppato a causa della “crescente interazione” tra esseri umani e animali selvatici.

Virus sconosciuto, si teme per una futura pandemia: cosa stanno facendo le autorità

L’ombra di una futura epidemia - e conseguente pandemia - preoccupa gli esperti, ma le autorità hanno già mosso i primi passi.

Delle 13 persone infettate dal virus sconosciuto, 3 di loro sono già morte. Immediatamente dopo il decesso dei soggetti contagiati, le restanti dieci persone contagiate sono state poste in isolamento per precauzione. Al momento uno dei pazienti, a detta degli ultimi bollettini medici diffusi dalle autorità sanitarie locali, starebbe mostrando dei miglioramenti.

Il ministero della salute della Tanzania ha comunicato che sta lavorando per individuare altre persone con sintomi analoghi, per una diagnosi precoce e per il tempestivo isolamento dei positivi, in modo da prevenire un’ulteriore diffusione della malattia e di identificare tutte le persone che sono state in contatto con pazienti e defunti.

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