“Vinci Salvini”: cosa c’è dietro il gioco social per incontrare il leader della Lega?

Sui social impazza il video del “Vinci Salvini”, dove i fan più attivi del Capitano possono vincere un incontro con il vicepremier. Tra ironie e polemiche, dietro c’è una precisa strategia comunicativa in vista delle elezioni europee.

Oggi vinciamo online, il 26 maggio con il voto alla Lega vinciamo in tutta Europa…”. non poteva essere più chiaro Matteo Salvini nella chiosa finale del video promozionale del “Vinci Salvini”, il nuovo gioco social dove i fan più attivi possono vincere niente di meno che un incontro con il leader della Lega.

Un gioco a punti che si ripete, la prima edizione c’è stata lo scorso anno in occasione delle politiche, anche in vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio. Il meccanismo è semplice, più like metti ai post del Capitano su Facebook, Twitter o Instagram, più punti accumoli nella speciale classifica.

Un gioco questo che potrebbe apparire più che inadatto al ruolo ricoperto da Salvini, ministro e vice premier, ma che per la strategia comunicativa del leader della Lega può essere fondamentale: puntare tutto sulla condivisione in massa dei propri post sui vari social, per raggiungere così il numero più alto possibile di elettori.

Il “Vinci Salvini”

La posta in palio è di quelle da non dormirci la notte. La proprio foto condivisa sui canali ufficiali del Capitano, una telefonata direttamente con Salvini fino ad arrivare al premio più ambito, un incontro dal vivo con il vice premier come già hanno avuto la fortuna di vincere i sorridenti Rosario, Rita, Federico e Lorella.

L’importante è mettere più like possibile, oltre che in maniera più veloce rispetto agli altri follower, andando a ricondividere i vari post pubblicati dalla pagina ufficiale di Matteo Salvini.

Guardando il video della nuova edizione del gioco via social, anche un maestro della comunicazione come Silvio Berlusconi con ogni probabilità sarà impallidito: una idea così, neanche a lui è mai venuta in mente.

Poco importa se “i giornaloni, intellettualoni i professoroni, analisti e sociologi” avranno a che ridire, la Lega vuole utilizzare la rete “finchè è libera” per vincere alle prossime elezioni europee.

La strategia comunicativa

Per quale motivo il leader di quello che tutti i sondaggi danno come il primo partito del paese, che occupa un ruolo di primissimo piano nell’attuale governo ed è riconosciuto anche in tutta Europa, si è prestato a un video in stile Giorgio Mastrota rischiando di ricoprirsi di ridicolo?

La risposta è che quando di mezzo c’è una campagna elettorale avere il dominio della rete, specie dei social, è più importante del prestare il fianco a critiche e ironie da parte di quelli che sono già stati etichettati come i soliti “rosiconi”.

L’obiettivo sembrerebbe essere quella di imitare il Movimento 5 Stelle, che grazie alla sua fitta rete di condivisione dei post ufficiali di Luigi Di Maio riesce ogni volta a raggiungere milioni di utenti social.

Il meccanismo pentastellato è semplice. Ogni esponente condivide il post del capo politico, così come tutte le varie pagine ufficiali e non ufficiali. Questa catena di condivisioni riesce così a raggiungere anche chi non segue direttamente l’account ufficiale di Di Maio.

Lo scopo di Matteo Salvini potrebbe essere abbastanza simile. Non potendo contare su una fitta rete di altri esponenti del carroccio con grande visibilità social, allora il megafono dei propri post devono essere i suoi stessi follower.

Il contest così diventa un ottimo strumento per far visualizzare i propri post alla più ampia platea social possibile. Nell’epoca delle campagne elettoralei che si giocano tutte sul web, ogni strumento è utile per una condivisione in più.

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