Viaggia a 130 km/h, il limite era di 120 km/h. Multa di quasi 1.000 euro

Ilena D’Errico

22 Febbraio 2026 - 22:26

Riceve una multa di quasi 1.000 euro, ma viaggiava a 130 km/h con limite a 120 km/h su un’autostrada italiana. Ecco com’è potuto succedere.

 Viaggia a 130 km/h, il limite era di 120 km/h. Multa di quasi 1.000 euro

Questo conducente ha preso una multa salatissima viaggiando a 130 km/h nonostante il limite a 120 km/h. Pur trattandosi di velocità sostenute la violazione è di appena una decina di chilometri, allora cosa giustifica una sanzione di quasi 1.000 euro? L’apparente sproporzione tra l’infrazione commessa dall’automobilista e l’importo della multa sta sconcertando tutti i guidatori europei, che giudicano l’Italia troppo severa nei confronti dei conducenti. Le notizie sulle multe stradali generano sempre molto scalpore e la mancata conoscenza della normativa, anche fra gli italiani stessi, contribuisce al panico. Cerchiamo quindi di chiarire la vicenda e rivediamo quali multe sono previste per l’eccesso di velocità in Italia.

Multa di 1.000 euro viaggiando a 130 km/h con limite a 120 km/h

Il conducente protagonista di questa insidiosa vicenda stava percorrendo l’autostrada, con limite in vigore di 120 km/h. Come anticipato, l’autista ha superato i limiti, viaggiando nello specifico a 131 km/h. Si potrebbe pensare che per qualche ragione il limite da rispettare in quel momento fosse inferiore, come ad esempio in caso di nebbia, ma nulla di tutto ciò. Il primo dettaglio da considerare è che nel superamento dei limiti di velocità non è corretto arrotondare, quantomeno non in Italia, dove gli scaglioni per comminare le sanzioni sono molto precisi.

La fascia di multe più bassa comprende proprio il superamento della velocità massima entro i 10 km/h, pertanto questo conducente rientrava nella seconda categoria, ossia il superamento oltre i 10 km/h sopra al limite ma entro i 40 km/h. Ciò è certo perché ai media è stata riportata la velocità rilevata dall’autovelox, già decurtata del valore di tolleranza di 5 km/h.

La seconda fascia ha effettivamente multe più elevate, ma non si arriva comunque a 1.000 euro di multa, nemmeno nelle ipotesi più gravi. La recidiva in un centro abitato, per esempio, prevede una multa massima di 880 euro. Non essendo state commesse altre infrazioni, è evidente che il salatissimo verbale ricevuto dal guidatore è dovuto a un errore dell’autovelox. Quest’ultimo, però, non ha sbagliato a rilevare la velocità, che sembrerebbe essere stata indicata correttamente.

Lo sbaglio risiede nella classificazione del veicolo da parte dei sistemi di sorveglianza. L’auto su cui viaggiava il guidatore è stata erroneamente giudicata un mezzo pesante, sottoposto a limiti più stringenti e di conseguenza sanzioni più severe. Non sappiamo nel dettaglio che tipo di veicolo stesse guidando l’uomo né per quale fattispecie specifica sia stato frainteso. In ogni caso, gli autocarri possono viaggiare fino a 130 km/h in autostrada - se non sono previsti limiti inferiori ovviamente - tranne che per alcune eccezioni specifiche.

I mezzi con massa complessiva a pieno carico superiore a 5 tonnellate e adoperati per il trasporto di persone non possono superare gli 80 km/h in autostrada. Se, come sembrerebbe, sia stato questo l’errore allora la sanzione sarà stata calcolata per il superamento tra 40 km/h e 60 km/h oltre il limite, che comporta una multa da 543 a 2.170 euro. Ma ci sono anche gli autoveicoli per il trasporto di cose con massa superiore a 3,5 tonnellate, che hanno un limite in autostrada di 100 km/h o 80 km/h se, rispettivamente, hanno una massa inferiore o superiore a 12 tonnellate.

Bisogna comunque sapere che la vicenda ha trovato un lieto fine, perché il guidatore ha presentato ricorso contro la multa e ottenuto la riduzione che gli spettava. Di conseguenza, non si è verificato nulla di particolarmente anomalo. Un errore commesso dai sistemi di sorveglianza automatici è un’eventualità che si dovrebbe limitare ma va comunque tenuta in considerazione. Anche per questo motivo è bene controllare tempestivamente le multe e opporsi quando ci sono delle incongruenze, magari avendo cura di segnalare l’errore per evitare che si ripeta. In ogni caso, nessuno rischia multe sproporzionate viaggiando nelle autostrade italiane, soprattutto se si considerano i rischi legati alle velocità eccessive.

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