Vi svelo la strategia di investimento per battere Warren Buffet

Stefano Masa

14 Novembre 2024 - 15:33

Fare meglio dell’Oracolo di Omaha può essere l’ambizione di molti investitori. Ecco una profittevole strategia che vince da oltre 10 anni.

Vi svelo la strategia di investimento per battere Warren Buffet

Does Warren Buffett Know Something That We Don’t?”. In queste ultime ore fa molto parlare l’articolo a firma di Spencer Jakab pubblicato su The Wall Street Journal. Il titolo citato, indubbiamente, pone un giusto e doveroso interrogativo in questo specifico momento di mercato.

Nella sua traduzione italiana, “Warrent Buffet sa qualcosa che noi non sappiamo?”, appare inoltre più eloquente soprattutto per tutti coloro che, già conoscitori delle celebri gesta dell’Oracolo di Omaha, vorrebbero comprendere maggiormente le motivazioni alla base delle sue recenti scelte di investimento che, anch’esse, hanno lasciato senza ombra di dubbio qualche perplessità e forse preoccupazione in ottica futura. “Warrent, how are you doing?

Per chi scrive, invece, questa domanda potrebbe essere più importante se rivolta direttamente all’interessato poiché, prescindendo dalle ultime decisioni di investimento, quello che emerge dall’andamento delle sue politiche di investimento non appare in linea con gli abituali ritorni attraverso ai quali la fama di “Oracolo” ha preso forma.

Premessa fondamentale: non vi è nulla in contrario all’approccio di Warren Buffet, ma, allo stesso tempo, è anche corretto riportare come mediante questo stile di investimento la bontà della gestione (e del gestore) possa in qualche modo ridursi ad un verosimilmente giudizio neutral rispetto al mercato di riferimento.

Di certo, con l’avvento degli Etf (o strumenti finanziari simili), il recente tracking error storico dello stesso Warren viene viene oggettivamente messo in seria discussione. Dopo questa considerazione, agli haters libero sfogo.

Certamente, in una ipotetica cena a base di filantropia, sempre chi scrive avrebbe preferito sedere al tavolo con un altro celebre numero uno della finanza mondiale: in tale fantastica e fantasiosa opportunità il destinatario sarebbe stato Jim (James Harris) Simons, ma, purtroppo, come si sa, dallo scorso maggio l’eventuale “sogno” risulta irrealizzabile. Torniamo, quindi, a Warren Edward Buffet e alla sua evergreen Berkshire Hathaway.

Rivalutazione di 100 dollari investiti dal 2014 ad oggi Rivalutazione di 100 dollari investiti dal 2014 ad oggi (rilevazioni annuali)

È noto come il veicolo di menzionato sia la miglior rappresentazione del “Buffet pensiero” in materia di investimenti.

Con l’introduzione della logica di non distribuzione dei dividendi, inoltre, si è poi concretizzato ancor più il concetto di massimizzazione dei ritorni enfatizzando il cosiddetto principio del compounding. Nessuna obiezione.

A margine dell’indubbia ingegneria finanziaria alla base dell’intero processo di investimento, però, negli ultimi anni il veicolo Buffet non sembra poter più brillare della storica performance che, dalla sua creazione, ha distinto l’agire del buon e saggio Warren.

Facendo una banale e semplicistica ricerca nel panorama azionario statunitense abbiamo cercato di poter dimostrare questa tesi circoscrivendo questo nostro approfondimento all’arco temporale degli ultimi dieci anni (dal 2014 all’attuale 2024). Formulando il consueto esempio basato sull’ipotesi di un investimento pari a 100 dollari ad inizio periodo, oggi gli investitori in Berkshire Hathaway (rif. azione B) vedrebbero il loro capitale pari ad un ammontare di poco inferiore ai 400 (393,29) dollari.

Sicuramente una performance degna (molto) di nota, ma con una doverosa nota a margine: cosa sarebbe capitato a quei 100 dollari se fossero stati investiti direttamente nel principale indice azionario Usa S&P 500?

La risposta, immediata, è questa: avrebbero reso molto, molto meno. Infatti, il loro ammontare complessivo sarebbe stato pari ad un più ridotto portafoglio costituito da “soli” 323,75 dollari. Ai più attenti, però, la base di questo parallelismo riporterebbe un errore di fondo: la mancanza del sopracitato compounding in dote allo stesso indice.

Ovviando a questa (corretta) obiezione e, pertanto, andando (giustamente) ad adottare il medesimo sottostante ma caratterizzato dal reinvestimento degli stessi dividendi (indice S&P 500 Total Return), ecco che la performance conseguita ritrova una sua natura attrattiva: 395,37 dollari rispetto ai precedenti 323,75 che, nonostante il notevole cambiamento vedrebbero, comunque, un risultato in linea con il Buffet Style.

Indice S&P 100 Total Return Indice S&P 100 Total Return - Performance conseguite nel periodo 2014-2024 (fonte Morningstar.com)

A molti tutto questo potrebbe bastare ma, finanziariamente parlando, la ricerca del cosiddetto alpha è l’elemento caratterizzante per un profittevole approccio ad ogni forma di investimento.

Pertanto, umilmente, sottoponiamo all’attenzione di tutti voi la ricetta migliorativa (e magari alternativa) al famoso approccio dell’Oracolo di Omaha.

Se, come spesso si dice, nella semplicità delle piccole cose si trova l’essenza, bene, allora in questo nostro esercizio abbiamo conseguito l’obiettivo.

Comparando al titolo Berkshire Hathaway l’andamento dell’indice azionario americano S&P 100 Total Return, i valori dei famigerati 100 dollari vedono una loro crescita ben oltre le più inaspettate attese oltrepassando il tetto dei 400 dollari e attestandosi a quota 432,11, con una overperformance di quasi dieci punti percentuali.

Non solo. Approfondendo l’analisi condotta emerge un ulteriore elemento caratterizzante a vantaggio di quest’ultima scelta.

Nell’intero periodo di riferimento che, ricordiamo essere dal 2014 ad oggi, il match Buffet vs S&P 100 Total Return ha visto primeggiare quest’ultimo in tutti “gli scontri temporali” che si sono a mano a mano traguardati ai giorni nostri.

Riducendo, infatti, l’osservazione delle performance, gli unici “momenti d’oro” a favore di Buffet sono stati quelli circoscritti al 2020-2024 e 2021-2024. Per i restanti, invece, il risultato ha decretato vincitore il semplice e basico indice azionario a stelle e strisce S&P 100 Total Return.

Terminiamo qui. Questi sono i numeri e volutamente non aggiungiamo nient’altro. Ma rimane il nostro interrogativo di fondo: “Warrent, how are you doing?”. Con stima.