Versamento acconto Imu 2026, tutto quello che c’è da sapere

Patrizia Del Pidio

9 Giugno 2026 - 17:30

Versamento acconto Imu 2026, c’è tempo ancora poco più di una settimana per pagare. Vediamo cosa deve sapere il proprietario in attesa saldare il dovuto.

Versamento acconto Imu 2026, tutto quello che c’è da sapere

Fra meno di una settimana scade il termine ultimo per il versamento dell’acconto Imu 2026. L’Imu è l’imposta che sono chiamati a versare i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale non di lusso, ma sono previste diverse esenzioni per le seconde case su cui grava l’imposta.

Per essere tempestivo il versamento della prima rata dell’Imu 2026 deve essere effettuato entro il 16 giugno. Per il pagamento del saldo, o seconda rata, invece, c’è tempo fino al 16 dicembre.

Quali sono le regole dell’Imu e cosa bisogna sapere prima di pagare l’acconto dell’imposta? Vediamo tutte le curiosità e le informazioni sull’imposta municipale propria.

Acconto Imu 2026, le regole

L’Imu 2026 non si versa solo sulle case, ma anche sui terreni agricoli, sulle aree edificabili e sugli immobili commerciali come capannoni, negozi, uffici. In che misura grava l’Imu sui beni immobili? Essendo un tributo locale a definire l’importo che si deve versare in acconto e a saldo sono le aliquote deliberate dal Comune in cui l’immobile è ubicato.

Fino a qualche anno fa si pagava l’Imu e la Tasi, ma poi quest’ultima è stata assorbita dalla nuova Imu. L’aliquota base dell’Imu è dell’8,6 per mille e quella massima può arrivare fino al 10,6 per mille. Ma se si prende in considerazione l’aliquota che assorbe anche la Tasi si può pagare fino all’11,4 per mille. Questo limite è valido solo nei Comuni che nel passato applicavano la maggiorazione TASI. Per gli altri, il tetto massimo IMU è del 10,6 per mille (1,06%).

Alla rendita catastale rivalutata del 5% dell’immobile si deve, ai fini del calcolo dell’imposta, applicare un coefficiente Imu che varia in base alla classificazione dell’immobile:

  • per le abitazioni e le pertinenze è 160;
  • per uffici pubblici, magazzini e laboratori è 140;
  • per uffici e banche è 80;
  • per alberghi e per fabbricati connessi alla produzione agricola è 65;
  • per i negozi è 55.

Come si calcola l’acconto Imu da soli?

Per calcolare l’Imu è necessario per prima cosa rivalutare la rendita catastale del 5% (per farlo basta calcolare il 5% della rendita catastale e sommarlo alla stessa). Una volta che si ha la rendita catastale rivalutata bisogna applicare a essa il coefficiente per la categoria dell’immobile e al risultato ottenuto l’aliquota Imu prevista dal Comune.

Facciamo un esempio per calcolare l’Imu: abitazione con rendita catastale di 650 euro. Per prima cosa si rivaluta la rendita catastale (650 +5%) ottenendo 682,5 euro. A questo punto si applica il coefficiente per le abitazioni che è 160 e si ottiene 109.200. Ora a questo importo si applica l’aliquota IMU; facciamo una prova con l’aliquota base e con quella massima:

  • 109.200*10,6/1000= 1.157,52 euro da versare la metà entro il 16 giugno e la metà entro il 16 dicembre.
  • 109.200*8,6/1000= 939,12 euro da versare la metà entro il 16 giugno e la metà entro il 16 dicembre.

Per chi non volesse cimentarsi nei calcoli è disponibile il calcolatore Imu di Money.it.

Quando l’Imu non si paga?

Non sempre l’Imu 2026 va pagata. Il pagamento non è dovuto nei seguenti casi:

  • per l’abitazione principale non di lusso;
  • per le abitazioni assimilate all’abitazione principale;
  • per gli alloggi sociali;
  • per la casa coniugale che è stata assegnata al coniuge separato o divorziato con cui vivono i figli;
  • per un solo immobile, non affittato, posseduto da chi appartiene a Forze armate, polizie o vigili del fuoco;
  • per terreni agricoli di coltivatori diretti o iap destinati all’utilizzo agricolo, silvano o pastorale;
  • dopo la denuncia per gli immobili occupati abusivamente.

Per pagare l’acconto Imu sono inviati i modelli di pagamento?

L’Imu è un’imposta che il contribuente deve autoliquidare e non vengono inviati moduli di pagamento dal Comune. Si possono ottenere i modelli F24 per versare l’imposta accedendo al servizio di calcolo online messo a disposizione dal proprio Comune che consente di stampare il prospetto degli immobili e i modelli per il pagamento già compilati.

Quanto pagano di Imu le pertinenze dell’abitazione principale?

Le pertinenze dell’abitazione principale godono tutte della stessa esenzione o eventuale aliquota ridotta prevista per l’abitazione principale. Si ricorda che le pertinenze possono essere soltanto quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7 nella misura massimo di una pertinenza per ciascuna delle categorie indicate.

Casa ereditata, come si paga l’Imu

Quando si eredita una porzione di immobile come si paga l’Imu? Supponiamo che un contribuente diventa proprietario di una quota dell’abitazione dei genitori insieme al fratello a seguito del decesso del padre. L’abitazione continua a essere utilizzata dalla madre come abitazione principale. I figli devono pagare l’Imu?

Il diritto reale di abitazione nell’immobile è mantenuto dal coniuge superstite e l’Imu è interamente a carico del genitore che continua a risiedere nell’abitazione coniugale (e quindi ha diritto anche all’esenzione). I due fratelli, pur essendo proprietari di una quota dell’immobile, non devono pagare l’Imu.

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