Verbali BCE: la riunione di ottobre messa a nudo

Verbali BCE: il contenuto delle minute riferite alla riunione di ottobre 2019

Verbali BCE: la riunione di ottobre messa a nudo

I verbali BCE riferiti alla riunione di ottobre 2019 sono stati finalmente resi noti.

Ancora una volta il mercato è tornato a concentrarsi sulla politica monetaria dell’istituto centrale, passato ormai nelle mani di Christine Lagarde dopo ben 8 anni di presidenza Draghi.

Nella citata riunione di ottobre non sono state comunicate novità di rilievo. Il meeting, a dir la verità, si è concentrato soprattutto sul Presidente uscente, sui suoi rimpianti e sulle sue prospettive future. Eppure anche i verbali BCE di oggi hanno avuto la loro importanza e hanno suscitato un certo interesse.

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Verbali BCE: cosa è emerso dal meeting di ottobre

Nell’ultima riunione di politica monetaria presieduta da Mario Draghi si è levato un forte grido all’unità, ma non solo. I verbali BCE ora pubblicati hanno ricordato come sia sempre necessario avere discussioni franche ma come sia altrettanto importante giungere poi a una decisione comune.

I dati economici, si legge nelle minute, hanno portato a domandarsi se e quanto ancora continuerà la debolezza oggi evidente. Il Board avrà bisogno di maggiori informazioni per riaggiustare l’outlook di inflazione e l’impatto delle misure di politica monetaria.

In termini più politici che economici, dai verbali BCE è emerso un appello alla pazienza nei confronti degli stimoli introdotti. In altre parole, ciò significherà adottare un atteggiamento “wait and see”.

Una richiesta, questa, che il mercato ha considerato particolarmente rilevante alla luce delle discussioni e delle frizioni emerse negli ultimi mesi all’interno della banca centrale. Lagarde dovrà cercare di riunificare l’istituto.

Come previsto, dalle minute di ottobre non sono emersi elementi particolarmente sorprendenti, tanto che anche il cambio euro dollaro ha continuato a scambiare praticamente invariato.

Le previsioni

In linea di massima, la riunione BCE di ottobre, l’ultima di Mario Draghi, si è rivelata un non-evento e l’istituto centrale si è limitato a confermare quanto già sancito.

Le decisioni di maggior rilievo, infatti, sono state comunicate nel meeting di settembre, durante il quale il Comitato ha scelto di tagliare i tassi sui depositi (già negativi) dal -0,4% al -0,5%.

In quell’occasione le divisioni interne si sono fatte sempre più evidenti e le critiche (rivolte soprattutto al nuovo Quantitative Easing) non si sono risparmiate. Ed è proprio in virtù di queste lotte intestine che gli odierni verbali BCE hanno suscitato l’interesse del mercato.

Christine Lagarde (ex del Fondo Monetario Internazionale) ha ricevuto da Draghi un’eredità piuttosto pesante e un Consiglio Direttivo particolarmente diviso. Nelle minute di oggi sono stati cercati proprio nuovi indizi sull’attuale stato dei rapporti tra policymaker.

Anche il cambio euro dollaro ha guardato con apprensione ai verbali BCE di oggi. In molti avevano previsto per la coppia la possibilità di essere influenzata nell’uno o nell’altro senso dal documento, ma in maniera soltanto temporanea. In generale, comunque, nessuno si è aspettato particolari sorprese dalle minute di oggi.

Come di consueto i verbali BCE sono stati pubblicati alle ore 13:30 sul sito ufficiale dell’istituto centrale.

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