Il Tesoro aumenterà l’1,60% di tasso fisso minimo del BTP Italia Sì?

Stefano Vozza

18 Giugno 2026 - 13:34

Cresce l’attesa per sapere se a collocamento concluso salirà o meno lo spread della componente fissa della nuova obbligazione

Il Tesoro aumenterà l’1,60% di tasso fisso minimo del BTP Italia Sì?

Tra due giorni si concluderà la fase del collocamento del neo bond retail legato al tasso di crescita dei prezzi nazionali. Lo schema di funzionamento di queste emissioni speciali ormai lo conosciamo. Si parte da un Comunicato MEF di diversi giorni prima del lancio, mentre il venerdì antecedente la settimana di raccolta si annunciano i tassi minimi garantiti. Al termine dei 5 giorni di raccolta (3 o 4 in caso di chiusura anticipata) il MEF dovrà poi confermare o rivedere al rialzo i rendimenti della vigilia.
Manco a dirlo, migliaia di piccoli investitori si stanno chiedendo se venerdì 19 il Tesoro aumenterà l’1,60% di tasso fisso minimo del BTP Italia Sì.

I due precedenti rialzi dei tassi minimi garantiti

Tra le emissioni speciali retail degli ultimi anni si ricordano solo due casi in cui il Tesoro, a collocamento ultimato, ha ritoccato l’asticella dei tassi all’insù. Si è trattato per caso dei BTP Futura? Purtroppo no, sebbene partissero da tassi nominali annui iniziali da dimenticare anche in rapporto alla durata. Si è trattato, invece, di due diverse serie dei BTP Valore del recente passato.

La prima riguarda il BTP Più nato nel febbraio ’25 con ISIN ordinario IT0005634800 e scadenza al 25/02/’33 (8 anni in origine, due quadrienni). Il Tesoro lo collocò dal 17 al 21 febbraio, mentre il venerdì precedente (il 14) ne comunicò i tassi minimi: 2,80% p.a. nel primo step e il 3,60% p.a. nel secondo. A sottoscrizioni ultimate i coupon salirono, rispettivamente, al 2,85% e al 3,70%.

L’altra riguarda la 7° e ultima serie dei Valore, il BTP Mz32 con ISIN IT0005696338, data godimento 10 marzo 2026 e scadenza allo stesso giorno del 2032. Ha sei anni di vita fruttifera scissi in tre bienni e tassi della vigilia pari a 2,50%, 2,80% e 3,50% p.a. per il 1°, 2° e 3° step. Dopo i cinque giorni di raccolta il Tesoro li ritoccò, nell’ordine, al 2,60%, al 3,20% e al 3,80%.

Quando e perché il Tesoro aumenta i tassi fissi minimi?

Ora, la ratio non risiede in un atto di bontà a posteriori del debitore, che di fondo vorrebbe pagare sempre gli interessi più bassi possibili. Quanto, invece, nelle mutate condizioni di mercato tra i tassi della vigilia e quelli vigenti una settimana dopo. Il benchmark è infatti la curva dei rendimenti dei BTP sul mercato secondario, salita nello spazio di pochi giorni. In pratica gli operatori erano passati a chiedere di più sulle varie scadenze, con vari distinguo da caso a caso.

Nello contesto del BTP Più, a fine febbraio ’25 il mercato ridusse le aspettative dei tagli del costo denaro della BCE. Così gli operatori prezzarono uno scenario di tassi più alti a lungo, e gli yield dei bond governativi europei salirono tutti. A malincuore, il Tesoro dovette mettere mano alla tasca e rivedere al rialzo i tassi della vigilia.

La stessa cosa è successa 3 mesi fa, quando il Tesoro (meglio: il mercato intero) si trovò spiazzato dall’inizio delle ostilità tra USA e Israele da un lato e Iran dall’altro. Il blocco di un’arteria vitale per l’economia mondiale delle materie energetiche fece temere il riesplodere dell’inflazione e quindi un ritorno all’insù dei tassi ufficiali. Morale, gli yield salirono velocemente e il Tesoro fu costretto a rivedere la sua struttura dei rendimenti.

L’opportunità dell’adeguamento, peraltro, la si percepisce a posteriori dalla semplice analisi dei grafici sia del BTP Più che del Valore Mz32. Malgrado il ritocco, infatti, i rispettivi corsi scesero subito sotto cento già nei primi giorni di collocamento (e lo sono tutt’oggi). Ora, di quanto altro sarebbero scese queste quotazioni se alla fine dei 5 giorni di collocamento fossero divenuti definitivi i coupon minimi iniziali?

Di quanto potrebbe aumentare il tasso minimo?

Laddove dovesse ritoccare il tasso preannunciato venerdì 12/06, il Tesoro lo incrementerebbe di pochi punti base. A grandi linee, di uno 0,05% o uno 0,10% rispetto all’1,60% della vigilia, per un 1,65%–1,70% definitivo.

Risulta quasi irrealistico un rialzo nell’ordine dello 0,15% data la media durata del bond di soli 5 anni. Oltretutto il mercato in questi giorni non sta vivendo traumi di sorta particolari. Al riguardo, il parametro chiave da osservare attentamente è il trend del rendimento del BTP 5Y sul mercato secondario. Se dovesse portarsi sopra i livelli che l’emittente ha considerato quando ha optato per l’1,60%, e ivi restarvi stabilmente, salirebbero le probabilità del ritocco dello spread.

Venerdì 19 il Tesoro aumenterà l’1,60% di tasso fisso minimo del BTP Italia Sì?

Dunque, per rispondere al quesito iniziale, e cioè se saliranno o meno i tassi minimi della vigilia, vediamo come si sta comportando la yield curve in questi giorni. Venerdì 12 (annuncio dei tassi minimi MEF) il BTP 5Y rendeva mediamente il 3,13% (fonte: Investing), in discesa dal 3,20% del giorno prima. Lunedì 15 e martedì 16, invece, si è attestato al 3,05-3,06% circa. Lo stesso trend al ribasso lo hanno vissuto sia il BTP 10Y che molti principali bond governativi europei.

Anche lo spread BTP-Bund è in fase calante, passato da 78,27 di mercoledì 10 a 73,76 di venerdì 12 e a 71 punti di martedì 16.

In definitiva, la tanto attesa firma della pace in Medioriente è vista come manna dal cielo per l’economia reale. A beneficiarne sono soprattutto le minori aspettative di inflazione, la minore volatilità dei mercati finanziari e un minore livello di incertezza geopolitica ed economica. Gli operatori ne hanno colto il segno e, come sempre, anticipano nelle loro decisioni i trend attesi nel futuro prossimo.

Lette nel complesso tutte queste argomentazioni, si comprende come siano davvero esigue o nulle le probabilità che il Tesoro ritocchi il tasso minimo dell’1,60% all’insù. Oltretutto, trattandosi di un bond dai coupon variabili e non fissi (e crescenti) come il Valore, il Tesoro sa bene che parte delle tensioni si scaricheranno sulla componente variabile delle future cedole.