La variante sudafricana è arrivata in Europa, il vaccino funziona? Tutte le faq

Emiliana Costa

26/11/2021

27/11/2021 - 09:39

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La variante sudafricana è in Europa, primo caso in Belgio. Ma il vaccino resta efficace? Le autorità sudafricane hanno rilasciato una serie di faq per spiegare tutto quello che c’è da sapere.

La variante sudafricana è arrivata in Europa, il vaccino funziona? Tutte le faq

Allarme in diversi paesi del mondo per l’arrivo della nuova variante del coronavirus Sars CoV-2 (il virus che causa il Covid-19). Nel giro di poche ore, la variante B.1.1.529 chiamata Omicron è stata identificata non solo in Sudafrica e negli stati confinanti, ma anche in Israele (ci potrebbero essere tre casi) e in Belgio (almeno un caso). La variante sudafricana dunque è arrivata in Europa, facendo scattare l’allerta negli stati membri. Stamane l’Italia ha chiuso i voli dal Sudafrica e da altri paesi vicini.

Ma perché l’arrivo della variante B.1.1.529 preoccupa così tanto e soprattutto i vaccini sono efficaci? Il National Institute for Communicable Diseases (NICD) sudafricano, l’istituto pubblico di riferimento sulle malattie infettive, ha risposto a queste domande pubblicando una serie di faq. Entriamo nel dettaglio.

I vaccini funzionano sulla variante sudafricana?

Secondo le autorità sudafricane sì, i vaccini funzionano sulla nuova variante. «Una parziale elusione della risposta immunitaria è probabile - si legge nel testo delle faq - ma è altrettanto probabile che i vaccini offriranno ancora alti livelli di protezione contro il ricovero e la morte». Le autorità sanitarie sudafricane hanno parlato anche dei sintomi della nuova variante: «Attualmente non sono stati riportati sintomi insoliti a seguito dell’infezione con la variante B.1.1.529 e, come con altre varianti alcuni individui sono asintomatici».

Perché preoccupa la nuova variante?

Il ceppo B.1.1.529 presenta un numero molto alto di mutazioni sulla proteina spike, quella su cui agiscono i vaccini. La variante possiede un numero elevato di mutazioni precedentemente osservate in altre varianti di interesse (VOI) o varianti di interesse (VOC) di Sars-CoV-2, ma anche altre mutazioni nuove.

Secondo Maria Van Kerkhove, che guida l’area dell’Organizzazione mondiale della Sanità dedicata al coronavirus, «serviranno alcune settimane per capire l’impatto di questa variante sui vaccini». Pfizer-BioNTech ha fatto sapere che sono necessarie due settimane per valutare l’effetto sul suo vaccino.

Dov’è stata trovata la nuova variante?

La variante B.1.1.529 è stata trovata finora in Sudafrica, Botswana, Hong Kong, Israele e Belgio. Il primo caso europeo è una donna che ha sviluppato i sintomi undici giorni dopo aver viaggiato in Egitto attraverso la Turchia. La donna non ha alcun collegamento con il Sudafrica, né con nessun altro paese subsahariano.

Le mutazioni influenzeranno la sensibilità dei tamponi?

Secondo il National Institute for Communicable Diseases (NICD) sudafricano è improbabile che la sensibilità complessiva del tampone molecolare (Pcr) sia influenzata. I test Pcr in genere rilevano almeno due diversi bersagli Sars-CoV-2, che fungono da backup nel caso in cui si verifichi una mutazione in uno.

Non solo. L’analisi delle mutazioni suggerisce che i test rapidi dell’antigene non dovrebbero essere influenzati, tuttavia la verifica è in corso.

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