Vaccino di Oxford, ecco chi ci guadagnerà davvero: l’inchiesta del Wall Street Journal

Qualora il vaccino di Oxford dovesse funzionare non sarebbe solo AstraZeneca a guadagnarci. Ecco chi potrebbe trarne profitto.

Vaccino di Oxford, ecco chi ci guadagnerà davvero: l'inchiesta del Wall Street Journal

Se il vaccino di Oxford dovesse funzionare davvero chi sarà a guadagnarci? Il Jenner Instutite, starebbe infatti partecipando alla corsa per il vaccino insieme a una serie di grandi aziende quotate in borsa, che potrebbero trarre un enorme beneficio economico dalla scoperta di un antidoto efficace, fa sapere il Wall Street Journal.

All’interno dell’università di Oxford infatti sembrano esserci diversi investitori pronti a trarre un guadagno dalla scoperta, tra questi due scienziati impegnati nella ricerca, e una società di investimenti non molto conosciuta, avviata da un ex trader azionario della Deutsche Bank.

Vaccino, chi ci guadagna davvero?

Dietro la ricerca sui vaccini sembra esserci una fitta rete di investitori, pronti a trarne un guadagno economico, anche all’interno dell’istituzione di Oxford, un luogo che sembra essere ben distante dal mondo delle imprese e degli investimenti. Il Governo britannico avrebbe infatti stanziato 5 milioni di steriline, circa 6,5 milioni di euro, a una società, la Vaccitech Ldt la cui tecnologia sembra essere fondamentale per la ricerca scientifica, inoltre anche alcuni investitori cinesi hanno piccole partecipazioni in una società che si classifica come il più grande investitore della Vaccitech.

Il Regno Unito ha deciso di far produrre e distribuire il vaccino da AstraZenaca, un’azienda britannica, le cui azioni sono aumentate del 12% quest’anno, dal momento che gli investitori ritengono che se il vaccino dovesse funzionare genererebbe un enorme introito nelle casse della società. Lo stesso amministratore delegato ha affermato che si aspetta di ottenere un ragionevole profitto nei paesi più ricchi dal vaccino una volta superata l’emergenza sanitaria.

Gli azionisti di AstraZeneca quindi non sono gli unici che potrebbero guadagnare se il vaccino di Oxford funzionasse. Sarah Gilbert e Adrian Hill, due scienziati di Oxford a capo del programma di vaccinazione, possiedono infatti la proprietà intellettuale dell’antidoto che corrisponde a circa il 10% della Vaccitech. Sempre secondo da quanto riportato dal Wall Street Journal La Vaccitech sarebbe una join venture di cui Oxford Sciences Innovation detiene il 46% delle azioni, il 3% da Google Alphabet e quote più piccole da azionisti cinesi

Quanto vale l’azienda?

L’azienda che sta lavorando al vaccino ha un totale di 38 dipendenti e lo scorso anno è stata valutata circa 86 milioni di dollari dopo la recente tornata di finanziamenti. Il governo del Regno Unito inoltre, attraverso il suo fondo Future Fund focalizzato su Covid-19, ha investito 5 milioni di sterline nelle ultime settimane attraverso una nota convertibile, ossia un prestito che può essere convertito in azioni.

Vaccitech attualmente è una delle aziende di maggior valore nel portafoglio della Oxford Sciences Innovation PLC, affiliata all’università. La società è stata progettata per aiutare Oxford a raggiungere altre prestigiose istituzioni, come il Massachusetts Institute of Technology e la Stanford University.

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