Vaccino fuori Regione non residenti: come e chi può farlo

Isabella Policarpio

17/05/2021

17/05/2021 - 09:32

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Vaccino fuori dalla Regione di residenza dove si vive per motivi di lavoro, studio o altre necessità, anche senza essere iscritti al Servizio sanitario locale: cosa prevede l’ordinanza di Figliuolo.

Vaccino fuori Regione non residenti: come e chi può farlo

Via libera ai vaccini fuori dalla Regione, non soltanto per chi ha scelto il medico di famiglia temporaneo: tutta la popolazione domiciliata può essere vaccinata contro il Covid in una Regione diversa da quella in cui ha conservato la residenza.

Secondo l’ordinanza del 29 marzo 2021 firmata dal commissario straordinario Figliuolo:

“Ciascuna Regione o provincia autonoma proceda alla vaccinazione non solo della popolazione ivi residente, ma anche di quella domiciliata nel territorio regionale per motivi di lavoro, di assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa nella Regione o Provincia Autonoma”.

Così si accelera la campagna vaccinale mentre il Governo studia nuove soluzioni per somministrare le dosi durante le vacanze.

Vaccino fuori Regione per non residenti: cosa cambia con Figliuolo

Prima dell’intervento di Figliuolo, potevano vaccinarsi fuori Regione soltanto gli iscritti al Servizio sanitario locale e, quindi, coloro che avessero scelto un medico di famiglia temporaneo nel luogo di domicilio.

Dalla fine marzo, invece, la vaccinazione è stata estesa a tutta la popolazione domiciliata per qualsiasi motivo: lavoro, studio, necessità, assistenza familiare e ogni altra ragione che comporti la stabile permanenza sul territorio.

Regole e tempistiche di registrazione per ricevere il vaccino sono indicate sui portali delle singole Regioni con possibili differenze, ma, in generale, occorre seguire i seguenti passi:

  • procedere all’iscrizione temporanea all’anagrafe sanitaria regionale per motivi di lavoro, di studio o di salute come da normativa vigente;
  • presentare un certificato da parte del MMG/PLS della propria Regione di residenza che attesti lo stato di appartenenza alla Categoria indicata;
  • inviare la richiesta all’indirizzo email indicato nel sito internet della Regione con le seguenti indicazioni: nome, cognome, data di nascita, luogo di residenza, telefono cellulare di contatto.

Seconda dose in vacanza?

Tema del momento è fare in modo che gli italiani in vacanza possano fare la seconda dose del vaccino in un’altra Regione:

“La politica sta aprendo un dibattito e una riflessione, ma è facilmente comprensibile che l’ipotesi porta con sé delle difficoltà organizzative. Tutto deve passare attraverso un accordo in Conferenza Stato-Regioni. Non può essere una iniziativa del ministero. Il concetto è di aiutare a semplificare e il richiamo nei luoghi di villeggiatura sarebbe un’opportunità per il cittadino ma tutto deve essere organizzato con un accordo tra Regioni”.

Queste le parole del sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

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