Vaccini: per Greta Thunberg inaccettabili disparità tra Paesi

Marco Ciotola

19/04/2021

19/04/2021 - 22:46

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“La comunità internazionale ha i mezzi a disposizione per correggere il grande squilibrio che esiste in tutto il mondo nella lotta al coronavirus”, tuona Greta

Vaccini: per Greta Thunberg inaccettabili disparità tra Paesi

Le disparità tra Paesi nella distribuzione dei vaccini e nella generale lotta al coronavirus sono inaccettabili e vanno corrette il prima possibile.

A evidenziarlo è la giovane attivista Greta Thunberg, che lancia un vero e proprio appello rivolto alla comunità internazionale, che esorta a “fare molto di più”.

In particolare - spiega - occorre porre fine alla “tragedia” rappresentata dalle diseguaglianze nelle disponibilità dei vaccini che, come confermato pochi giorni fa dalla stessa OMS, mostra numeri inequivocabili:

“La comunità internazionale deve fare di più per affrontare la tragedia rappresentata dall’ineguaglianza dei vaccini. Abbiamo i mezzi a nostra disposizione per correggere il grande squilibrio che esiste oggi in tutto il mondo nella lotta al COVID-19.”

Vaccini: per Greta Thunberg inaccettabili disparità tra Paesi

Poco più di una settimana fa è stata l’Organizzazione Mondiale della Sanità a quantificare le disuguaglianze tra nazioni sul fronte vaccini, sottolineando come oltre l’87% della fornitura mondiale fosse andata ai Paesi a reddito più elevato.

Per contro, i Paesi a basso reddito hanno ottenuto meno dell’1% delle dosi disponibili su scala globale, con una media di 1 sola persona vaccinata su più di 500.

Disparità che vanno combattute secondo Greta Thunberg, che si è rivolta direttamente ai leader mondiali descrivendo il crescente divario tra nella distribuzione e disponibilità come “una tragedia.”

Tramite la sua associazione, la giovane attivista donerà 100mila euro alla Fondazione dell’OMS che opera a sostegno di COVAX, ovvero l’iniziativa che mira a garantire equo accesso ai vaccini anti-Covid su scala globale.

Thunberg ha sollevato sin da inizio pandemia le problematiche relative alle possibili disuguaglianze nell’affrontare l’emergenza sanitaria, e ha personalmente disdetto diversi eventi spiegando che il livello di rischio è ancora troppo elevato.

“Il coronavirus come la crisi climatica”

Greta ha paragonato la battaglia contro il coronavirus alla sua storica lotta contro la crisi climatica, spiegando che anche in quel caso vanno concessi attenzione e strumenti ai più deboli ed esposti:

“Proprio come con la crisi climatica, dobbiamo aiutare prima i più vulnerabili. Questo è il motivo per cui sto sostenendo l’OMS e tutti coloro che sono coinvolti nell’iniziativa COVAX, che credo offra il miglior percorso per garantire una vera equità delle campagne vaccinali e al contempo una via d’uscita dalla pandemia”

Ha poi definito un simile sforzo verso l’eguaglianza come una prova di moralità, di cui tutti i Paesi devono rendersi conto:

“Non è assolutamente etico che i Paesi di reddito elevato ora vaccinino persone giovani e sane, se questo avviene a scapito di persone a rischio e in prima linea dei Paesi a basso e medio reddito. Questo è un test sulla moralità: parliamo sempre di mostrare solidarietà e invece i nazionalismi sul vaccino stanno di fatto delineando la distribuzione su scala globale”.

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