Vaccini obbligatori 2019: quali sono, calendario delle vaccinazioni e sanzioni

Vaccini obbligatori: oggi scattano le sanzioni per chi non è in regola. Divieto di accesso alle scuole materne e al nido, multe per i genitori che mandano i figli non vaccinati alla scuola elementare.

Vaccini obbligatori 2019: quali sono, calendario delle vaccinazioni e sanzioni

Vaccini obbligatori: da oggi scattano le sanzioni per i bambini - fascia d’età compresa tra i 0 e i 16 anni - non in regola con il piano nazionale prevenzione vaccinale.

Domenica 10 marzo, infatti, era l’ultimo giorno per mettersi in regola con quanto stabilito dalla Legge Lorenzin: quindi i bambini del nido e della materna per i quali i genitori non hanno portato il certificato che attesta l’avvenuta vaccinazione non saranno ammessi in aula fino a quando non saranno in regola. Ricordiamo invece che per i bambini non vaccinati non ci saranno divieti di accesso nelle scuole elementari: in tal caso saranno i genitori a pagare con una multa salata. Non è possibile, infatti, impedire agli studenti di frequentare la scuola dell’obbligo, visto che ciò costituirebbe una violazione del diritto all’istruzione. Per questo motivo come sanzione per i bambini non vaccinati nella fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni è stata introdotta una multa che va dai 100,00€ ai 500,00€ nei confronti dei genitori.

Quando si parla di vaccini obbligatori (per i minorenni di età compresa tra i 0 e i 16 anni) si fa riferimento alla Legge 119/2017 del 31 luglio in materia di prevenzione vaccinale: è qui infatti che sono elencate le vaccinazioni obbligatorie alle quali si aggiungono quelle facoltative ma comunque gratuite per i cittadini.

Invece, per sapere quando fare il primo vaccino e i vari richiami bisogna consultare il calendario vaccinale 2019, adottato dal Piano nazionale prevenzione vaccinale (PNPV).

L’elenco dei vaccini obbligatori (e gratuiti), però, è stato modificato nel 2017 per effetto del Decreto Lorenzin. Fino all’estate del 2017, infatti, le vaccinazioni obbligatorie in Italia erano solamente 4 - antidifterica, antitetanica, antiepatite B e antipoliomielitica - e spettava ai genitori decidere se far sottoporre i propri figli anche alle altre vaccinazioni offerte attivamente o gratuitamente dal servizio sanitario italiano.

A tal proposito è importante ricordare quali sono i vaccini obbligatori e cosa è cambiato con la riforma Lorenzin.

In questo articolo trovate tutto quello che vi serve sapere in merito, dall’elenco dei vaccini obbligatori al calendario con tutte le date delle vaccinazioni. Per maggiori informazioni su cosa si rischia non vaccinando i propri figli, invece, vi invitiamo a consultare il nostro articolo di approfondimento.

Quali sono i vaccini obbligatori

Per effetto del Decreto Lorenzin il numero di vaccini obbligatori passa da 4 a 10. Nel dettaglio, per essere in regola con quanto previsto dal piano vaccinale è necessario far sottoporre i propri figli alle seguenti vaccinazioni:

  • antipoliomielitica: questo vaccino è contro la poliomielite ovvero una malattia virale che colpisce il sistema nervoso provocando la paralisi nel giro di poche ore. Si tratta di una malattia molto grave che colpisce specialmente i bambini al di sotto dei 5 anni di età; nello 0,5% dei casi, infatti, la paralisi è irreversibile, mentre nell’1% può portare anche la meningite;
  • antidifterica: questo vaccino evita l’insorgere della difterite, malattia provocata da una tossina prodotta dal batterio Corynebacterium diphtheriae che va ad inibire le funzioni delle cellule dei vari organi (cuore, reni e sistema nervoso) e tessuti (naso, gola e tonsille);
  • antitetanica: il vaccino contro il tetano è molto importante visto che evita l’insorgere di una delle malattie infettive più pericolose (provocata da una tossina prodotta dai batteri clostridi che si trovano nel terreno o anche nelle feci degli animali) che nel 20% dei casi può essere letale;
  • antipertosse: in questo caso si va a prevenire la malattia infettiva provocata dal batterio Bordetella pertussis, la cosiddetta pertosse. Molto frequente tra i bambini di età inferiore ai 5 anni nel 30% dei casi può portare a complicazioni neurologiche mentre per coloro che hanno meno di un anno c’è lo 0,5% di rischio mortalità;
  • antiepatite B: l’epatite B - sulla quale fa prevenzione questo vaccino - è una malattia virale che colpisce il fegato causando momentaneamente la perdita di appetito, l’ittero o dolori articolari. Il problema dell’epatite B è che predispone il bambino al rischio di sviluppare da adulti un’epatite cronica, o anche una cirrosi epatica o un cancro al fegato;
  • anti haemophilusinfluenzae tipo B: questo vaccino va a contrastare l’insorgere dell’omonimo batterio colpevole di diverse infezioni quali l’otite, la bronchite o la polmonite. Inoltre, nel caso in cui colpisca un neonato, può portare a meningiti ed epiglotitti;
  • antimorbillo: come si può facilmente intuire dal nome questo vaccino contrasta il provenire del morbillo, malattia che pur non provocando nella maggioranza dei casi dei sintomi gravi può portare a complicazioni molto pericolose. Si tratta comunque di percentuali molto basse: ad esempio, su ogni 1.000 persone colpite i decessi variano dai 30 ai 100;
  • antiparotite: la parotite è maggiormente conosciuta con il nome popolare di “orecchioni”. Si tratta di una malattia infettiva acuta che si localizza primariamente ad una o ad entrambe le parotidi, ovvero le ghiandole salivari poste dietro ai rami della mandibola. Per i bambini non ci sono grossi rischi di complicazione, tuttavia qualora questa malattia colpisca in età adulta potrebbe portare alla sterilità. Il virus, infatti, può spostarsi anche ai testicoli o alle ovaie provocando orchiti (30% di rischio) o ovariti (5% di rischio);
  • antirosolia: per la rosolia vale quanto detto per la parotite. Infatti, qualora questa malattia infettiva colpisca un bambino (cosa alquanto frequente) non ci sono grossi rischi, tuttavia se dovesse colpire una donna gravida ci potrebbero essere delle conseguenze molto gravi per il feto;
  • antivaricella: infine abbiamo il vaccino contro la varicella, ovvero la malattia esantematica altamente contagiosa che si manifesta con un rash cutaneo vescicolare. Molto frequente tra i bambini, la varicella può portare a diverse complicanze: ad esempio, qualora la risposta immunitaria del malato sia insufficiente, potrebbe portare ad una infezione disseminata che coinvolge polmoni, apparato digerente e sistema nervoso centrale. Molto pericoloso anche l’insorgere di polmoniti interstiziali provocate da stafilococco.

Oltre a queste vaccinazioni obbligatorie ce ne sono altre 4 altamente consigliate e per questo totalmente gratuite. Nel dettaglio si tratta dell’antimeningococcica B, dell’antimengingococcica C, dell’antipneumococcica e dell’antirotavirus.

Quando vaccinare i propri figli

Solitamente i 10 vaccini obbligatori vengono proposti in formulazioni multicomponente. Al paziente, quindi, non viene effettuato un singolo vaccino bensì più di uno.

Ad oggi c’è la formula esavalente che comprende i vaccini antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica antiepatite B, antipertosse e anti Haemophilus influenzae e quella trivalente contro morbillo, parotite e rosolia. In alternativa di quest’ultimo è possibile richiedere la composizione quadrivalente che comprende anche la varicella.

Nel dettaglio il vaccino esavalente prevede tre dosi nel primo anno di vita del bambino: il primo intorno al mese di vita, mentre il secondo e il terzo rispettivamente al e all’11°. Sono poi previsti due richiami: uno all’età di 6 anni e l’altro nel periodo dell’adolescenza.

Il vaccino trivalente o quadrivalente (nel caso in cui sia compresa la malattia) prevede invece la somministrazione in due dosi: una a 13 o 15 mesi e l’altra a 6 anni.

Per maggiori informazioni è comunque consigliato consultare il calendario vaccinale del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 che trovate di seguito:

Calendario vaccinale del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019
Clicca qui per scaricare il calendario vaccinale del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 realizzato dal Ministero della Salute.

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