Vaccini obbligatori 2018: quali sono e calendario delle vaccinazioni

Per effetto del Decreto Lorenzin il numero dei vaccini obbligatori è passato da 4 a 10; ecco quali sono e quando devono essere effettuati.

Vaccini obbligatori 2018: quali sono e calendario delle vaccinazioni

L’elenco dei vaccini obbligatori (e gratuiti) è stato modificato nel 2017 per effetto del Decreto Lorenzin. Fino all’estate del 2017, infatti, le vaccinazioni obbligatorie in Italia erano solamente 4 - antidifterica, antitetanica, antiepatite B e antipoliomielitica - e spettava ai genitori decidere se far sottoporre i propri figli anche alle altre vaccinazioni offerte attivamente o gratuitamente dal servizio sanitario italiano.

Come noto, però, le cose sono cambiate con l’approvazione del recente “decreto vaccini”, con il quale tra l’altro è stato introdotto l’obbligo della vaccinazione ai fini dell’iscrizione alla scuola dell’infanzia e di quella primaria.

Nel dettaglio, i bambini che non saranno in regola con le vaccinazioni obbligatorie - di cui trovate l’elenco completo di seguito - non potranno accedere agli asili nido e alle scuole materne. Questi potranno però iscriversi alla scuola elementare (visto che si tratta di scuola dell’obbligo) ma in caso di irregolarità saranno i genitori a pagare con una sanzione.

Ecco perché è importante sapere quali sono i vaccini obbligatori per i bambini di fascia d’età compresa tra i 0 e 16 anni e quali sono i tempi giusti per farli. Ve ne parleremo nel dettaglio in questo articolo dedicato, dove trovate anche il calendario vaccinale del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 realizzato dal Ministero della Salute.

Per maggiori informazioni su cosa si rischia non vaccinando i propri figli, invece, vi invitiamo a consultare il nostro articolo di approfondimento.

Quali sono i vaccini obbligatori

Per effetto del Decreto Lorenzin il numero di vaccini obbligatori passa da 4 a 10. Nel dettaglio, per essere in regola con quanto previsto dal piano vaccinale è necessario far sottoporre i propri figli alle seguenti vaccinazioni:

  • antipoliomielitica: questo vaccino è contro la poliomielite ovvero una malattia virale che colpisce il sistema nervoso provocando la paralisi nel giro di poche ore. Si tratta di una malattia molto grave che colpisce specialmente i bambini al di sotto dei 5 anni di età; nello 0,5% dei casi, infatti, la paralisi è irreversibile, mentre nell’1% può portare anche la meningite;
  • antidifterica: questo vaccino evita l’insorgere della difterite, malattia provocata da una tossina prodotta dal batterio Corynebacterium diphtheriae che va ad inibire le funzioni delle cellule dei vari organi (cuore, reni e sistema nervoso) e tessuti (naso, gola e tonsille);
  • antitetanica: il vaccino contro il tetano è molto importante visto che evita l’insorgere di una delle malattie infettive più pericolose (provocata da una tossina prodotta dai batteri clostridi che si trovano nel terreno o anche nelle feci degli animali) che nel 20% dei casi può essere letale;
  • antipertosse: in questo caso si va a prevenire la malattia infettiva provocata dal batterio Bordetella pertussis, la cosiddetta pertosse. Molto frequente tra i bambini di età inferiore ai 5 anni nel 30% dei casi può portare a complicazioni neurologiche mentre per coloro che hanno meno di un anno c’è lo 0,5% di rischio mortalità;
  • antiepatite B: l’epatite B - sulla quale fa prevenzione questo vaccino - è una malattia virale che colpisce il fegato causando momentaneamente la perdita di appetito, l’ittero o dolori articolari. Il problema dell’epatite B è che predispone il bambino al rischio di sviluppare da adulti un’epatite cronica, o anche una cirrosi epatica o un cancro al fegato;
  • anti haemophilusinfluenzae tipo B: questo vaccino va a contrastare l’insorgere dell’omonimo batterio colpevole di diverse infezioni quali l’otite, la bronchite o la polmonite. Inoltre, nel caso in cui colpisca un neonato, può portare a meningiti ed epiglotitti;
  • antimorbillo: come si può facilmente intuire dal nome questo vaccino contrasta il provenire del morbillo, malattia che pur non provocando nella maggioranza dei casi dei sintomi gravi può portare a complicazioni molto pericolose. Si tratta comunque di percentuali molto basse: ad esempio, su ogni 1.000 persone colpite i decessi variano dai 30 ai 100;
  • antiparotite: la parotite è maggiormente conosciuta con il nome popolare di “orecchioni”. Si tratta di una malattia infettiva acuta che si localizza primariamente ad una o ad entrambe le parotidi, ovvero le ghiandole salivari poste dietro ai rami della mandibola. Per i bambini non ci sono grossi rischi di complicazione, tuttavia qualora questa malattia colpisca in età adulta potrebbe portare alla sterilità. Il virus, infatti, può spostarsi anche ai testicoli o alle ovaie provocando orchiti (30% di rischio) o ovariti (5% di rischio);
  • antirosolia: per la rosolia vale quanto detto per la parotite. Infatti, qualora questa malattia infettiva colpisca un bambino (cosa alquanto frequente) non ci sono grossi rischi, tuttavia se dovesse colpire una donna gravida ci potrebbero essere delle conseguenze molto gravi per il feto;
  • antivaricella: infine abbiamo il vaccino contro la varicella, ovvero la malattia esantematica altamente contagiosa che si manifesta con un rash cutaneo vescicolare. Molto frequente tra i bambini, la varicella può portare a diverse complicanze: ad esempio, qualora la risposta immunitaria del malato sia insufficiente, potrebbe portare ad una infezione disseminata che coinvolge polmoni, apparato digerente e sistema nervoso centrale. Molto pericoloso anche l’insorgere di polmoniti interstiziali provocate da stafilococco.

Oltre a queste vaccinazioni obbligatorie ce ne sono altre 4 altamente consigliate e per questo totalmente gratuite. Nel dettaglio si tratta dell’antimeningococcica B, dell’antimengingococcica C, dell’antipneumococcica e dell’antirotavirus.

Quando vaccinare i propri figli

Solitamente i 10 vaccini obbligatori vengono proposti in formulazioni multicomponente. Al paziente, quindi, non viene effettuato un singolo vaccino bensì più di uno.

Ad oggi c’è la formula esavalente che comprende i vaccini antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica antiepatite B, antipertosse e anti Haemophilus influenzae e quella trivalente contro morbillo, parotite e rosolia. In alternativa di quest’ultimo è possibile richiedere la composizione quadrivalente che comprende anche la varicella.

Nel dettaglio il vaccino esavalente prevede tre dosi nel primo anno di vita del bambino: il primo intorno al mese di vita, mentre il secondo e il terzo rispettivamente al e all’11°. Sono poi previsti due richiami: uno all’età di 6 anni e l’altro nel periodo dell’adolescenza.

Il vaccino trivalente o quadrivalente (nel caso in cui sia compresa la malattia) prevede invece la somministrazione in due dosi: una a 13 o 15 mesi e l’altra a 6 anni.

Per maggiori informazioni è comunque consigliato consultare il calendario vaccinale del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 che trovate di seguito:

Calendario vaccinale del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019
Clicca qui per scaricare il calendario vaccinale del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 realizzato dal Ministero della Salute.

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