Guerra commerciale, verso la sospensione del decreto anti-Huawei

Trump sarebbe pronto a dare il via libera a una licenza temporanea che permette a Huawei di commerciare con i fornitori statunitensi

Guerra commerciale, verso la sospensione del decreto anti-Huawei

Il ministero del Commercio USA potrebbe dare a Huawei una proroga per l’acquisto di componenti dalle compagnie statunitensi. A dare la notizia è l’agenzia Reuters, che cita fonti familiari coi fatti. La licenza temporanea dovrebbe essere estesa al colosso cinese per altri 90 giorni.

Il ban di Huawei dal commercio USA

L’amministrazione Trump aveva inizialmente permesso il commercio fra Huawei e i fornitori statunitensi a Maggio 2019. Solo poco tempo prima, il Commercio aveva iscritto i cinesi in una lista nera per via di sospetta attività contro la sicurezza nazionale, come la violazione delle sanzioni USA all’Iran e, più recentemente, a Pyongyang. Huawei si è dichiarata innocente. La decisione di bloccare la compagnia, all’inizio del 2019, era stata ritenuta come un sintomo dell’incresparsi dei rapporti fra i due Paesi.

Ma Trump era dovuto tornare sui suoi passi, per minimizzare le perdite dei clienti di Huawei, molti dei quali operano le reti negli USA rurali. L’estensione di Maggio doveva scadere il 19 Agosto, ma adesso sembra che il periodo sarà prolungato per altri novanta giorni.

Trade war, commercio Huawei-USA per altri tre mesi

In questo modo, la compagnia cinese sarà capace di mantenere le reti di telecomunicazioni attuali, nonostante l’intensificarsi delle tensioni commerciali fra Washington e Pechino. L’affare Huawei si configura ancora una volta, quindi, come un nodo fondamentale della guerra commerciale che, ormai, perdura da oltre un anno, e un’importante leva degli USA nelle negoziazioni.

La decisione sulla licenza, comunque, rimane fluida, anche perché i due presidenti Donald Trump e Xi Jinping dovrebbero discutere la questione proprio questo weekend, con una telefonata.

La nuova licenza temporanea, che dovrebbe scadere a fine Novembre, non permette al più grande produttore di device per le telecomunicazioni di acquistare parti americane per realizzare nuovi prodotti. Per quelli c’è bisogno sempre di licenze speciali che oltre 50 fornitori hanno già richiesto soltanto nell’ultimo mese, ha detto il ministro Wilbur Ross. Quest’ultimo ha aggiunto che si aspetta di riceverne ancora. Dei 70 miliardi che Huawei ha speso per componenti nel 2018, circa 11 miliardi sono andati ad aziende statunitensi come Qualcomm e Intel.

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