UniCredit emette due nuovi bond, boom della domanda per le obbligazioni Senior Preferred fino a oltre 7,3 miliardi di euro. Occhio alle cedole e ai dettagli.
UniCredit, la banca italiana guidata dall’amministratore delegato Andrea Orcel, ha annunciato di avere collocato con successo due nuovi bond, per un valore complessivo di 2 miliardi di euro.
La comunicazione è arrivata tramite la diffusione di un comunicato, che ha specificato che l’emissione ha avuto luogo nella giornata di ieri, giovedì 8 gennaio 2026.
UniCredit emette due nuovi bond, boom della domanda a oltre 7,3 miliardi di euro
Le due obbligazioni sono:
- Un bond Senior Preferred con scadenza 4,5 anni richiamabile dopo 3,5 anni, emesso per un importo di 1,25 miliardi di euro.
- Un bond Senior Preferred con scadenza a 10 anni per 750 milioni di Euro.
Entrambi i bond di UniCredit sono rivolti agli investitori istituzionali.
L’emissione è avvenuta a seguito di un processo di book building che ha confermato il grande appetito degli investitori per le obbligazioni di UniCredit, con richieste che hanno superato i 7,3 miliardi di euro, arrivate attraverso più di 350 ordini da da tutto il mondo.
Le cedole annuali delle due obbligazioni Senior Preferred di UniCredit
UniCredit ha così deciso, a seguito del forte riscontro ricevuto, di fissare le seguenti condizioni per le due tranche di bond:
Per il bond con scadenza a 4,5 anni richiamabile dopo 3,5 anni, il livello inizialmente comunicato al mercato di 85pb sopra il tasso mid-swap a 3,5 anni è stato rivisto e fissato a 55 punti base.
Di conseguenza, la cedola annuale è stata determinata pari al 2,875%, con prezzo di emissione/re-offer di 99,778%.
L’obbligazione prevede la possibilità di una sola call da parte di UniCredit a luglio 2029.
Se l’obbligazione non verrà richiamata, le cedole per i periodi successivi fino alla scadenza verranno fissate sulla base dell’Euribor a 3 mesi più lo spread iniziale di 55 punti base.
Per il bond con scadenza a 10 anni, il livello inizialmente comunicato al mercato di 120/125pb sopra il tasso mid-swap a 10 anni è stato rivisto e fissato a 95pb.
La cedola annuale è stata così stabilita al 3,80%, con prezzo di emissione/re-offer di 99,738%.
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A fare shopping dei 2 bond di UniCredit soprattutto fondi e banche di questi Paesi
Per quanto concerne gli investitori che hanno fatto shopping dei due bond offerti da UniCredit, le richieste aventi per oggetto il bond con scadenza a 4,5 anni, richiamabile dopo 3,5 anni, sono arrivate principalmente dai fondi (81%) e dalle banche/banche private (13%), con la seguente ripartizione geografica:
- UK (40%).
- Francia (15%).
- Germania/Austria (15%).
Anche la domanda per il bond con scadenza a 10 anni ha visto la prevalenza di fondi (58%) e di banche/banche private (22%), con la seguente ripartizione geografica:
- Francia (27%).
- Germania/Austria (21%)
- Regno Unito (20%).
Nel corso dell’emissione, UniCredit Bank GmbH ha ricoperto il ruolo di sole Global Coordinator e di Joint Bookrunner insieme a BNP PARIBAS, Citi, Danske Bank, Erste Group, HSBC, LBBW, Natixis, NatWest e Raiffeisen Bank
International.
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I rating attesi per i 2 nuovi bond di UniCredit
La banca guidata da Orcel ha reso noto infine che le obbligazioni, che fanno parte del Funding Plan per il 2026 e che sono documentate nell’ambito del programma Euro Medium Term Notes, si classificheranno pari passu con il debito Senior Preferred in essere.
I rating attesi sono i seguenti: A3 (Moody’s) / A- (S&P) / A- (Fitch), e la quotazione avverrà presso la Borsa di Lussemburgo.
Quotate sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari, le azioni UniCredit riportano oggi una performance all’insegna della debolezza.
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