Una rara opportunità di investimento su questo titolo che è salito del 102.000% in 23 anni

Claudia Cervi

18 Novembre 2025 - 16:11

1.000 euro investiti su questo titolo di Wall Street sono diventati quasi 1 milione. Ecco perché il nuovo stock split apre una rara occasione per gli investitori.

Una rara opportunità di investimento su questo titolo che è salito del 102.000% in 23 anni

Con questo titolo, mille euro sarebbero diventati quasi un milione. Sembra una fantasia costruita per stupire e invece è la fotografia fedele di una scalata che in 23 anni ha superato il 102.000%. Numeri straordinari anche per Wall Street ma che descrivono quelle storie che, col senno di poi, diventano casi di studio e un po’ anche leggende della nuova economia americana.

Oggi quel colosso tecnologico torna al centro della scena per qualcosa che a prima vista potrebbe sembrare un dettaglio tecnico. Non perché uno split crei valore da solo, ma perché spesso arriva nei momenti chiave, quando un’azione diventata proibitiva per molti torna a essere accessibile. Cosa significa davvero questo evento per i risparmiatori? E soprattutto, è ancora un treno su cui può salire chi finora aveva osservato da lontano?

Perché lo split di Netflix fa rumore

Se nel 2002 qualcuno avesse puntato mille euro su Netflix, oggi si ritroverebbe tra le mani una cifra che sfiora l’incredibile. Non solo per la crescita vertiginosa del titolo, ma per l’effetto moltiplicatore dei suoi frazionamenti azionari.

Le azioni NFLX sono state divise tre volte:

  • nel febbraio 2004 con un rapporto 2 a 1
  • nel luglio 2015 con rapporto pari a 7 a 1
  • a novembre 2025 con rapporto 10 a 1

Tre operazioni che, sommate, significano che un singolo titolo comprato prima del 12 febbraio 2004 oggi equivale a 140 azioni.

Per spiegare in modo semplice quanto si è guadagnato dal 2002 ad oggi, calcoliamo il rendimento di un investimento pari a 1.000 euro, corrispondente a 921 dollari al cambio del 23 maggio 2002 (primo giorno di quotazione di Netflix).

Con quella somma a disposizione, il giorno dell’IPO si sarebbero acquistate 61 azioni al prezzo unitario di 15 dollari: 61 x 15 dollari = 915 dollari

Dopo i tre split, le 61 azioni sono diventate 8.540: 61 x 140 = 8.540 azioni

Con le azioni Netflix che oggi valgono circa 110 dollari, oggi l’investimento iniziale di 915 dollari si sarebbe trasformato in 939.400 dollari (o 810.316 euro al cambio odierno). In termini percentuali si tratta dunque di un rendimento monstre superiore al 102.000%.

Conviene comprare Netflix oggi?

Chi investe sa che gli split non fanno miracoli, ma segnano spesso un cambio di fase. Il nuovo prezzo rende più accessibile il titolo e attira nuovi investitori retail proprio mentre il contesto macroeconomico si sta muovendo in direzione più favorevole per i titoli growth. I tassi in discesa, un’economia americana che resiste a ogni rallentamento annunciato e il ritorno di interesse verso i grandi nomi della tecnologia creano un terreno fertile.

Guardando ai fondamentali, Netflix è quotata a un rapporto prezzo/utili superiore a 47. Non si tratta di un valore eccessivo, perché al momento è giustificato dalla crescita a due cifre del fatturato e del margine operativo. Più ragionevole, invece, l’EPS forward che si attesta a 35, rendendo il titolo ancora più interessante in termini di crescita potenziale.

Per i risparmiatori questo scenario suggerisce alcune riflessioni di lungo periodo. Un titolo che ha corso così tanto porta con sé inevitabilmente valutazioni tese e la prospettiva di volatilità. È il prezzo del successo, soprattutto in un settore dove basta un singolo trimestre debole per rimettere tutto in discussione. Allo stesso tempo, però, lo split indica che l’azienda non teme di crescere ancora e vuole continuare a coinvolgere nuovi investitori.

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Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.