Un nuovo studio svela i rischi reali del lavoro alla scrivania. Come rimediare?

Pasquale Conte

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Passi più ore al giorno seduto alla scrivania? Uno studio ha rivelato quali sono i rischi reali del lavoro sedentario per la salute e come risolvere.

Un nuovo studio svela i rischi reali del lavoro alla scrivania. Come rimediare?

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Per la maggior parte dei lavori d’ufficio, è abitudine passare ore e ore seduti nella propria postazione davanti al PC. Una sedentarietà che viene interrotta solo durante i break per bere un caffè o durante la pausa pranzo, prima di attendere le 18 per chiudere tutto e andare a casa. Questo periodo prolungato, se moltiplicato per tutti i giorni dell’anno che si passano a lavorare, comporta rischi per la salute molto importanti.

Il comportamento sedentario generale rientra in questa tesi. Dallo stare seduti al passare ore reclinati, così come sdraiati mentre si è svegli. Può verificarsi alla scrivania, ma anche in auto o mentre si guarda la televisione. Ma quali sono i rischi reali? La rivista PLOS Medicine ha pubblicato uno studio portato avanti da Frederick Ho dell’Università di Glasgow che mette in luce risvolti sconcertanti.

I rischi della sedentarietà

Per arrivare a una tesi concreta, i ricercatori hanno analizzato i dati di 91,292 partecipanti della UK Biobank che hanno indossato rilevatori di attività per sette giorni. La loro salute è stata poi monitorata per una media di 12,38 anni. Il periodo di sedentarietà è stato suddiviso in due modelli principali. Il comportamento prolungato riguarda periodi di almeno 30 minuti di cui almeno il 90% del tempo non ci si è mossi. Quello interrotto riguarda periodi più brevi o intervalli ridotti da più del 10% di attività non sedentaria.

Da quello che è emerso, i partecipanti che hanno accumulato più tempo stando fermi presentano rischi maggiori di morte per cancro. Hanno anche maggiori possibilità di sviluppare un tumore in generale, compresi quelli legati all’obesità e al diabete di tipo 2.

I risultati non dimostrano che stare seduti a lungo causa direttamente il cancro, ma semplicemente vogliono mettere in luce come la sedentarietà prolungata non sia positiva per la salute. Il messaggio pratico è che vale la pena inserire nella giornata un movimento regolare e a basso sforzo, specialmente durante i lunghi periodi passati alla scrivania o sul divano.

Perché è importante interrompere la sedentarietà

Sempre dallo studio, è emerso che il periodo di sedentarietà regolarmente interrotto si associa a rischi inferiori per la salute. E come detto, il movimento non per forza deve essere intenso e prolungato. Sostituire un’ora di tempo passato sul divano con un’attività fisica leggera è stato associato a una riduzione del 12% del rischio di morte per cancro.

Questo tipo di attività può includere movimenti ordinari come camminare per tornare a casa o andare in ufficio, svolgere le faccende domestiche, alzarsi in piedi e muoversi brevemente tra momenti in cui si sta seduti. Si tratta di piccole pause che possono aiutare il corpo a regolare la glicemia, i grassi e altri processi metabolici.

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