Editoria: un italiano su tre scarica libri illegalmente

300mila download pirata al giorno sul fronte editoria: danni economici al settore per centinaia di milioni. Ecco i dati Ipsos

Editoria: un italiano su tre scarica libri illegalmente

Un italiano su tre scarica libri illegalmente, per circa 300mila download illeciti al giorno e un peso sul settore editoriale stimato in danni economici per 528 milioni di euro.

Sono dati e stime targate Ipsos, che ha realizzato la prima vera indagine nazionale sulla pirateria nel comparto libri per conto dell’AIE, Associazione Italiana Editori.
Tra i volumi scaricati illegalmente, soprattutto testi universitari, ma anche narrativa, saggistica, ebook e audiolibri.

Tanto che il bilancio finale non può che colpire: nell’ultimo anno più di un italiano su tre è stato almeno una volta un «pirata del libro», con una notevole maggioranza di giovani. E - al di là dei 528 milioni di euro di fatturato sottratti al settore - per l’intero Paese si parla di un danno pari ad almeno 1,3 miliardi di euro.

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Editoria: un italiano su tre scarica libri illegalmente

Per Ipsos la pirateria interessa il 23% del mercato complessivo, generando perdite che non sono solo economiche ma rappresentano veri e propri ostacoli per il settore, penalizzato con la sottrazione di 8.800 posti di lavoro.

Realizzata sulla base di 4mila interviste (tra liberi professionisti e studenti universitari), l’indagine può fornire un’altra spiegazione alla chiusura di migliaia di librerie e alla crisi ormai decennale in cui versa il comparto.

Penalizzata dai giganti e-commerce, l’editoria - da poco oggetto del cosiddetto decreto salva librerie - segna in Italia il tasso più alto di comportamenti illeciti, tra download di materiale didattico, universitario o formativo, eBook ricevuti gratuitamente e testi fotocopiati o diffusi nella loro versione di compendi.

Da simili circostanze, le librerie fisiche registrano annualmente una perdita di almeno 247 milioni di euro, mentre gli e-commerce circa 239 milioni di euro.

I dati Ipsos rilevano inoltre una scarsa presa di coscienza dell’effettiva illegalità dei download: il 66% degli interpellati, pur essendo consapevole dell’illecito, ritiene improbabile che possa venire sanzionato, mentre 1 su 4 ritene che i problemi italiani siano ben altri, e che la pirateria non rappresenti qualcosa di davvero grave.

L’Associazione Italiana Editori, quella che ha commissionato l’indagine, ha sollecitato un contrasto forte ed efficace, che parta dalla repressione degli illeciti e l’educazione degli utenti, oltre a chiedere un maggiore sforzo sul lato fiscale.

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