Sta facendo parlare di sé la chiusura di questo ristorante storico, definito addirittura una icona.
Ma per caso gli americani non vanno più pazzi per la pasta e la pizza? Viene da chiederselo, guardando alla fine di diversi ristoranti italiani che hanno fatto la storia della cucina made in Italy in America.
L’ultimo ristorante italiano a chiudere per sempre i battenti è stato quello in Alabama di Tellini, definito dalla stampa USA “una icona”.
Ristorante Tellini chiude in Alabama dopo 30 anni di attività. Il triste post su Facebook
Con sede ad Huntsville, nello Stato americano dell’Alabama, dopo aver servito i clienti per 30 anni circa, il ristorante ha scritto la parola fine alle sue attività, provocando sconcerto tra la sua clientela.
Così hanno scritto i proprietari di Tellini nella loro pagina di Facebook:
“Per noi questo posto non è stato mai soltanto un ristorante. È stato un punto di ritrovo per le famiglie, per gli amici, per i festeggiamenti, per i momenti di tutti i giorni che sono diventati ricordi impressi nella memoria. Siamo più che grati alla lealtà, al supporto e all’amore che ci avete dimostrato nel corso di tutti questi anni”.
Amore e supporto che, tuttavia e a quanto pare, non sono stati sufficienti, per questo ristorante che, in base alle recensioni pubblicate su Google, ha goduto di un rating pari a 4,3 stelle, di tutto rispetto, grazie anche ai suoi menù convenienti e, di conseguenza, per un buon rapporto prezzo/qualità.
Tra i piatti forti di Tellini, pizza, pasta e panini, da consumare in un locale casual, così come è stato descritto, che offriva ai clienti la possibilità di consumare al tavolo o anche tramite drive-thru.
I proprietari del ristorante hanno ringraziato dalla loro pagina Facebook il loro “ incredibile staff ” e, di nuovo, la clientela, “per averci consentito di far parte delle vostre vite per quasi tre decenni”.
Non tutto è perduto, tuttavia, per quello che non è solo un ristorante, ma una catena. Tellini, che aveva già chiuso un’attività a Memphis 13 anni fa, rimarrà ancora attiva negli Stati Uniti, sebbene con una sola location, a Tupelo, in Mississippi.
Chiusura Tellini non è un caso. In bancarotta negli USA diverse catene (ma sono davvero italiane al 100%?)
Detto questo, quanto preoccupa gli amanti della cucina italiana, è il fatto che Tellini non è un caso.
La chiusura del ristorante in Alabama segue la crisi che ha colpito un’altra catena: quella di Fazoli, costretta ad abbassare per sempre le serrande di due ristoranti in Michigan dopo che, lo scorso gennaio, la casa madre FAT Brands ha dichiarato bancarotta, facendo ricorso al Chapter 11.
In bancarotta sono finiti anche altri nomi della ristorazione che, è il caso di precisare, forse più che italiana al 100%, è italo-americana, come ha ricordato anche la stampa USA:
- Bravo Brio Restaurants
- Bertucci’s
- Buca Di Peppo
- EYM Pizza (Pizza Hut)
- People First Pizza Inc.
- Red Door Pizza
Molti italiani avranno sicuramente da ridire. Chi tra di loro è stato negli Stati Uniti sa benissimo, infatti, che alcuni ristoranti che vantano di offrire una cucina italiana, di italiano hanno, alla fine, ben poco.
Facendo una ricerca su Google, si apprende inoltre che, sebbene il cognome Tellini abbia una origine indubbiamente italiana, il brand negli Stati Uniti si riferisce più a una catena di cibo fast casual che a una cucina tradizionale tipica made in Italy.
Meglio le steakhouses che pasta e pizza? E c’è chi dice vade retro scegliendo diete ricche di proteine
Detto questo, c’è chi cerca di spiegare la presunta crisi della cucina italiana, negli USA, con alcuni fattori, in primis con il comportamento dei consumatori americani di ceto medio: quelli della middle-class, che ormai preferirebbero mangiare a casa, in tempi in cui l’inflazione morde ancora e in un contesto in cui, stando ai dati resi noti dal dipartimento dell’Agricoltura degli States, i prezzi del cibo fuori casa hanno superato quelli dei prodotti alimentari domestici.
Il fenomeno si spiega con il boom dei costi di alcuni ingredienti indispensabili per cucinare piatti italiani, come grano, olio di oliva, latticini, tanto che il fenomeno è stato approfondito anche da un articolo pubblicato da Fortune Business Insights, che ha fatto luce sulle difficoltà in cui si stanno imbattendo diversi imprenditori che operano nella ristorazione italiana degli States.
Sempre il sito americano TheStreet ha fatto notare inoltre come i gusti stiano cambiando, visto che molti sono gli americani che stanno preferendo sempre di più le steakhouses alla pasta. Non per niente le vendite di Texas Roadhouse hanno superato quelle della catena di ristoranti italiana Olive Garden.
A mettere i bastoni tra le ruote alla cucina italiana è anche il successo di diete ricche di proteine che vedono i carboidrati come fumo negli occhi. E che dicono praticamente vade retro a pasta e pizza.
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