Il 6 febbraio 2026, il Wall Street Journal rilancia una notizia, in potenza, dirompente: l’amministrazione Trump ha riconosciuto l’autorizzazione federale per la costituzione in istituto di credito di Erebor, nuova creatura di Palmer Luckey, amministratore delegato di Anduril, di Joe Lonsdale, venture capitalist tra i fondatori di Palantir, e di Peter Thiel, l’onnipresente venture capitalist già fondatore di PayPal e di Palantir.
Erebor, autorizzata dall’Office of the Comptroller of the Currency, è la nuova banca della Silicon Valley, con un focus decisamente pronunciato per le criptovalute e per l’intelligenza artificiale. Si tratta della prima autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria rilasciata sotto la nuova Presidenza Trump.
Avrà sede a Colombus, in Ohio, dove Anduril ha già ampiamente investito per la realizzazione di una nuova filiera di produzione di droni governati da intelligenza artificiale e dove va ampliandosi in modo significativo la presenza di data center. Palmer Luckey siederà nel Board, anche se in apparenza non rivestirà ruoli operativi. Nuovo tassello di quella rivitalizzazione dell’America profonda, promessa e incarnata dal nuovo Tech americano e i cui lineamenti possono concettualmente trovarsi in volumi come ‘Il nuovo sogno americano’, di Kevin Scott, CTO di Microsoft originario della Virginia. Il volume, non sorprendentemente, ha la prefazione di JD Vance.
La ragione sociale della banca sarà quella di consentire a founders e start-up innovative attivi nei settori crypto, IA, e soprattutto difesa, di ricevere finanziamenti adeguati e soprattutto inseriti in un organico piano di sviluppo economico e industriale. Il capitale iniziale del nuovo istituto di credito corrisponde a 635 milioni di dollari. Erebor, in questa prospettiva, sembra voler prendere il posto della Silicon Valley Bank, collassata nel marzo 2023.
Il collasso della Silicon Valley Bank ha visto comparire, almeno nelle cronache, il ruolo di Peter Thiel; critico degli indirizzi generali intrapresi dalla banca, nonostante avesse cinquanta milioni di dollari investiti, il venture capitalist segnalò, per il tramite degli analisti del suo studio Founders Fund, tra la fine del 2022 e gli inizi del 2023 lo stato finanziario critico dell’istituto. Nonostante Thiel non sia stato il solo a lanciare l’allarme, la sua autorevolezza e la sua influenza sono parsi centrali nel processo di disinvestimento di molti attori del Tech che ritirando i propri soldi hanno accelerato il tracollo della Silicon Valley Bank. C’è da dire che le operazioni di warning ai partner presenti nel proprio portfolio possono aver accelerato il processo di caduta della banca, ma di certo non lo hanno cagionato, oltre ad inserirsi in una attività prudenziale esercitata a beneficio dei propri clienti.
Il focus sul settore della difesa sembra dimostrare come Erebor ambisca ad essere incubatore e acceleratore di quella sempre più inevitabile, e forte, convergenza, tra innovazione tecnologica e settore bellico. Il dinamismo americano che punta alla massima deterrenza attinge a piene mani dal lessico di una rinascita (anche bellica), di una nuova consapevolezza che trascenda l’asfittica prospettiva in cui la Silicon Valley si è per decenni rinchiusa.
Anche questa volta il nome deriva dai cicli tolkieniani: Erebor.
Nonostante il nome “Erebor”, la Montagna Solitaria che appare ne “Lo Hobbit” e che origina dal racconto la “La cerca di Erebor” (scritto postumo di Tolkien ma narrativamente precedente le vicende descritte ne lo ‘Hobbit’: lo si trova oggi nel volume ‘I racconti incompiuti’), quale regno sotterraneo dei nani del Popolo di Durin e limitrofo alla cittadina di Dale, sia considerato da alcuni sinonimo di avidità (contiene enormi ricchezze che possono condurre alla pazzia) e di predazione (verrà brutalmente conquistata dal drago Smaug), in realtà l’episodio narrato da Tolkien è prima di tutto quello di una riconquista: quella dolorosamente portata avanti da Thorin Scudodiquercia, con l’ausilio di Bilbo Baggins e di altri nani. Una riconquista militare e una interiore, spirituale.
E proprio la dolorosa epifania di Thorin, annebbiato dalle ricchezze e dal potere, ma “salvato” da Bilbo, acquisirà valore di rinascita.
“Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto” dirà il sovrano Nano, ormai morente per le ferite riportate nella Battaglia dei Cinque Eserciti, a Bilbo.
E mi sembra sia quello il senso che si vorrebbe assegnare a una banca che per ratio fondante dovrebbe finanziare la “nuova” Silicon Valley, emendandola dalla sua deriva consumeristica e finto-hippie e ponendola al centro di un sistema di Tech vocato alla difesa.
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