Trump si proclama “Guardiano di Hormuz”: la mossa da 20% che può mandare il Brent oltre i 100 dollari in poche settimane.
Ottanta dollari. È il prezzo del Brent oggi, dopo un rialzo di oltre il 10% in una settimana di nuovi scontri tra Stati Uniti e Iran.
Il 28 febbraio, prima che iniziasse la guerra, il barile ne valeva settanta. A fine marzo, con lo Stretto di Hormuz di fatto chiuso, il prezzo toccò i 118 dollari. Il 17 giugno, con l’intesa provvisoria tra Washington e Teheran, tornò a 83.
108 giorni di conflitto, un quinto del petrolio e del gas del pianeta fermo nel Golfo, e il prezzo del barile quasi al punto di partenza. Per tenerlo lì, governi e compagnie hanno svuotato le riserve strategiche e commerciali, quasi un miliardo di barili, secondo le stime circolate tra gli analisti dell’energia nelle ultime settimane. Ogni nuovo attacco arrivava sullo schermo dei trader già filtrato dai barili in meno nei depositi. [...]
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