Trimestrale Mps: utile netto batte le stime, ricavi deludono

Le azioni Mps si confermano positive dopo la pubblicazione dei conti trimestrali. Nel Q2, l’istituto senese ha battuto le stime segnando un utile netto di 65 milioni di euro.

Trimestrale Mps: utile netto batte le stime, ricavi deludono

Arrivati gli attesissimi dati di Banca Monte dei Paschi di Siena. Il primo semestre dell’istituto senese si è chiuso con un utile di 93 milioni di euro, dopo aver contabilizzato 140 milioni di componenti negative non operative.

Per quanto riguarda il secondo trimestre, l’ultima riga di conto economico si è attestata a 65 milioni, dopo 47 milioni di componenti negative. Come riportato ieri (Trimestrale Mps: queste le stime aggiornate), per il Q2 gli analisti avevano stimato un risultato netto in calo da 100,9 a 43 milioni di euro.

In rally di oltre il 4% poco prima della diffusione dei conti, le azioni Mps in corrispondenza del giro di boa passano di mano a 1,344 euro, +2,44% rispetto al dato precedente (-11,5% nelle ultime cinque sedute, -50% nel confronto annuo).

Trimestrale Mps: ricavi sotto le stime nel Q2

Al 30 giugno 2019 il Gruppo ha realizzato ricavi complessivi pari a 1.549 milioni di euro, -9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel 2° trimestre 2019 i ricavi dell’istituto guidato da Marco Morelli si sono attestati a 746,7 milioni, al di sotto sia degli 832,2 milioni del secondo trimestre 2018 e sia dei 798 milioni del consenso raccolto da Bloomberg.

Il margine di interesse è sceso del 6,5% nel semestre a 813 milioni di euro, 404,3 milioni tra aprile e giugno, mentre le commissioni nette hanno rispettivamente totalizzato 723 e 363,7 milioni.

Trimestrale Mps: NPE al 12,7% a fine anno

L’accelerazione nella strategia di riduzione dei crediti deteriorati entro fine anno dovrebbe spingere il NPE ratio (Non Performing Exposure) al 12,7%, “in anticipo –riporta la nota della banca- di due anni gli obiettivi di piano”.

Al primo semestre, includendo le cessioni di crediti in corso, il Gross Npe ratio si è attestato al 14,6% (17,3% a fine 2018).

Mps: continua piano derisking

In quest’ottica, la banca ha annunciato un nuovo accordo per ridurre la componente di rischio all’interno del bilancio.

“La conclusione di questi accordi rappresenta un ulteriore e significativo passo avanti nel processo di accelerazione del derisking previsto dal Piano di Ristrutturazione 2017-2021 e nel rispetto degli impegni presi con la Commissione Europea”.

Ieri l’istituto aveva reso noto di aver ceduto crediti deteriorati a Illimity Bank per circa 700 milioni di euro (Trimestrale Mps: queste le stime aggiornate).

Mps: Cerberus acquista crediti deteriorati per 455 milioni

L’istituto senese ha perfezionato un’operazione di cessione di crediti deteriorati ad un’affiliata di Cerberus Capital Management per un valore complessivo di circa 455 milioni di euro.

L’accordo ha per oggetto la cessione di inadempienze probabili di titolarità di Banca Mps e Mps Capital Services, il portafoglio comprende crediti prevalentemente secured vantati verso clientela corporate.

Mps: manifestazioni di interesse per gli asset immobiliari

Secondo quanto riportato dalla stampa, sarebbero arrivate manifestazioni di interesse per il pacchetto di asset immobiliari che la banca intende cedere.

Il valore degli asset dovrebbe attestarsi a 350 milioni di euro, di cui 250 concentrati in cinque edifici di pregio a Roma, Milano, Firenze e Padova.

Tra gli interessati ci sarebbero Apollo, Bain Capital, Blackstone, Cerberus, Oaktree e Starwood.

Secondo i termini dell’accordo con le autorità di vigilanza, la banca entro il 2021 deve cedere immobili per 500 milioni.

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