Tredicesima pensioni: come viene tassata?

L’importo netto della tredicesima per la pensione differisce da quello del rateo mensile; vediamo per quale motivo facendo chiarezza su come viene tassata la tredicesima.

Tredicesima pensioni: come viene tassata?

Perché alcune volte la tredicesima ha un importo differente rispetto alla pensione? Ciò dipende dalla tassazione applicata a questo emolumento, in quanto più sfavorevole rispetto a quella prevista per il rateo pensionistico.

A pochi giorni dall’arrivo della tredicesima sulle pensioni vogliamo fare chiarezza su come questa viene tassata, così da capire come l’importo si trasforma da lordo a netto. Come vedremo meglio di seguito, il sistema di tassazione per la tredicesima sfavorisce specialmente chi percepisce una pensione medio alta; per questi, infatti, la differenza tra pensione e tredicesima netta si fa più tangibile.

Prima di affrontare questo aspetto, però, ricordiamo come funziona il calcolo della tredicesima lorda, punto di partenza per la nostra analisi sulla tassazione di questo emolumento che - ricordiamo - verrà pagato insieme alla pensione di dicembre.

Tredicesima sulla pensione: come si calcola l’importo lordo

Non c’è alcuna differenza tra il sistema di calcolo della tredicesima per i lavoratori dipendenti rispetto ai pensionati. Anche per quest’ultimi, infatti, la tredicesima si calcola suddividendo la stessa in tanti ratei mensili quanti sono i mesi di pensionamento trascorsi durante l’anno.

Ciò significa che solo chi ha percepito la pensione per tutto l’anno può godere di una tredicesima piena, più o meno pari all’importo lordo del rateo pensionistico.

Il calcolo dell’importo lordo è molto semplice: basta prendere la pensione annua lorda (PAL) e dividerla per dodici mensilità. In questo modo si ha il rateo lordo mensile, il quale va suddiviso a sua volta in 12 parti e moltiplicato per il numero di mesi di percezione della pensione durante l’anno.

  • Esempio 1: chi è in pensione da più di un anno percepisce una tredicesima pari alla pensione lorda mensile. D’altronde la formula è (pensione lorda mensile/12)*12
  • Esempio 2: chi è in pensione da meno di un anno - ad esempio da 6 mesi - percepisce una tredicesima ridotta, calcolata sulla base della seguente formula (pensione lorda mensile/12)*6

Queste le indicazioni per il calcolo della tredicesima lorda. Come vedremo di seguito, però, l’importo della pensione si differenzia da quello della tredicesima con la trasformazione da lordo a netto; vediamo perché.

Tassazione tredicesima: come funziona?

Quindi, chi è in pensione da almeno 12 mesi ha diritto ad una tredicesima lorda pari al rateo della pensione mensile.

Tuttavia, spesso ci si lamenta del fatto che l’importo netto della tredicesima è più basso rispetto a quello della pensione di dicembre. Per quale motivo? Ciò dipende dal fatto che l’importo lordo della tredicesima viene tassato interamente con l’aliquota Irpef prevista per lo scaglione finale di appartenenza, mentre per l’importo della pensione l’aliquota Irpef di riferimento si utilizza solamente per la parte che supera lo scaglione.

Nel dettaglio, le aliquote IRPEF sono le seguenti:

  • reddito inferiore a 15 mila€: 23%;
  • reddito compreso tra 15mila e 28mila€: 27%;
  • reddito compreso tra 28mila e 55mila€: 38%;
  • reddito compreso tra 55mila e 75mila€: 41%;
  • reddito superiore ai 75mila: 43%.

Ma attenzione, ciò non significa che sul reddito superiore ai 75mila si applica interamente l’aliquota del 43%. Prendiamo per esempio un assegno di 80mila€ annui. Questo sarà così tassato:

  • i primi 15mila€ al 23%, quindi la tassazione è di 3.450€;
  • i successivi 13mila€ al 27%, per una tassazione di 3.510€;
  • i 27mila€ (fascia di reddito che va dai 28mila ai 55mila€) al 38%, per una tassazione di 10.260€;
  • altri 20mila€ al 41%, per una tassazione di 8.200€;
  • infine, gli ultimi 5mila€ che eccedono la soglia dei 75mila sono tassati al 43%, per un totale di 2.150€.

Ciò significa che complessivamente la tassazione da pagare sugli 80mila euro di reddito annuo è pari a 27.570€. Suddivisi per 12 fanno 2.297,00€. Di conseguenza, a fronte di un importo lordo di 6.666€, spetta un netto di circa 4.369€.

L’importo netto della tredicesima, per chi è in pensione da almeno un anno, non corrisponde però esattamente a quello della pensione netta; in questo caso, infatti, sull’intero importo lordo si applica l’aliquota dello scaglione finale di appartenenza. Questo significa che il netto di 6.666€ è tassato al 43%, ossia di circa 2.866€. Il netto della tredicesima, quindi, sarà pari a 3.800€, molto meno rispetto alla pensione di dicembre.

Questa differenza si fa meno tangibile per le pensioni più basse. Prendiamo come esempio un titolare di pensione annua lorda pari a 20.000€. L’aliquota Irpef che si applica per l’importo dell’assegno previdenziale mensile è del 23% per i primi 15.000€ (quindi 3.450€, circa 287€ mensili), e del 27% per i 5mila€ restanti (1.350€, 112,5€ al mese). Di conseguenza, l’importo netto dell’assegno previdenziale su un lordo di 1.666,00€ è pari a circa 1.200,00€. Più basso l’importo della tredicesima poiché, per i motivi sopra indicati, in questo caso si applica direttamente l’aliquota del 27% sull’intero importo della tredicesima stessa. Per questo motivo su una tredicesima di 1.666,00€ il netto percepito sarà pari a 1.150,00€.

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