Tredicesima pensioni 2018: data, calcolo, tassazione e bonus

Già nel fine settimana una parte di pensionati riceverà la tredicesima mensilità insieme alla pensione; gli altri, invece, dovranno attendere fino al prossimo lunedì. Istruzioni per il calcolo e approfondimenti sul bonus 154€.

Tredicesima pensioni 2018: data, calcolo, tassazione e bonus

Ancora qualche giorno e poco più di 16 milioni di pensionati riceveranno la tredicesima mensilità. Questi saranno i primi a ricevere la gratifica natalizia, che verrà pagata contestualmente alla pensione di dicembre, visto che i lavoratori dipendenti dovranno attendere la metà del mese.

Una piccola parte di pensionati, poi, riceverà anche un bonus sulla tredicesima, ossia un’integrazione che - in presenza di determinate condizioni - può arrivare fino a 154€.

Prima di andare avanti e fare chiarezza su quando arriva la tredicesima per i pensionati, ricordiamo che questa spetta ai pensionati titolari di pensione di vecchiaia, anticipata o di anzianità, ma anche a coloro che sono titolari di prestazioni assistenziali. Hanno diritto alla tredicesima anche i titolari della pensione ai superstiti indiretta e di reversibilità.

Per i lavoratori dipendenti non c’è una data precisa per il pagamento della tredicesima; è il datore di lavoro, infatti, a decidere quando pagare questa indennità aggiuntiva, rispettando però il limite indicato dal CCNL di riferimento. Nella maggior parte dei casi, comunque, la tredicesima viene pagata non oltre l’inizio delle festività natalizie. Ai dipendenti pubblici, invece, questa sarà pagata il 14 del mese.

Ai pensionati, invece, la tredicesima viene pagata già all’inizio di dicembre visto che questa indennità aggiuntiva è accreditata in concomitanza con l’assegno previdenziale mensile, quindi il primo giorno bancabile del mese.

Tuttavia dovete sapere che - a differenza di quanto credono in molti - l’importo della tredicesima non corrisponderà pienamente a quello della mensilità di dicembre.

Sulla tredicesima lorda, infatti, si applica una tassazione leggermente più sconveniente di quella con cui la pensione lorda si trasforma in netta; ecco perché solitamente l’importo della tredicesima è più basso rispetto a quello dell’assegno previdenziale mensile.

Maggiori dettagli in merito li trovate in questa guida dedicata interamente alla tredicesima per i pensionati nella quale sono indicate le informazioni sul calcolo dell’importo e sulla data di pagamento.

Quando arriva la tredicesima per i pensionati?

Come anticipato per i titolari di pensione di vecchiaia, anticipata o anzianità la tredicesima viene accreditata nello stesso giorno previsto per il pagamento dell’assegno previdenziale di dicembre.

Quindi, considerando che ogni mese la pensione viene pagata nel primo giorno bancabile, quest’anno la tredicesima sarà accreditata:

  • sabato 1° dicembre 2018 per coloro che hanno l’accredito della pensione su conto corrente postale;
  • lunedì 3 dicembre 2018 per coloro che hanno l’accredito della pensione su conto corrente bancario.

Vale la pena ricordare, infatti, che mentre per le poste sono giorni bancabili tutti quelli compresi tra il lunedì e il sabato, per la banca non è così visto che il sabato non è considerato come tale.

Ecco perché per quei pensionati che hanno scelto di farsi accreditare la pensione su conto corrente bancario dovranno attendere fino al 3 dicembre per ricevere la tredicesima.

Come viene calcolata la tredicesima per i pensionati

Così come per il calcolo della tredicesima per lavoratori dipendenti, anche per quella dei pensionati è prevista una suddivisione della stessa in determinati ratei mensili in base ai mesi di pensionamento trascorsi all’interno di un anno.

Per calcolare l’importo lordo della tredicesima spettante, quindi, bisogna moltiplicare la pensione lorda mensile per il numero di mesi di pensionamento effettivo (nell’anno di riferimento) e dividere il tutto per 12.

Quindi la prima cosa da fare per effettuare il calcolo è suddividere la pensione annua lorda (P.A.L.) per 12, così da avere l’importo della pensione lorda mensile.

A questo punto potrete utilizzare la suddetta formula così da farvi un’idea di quale sarà la tredicesima lorda alla quale avrete diritto.

Prendiamo come esempio due pensionati entrambi con PAL pari a 20.000€ ma uno con assegno liquidato dal 2016 e l’altro in pensione solamente da marzo del 2018.

Nel primo caso la tredicesima sarà riconosciuta per l’intero anno, quindi per un importo lordo pari a 1.666€. Nel secondo caso, invece, questa sarà riconosciuta per sole 10 mensilità (gennaio e febbraio 2018 escluse) per un importo di 1.388€.

Come viene tassata la tredicesima per i pensionati

Questi appena indicati sono gli importi lordi, quindi per capire quanto si riceverà effettivamente sul conto corrente dobbiamo trasformarli in netti.

A tal proposito vi anticipiamo che la tredicesima viene tassata in maniera differente rispetto all’assegno previdenziale mensile.

Nel primo caso, infatti, l’importo lordo viene tassato direttamente con l’aliquota Irpef prevista dallo scaglione finale di appartenenza, mentre per la pensione corrisposta mensilmente viene tassata con aliquote più basse (qui la guida sul calcolo della pensione netta).

Per capire meglio come funziona prendiamo come esempio un pensionato con PAL di 20.000€.

In questo caso l’aliquota Irpef applicata per l’importo dell’assegno previdenziale mensile è del 23% per i primi 15.000€ (quindi 3.450€, circa 287€ mensili), e del 27% per i 5mila euro restanti (1.350€, 112,5€ al mese). Quindi l’importo netto dell’assegno previdenziale su un lordo di 1.666,00 € è pari a circa 1.200,00 €.

L’importo netto della tredicesima invece sarà più basso, poiché in questo caso si applicherà direttamente l’aliquota del 27% sull’intero importo della tredicesima stessa. Quindi su una tredicesima di 1.666,00 € il netto percepito sarà pari a 1.150,00 €.

Bonus tredicesima pensionati: fino a 154€ in più sull’assegno

Dal 2001 sulla tredicesima si applica un’integrazione di valore massimo pari a 154,94€ in presenza di determinati requisiti. Si tratta di un bonus riservato a coloro che soddisfano requisiti legati al reddito e alla pensione; è corrisposto, infatti, solamente a quei soggetti che nell’ultimo anno hanno percepito complessivamente una pensione inferiore al trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Quindi, il primo requisito da soddisfare per beneficiare dell’integrazione è che l’importo complessivo annuo delle pensioni percepite non superi il limite di importo di 6.751,40€. Il limite per percepire dell’integrazione di 154,94€ in misura piena è più basso, pari a 6.596,46€.

Per i redditi compresi tra 6.596,46€ e 6.751,40€, invece, l’importo dell’integrazione viene rimodulato: nel dettaglio, in questo caso il bonus è pari alla differenza tra l’importo effettivamente percepito e il limite di 6.751,40€.

C’è un altro requisito da soddisfare per beneficiare di questo contributo aggiuntivo, legato al reddito imponibile ai fini Irpef che non deve superare i 9.894,69€ per il pensionato solo, i 19.798,38€ per il pensionato coniugato.

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Argomenti:

Tredicesima Pensione

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