Cambio Euro Dollaro: come operare dopo le parole di Powell, analisi e livelli operativi

David Pascucci

08/03/2023

Powell conferma l’aumento della forza della Fed nei confronti dei tassi di interesse. Il dollaro reagisce con forza, ecco i livelli chiave per l’operatività sul cambio.

Cambio Euro Dollaro: come operare dopo le parole di Powell, analisi e livelli operativi

Articolo prodotto in collaborazione con Scuola di Trading - Ieri è stata la prima giornata di Powell al Congresso Usa dove nel suo Semiannual Monetary Policy Report to the Congress ha affermato come la Fed è pronta a rialzi dei tassi di interesse oltre le aspettative degli operatori. Gli occhi sono quindi puntati sulla prossima riunione del FOMC del 22 marzo dove ci si aspetta, secondo le stime degli operatori, un rialzo dei tassi dello 0,5% contro lo 0,25% messo in preventivo fino a prima dell’intervento di Powell di ieri.

Oggi il presidente della Fed parlerà di nuovo, quindi alle 16:00 sarà di nuovo attesa una certa volatilità sui mercati. Ieri la reazione è stata in linea con quanto messo in conto nella nostra analisi sul Nasdaq, con l’indice americano che ha sentito l’area di interesse su base settimanale iniziando un movimento ribassista proprio dai livelli segnalati. Oltre a Powell, la settimana è caratterizzata da altri dati macro che al momento risultano fondamentali anche in ottica dei prossimi aumenti dei tassi di interesse, quindi l’attenzione sui mercati rimane ai massimi livelli.

La reazione del dollaro

Nella giornata di ieri abbiamo visto quindi l’indebolimento del Nasdaq e dei mercati azionari in linea con le dichiarazioni di Powell. Prima dell’intervento del presidente della Fed, le aspettative degli operatori vedevano un 70% di intervistati dal CME che si aspettavano un aumento dei tassi dello 0,25% nel corso della prossima riunione di politica monetaria, mentre ora, all’indomani del primo intervento di Powell, vediamo una situazione del tutto ribaltata con un 72,7% degli operatori che invece prevede un aumento dello 0,5% dei tassi.

In questo contesto i tassi salirebbero, qualora venissero alzati di 50 punti base, al 5,00-5,25%, si ritorna a una forchetta di tassi che non si vedeva dal periodo antecedente la crisi di Lehman Brothers, in linea anche con i rendimenti che vediamo sulle obbligazioni decennali quotate sul mercato secondario. In questo contesto il dollaro ha mostrato la sua forza, proprio in previsione di un ulteriore aumento dei tassi che ha portato inevitabilmente a un rafforzamento contro tutte le altre valute del Forex.

EurUsd torna sotto 1,06, GbpUsd torna sotto 1,19, entrambi hanno aggiornato i minimi. UsdJpy, il cambio più reattivo al dollaro nel corso degli ultimi mesi, ha aggiornato i massimi andando oltre il livello di 137. In sostanza, abbiamo avuto delle forti accelerazioni del dollaro, ancor prima dell’uscita dei dati attesi nel corso dei prossimi giorni sulla politica monetaria in Giappone e sul mercato del lavoro Usa, con l’uscita del dato sul tasso di disoccupazione previsto ancora sui minimi al 3,4%. Ricordiamo in merito che i dati sul mercato del lavoro saranno fondamentali come driver per capire se l’inflazione potrà scendere in modo considerevole nel corso dei prossimi mesi.

Al momento quindi analizziamo l’andamento del cambio EurUsd, il cambio più importante del Forex e osservato speciale in queste ore particolarmente incentrate sul futuro del dollaro sul mercato monetario (mercati dei tassi di interesse).

La situazione tecnica di EurUsd

Osservando la dinamica mensile di EurUsd, possiamo notare come la chiusura del mese di febbraio si è attestata al di sotto dell’apertura di gennaio ma allo stesso tempo al di sopra dei minimi dello stesso mese. Questo è comunque un segnale ribassista, o meglio, un segnale di debolezza almeno momentanea della forza rialzista che ha caratterizzato il cambio da fine 2022 a questa parte.

Forte del trend ribassista di lunghissimo periodo, EurUsd potrebbe cercare di fare ulteriori accelerazioni ribassiste nel corso delle prossime settimane, questo per cercare dei minimi che potrebbero fare da supporto di lungo periodo per poi cercare di ripartire al rialzo nel corso della seconda metà del 2023.

EurUsd grafico mensile EurUsd grafico mensile Grafico mensile di EurUsd

Su base settimanale la situazione rimane ribassista anche se abbiamo aggiornato i minimi della scorsa settimana ed è possibile vedere delle accelerazioni di prezzo al rialzo nella giornata di oggi per poi tentare di allungare ulteriormente sui minimi. La dinamica di breve sembra voler invertire al rialzo, dopo i crolli di ieri, pertanto possiamo individuare in area 1,0580 un buon livello dove il mercato potrebbe fare da target per un rimbalzo e che allo stesso tempo potrebbe dar vita a un nuovo impulso ribassista.

EurUsd grafico Daily EurUsd grafico Daily EurUsd grafico giornaliero con i livelli più importanti per il breve periodo

Qualora dovessimo andare al ribasso direttamente dai livelli attuali di 1,0530 potremmo arrivare a 1,0480. Il livello 1,0580 fa riferimento a dei livelli toccati spesso dal mercato nel corso della seconda metà di dicembre e nei primi giorni di gennaio mentre 1,0480 ha fatto da resistenza a fine novembre e da supporto a gennaio.

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