Teoria di Gann: le regole da seguire

La Teoria di Gann è una delle più studiate per l’analisi tecnica degli strumenti finanziari. Ecco una guida che spiega in cosa consiste e come si applicano le sue regole.

Teoria di Gann: le regole da seguire

La teoria di Gann, fra le più esotiche e studiate nel panorama dell’analisi tecnica mondiale, afferma che i mercati finanziari sono regolati da principi geometrici ben precisi e che i prezzi seguono un andamento erratico, dominato da un generale equilibrio che rende le fluttuazioni prevedibili e controllabili.

Secondo la teoria di Gann, la geometria fa capo a tre figure principali:

  • cerchio;
  • triangolo;
  • quadrato.

Queste figure geometriche vengono usate dalla teoria messa in piedi da Gann per misurare le due variabili più importanti nei mercati: tempo e prezzo.

Con il libro del 1949, «45 years in Wall Street», scritto alla fine del suo percorso da trader e dopo diverse pubblicazioni precedenti, Gann descrisse tutte le sue esperienze dirette nei mercati finanziari ed elaborò in forma scritta parte della sua teoria.

Il segreto del suo successo sembrano essere state le sue regole e la teoria che da lui prende il nome. Ancora oggi, le complesse metodologie elaborate dal trader statunitense sono molto utilizzate da chi si cimenta in operazioni sui mercati finanziari.

Teoria di Gann: le 24 regole d’oro del trading

Le 24 regole formulate da Gann hanno permesso al trader statunitense di sfruttare uno dei momenti peggiori della storia dei mercati finanziari.
Di seguito si riportano le 24 regole base di Gann, ovvero i principi per investire con razionalità e successo:

  1. Dividi il tuo capitale in 10 parti uguali e rischiarne al massimo solo una per operazione.
  2. Usa sempre lo stop loss.
  3. Non sovraesporti (overtrade), perché violeresti la regola N.1.
  4. Non permettere mai che un profitto diventi perdita. Per far ciò alza il tuo stop loss (o abbassalo se sei al ribasso) man mano che i prezzi salgono (o scendono). In tale maniera, l’eventuale inversione di tendenza, ti “liquiderà” mentre sei ancora in “profitto”.
  5. Segui sempre la tendenza. Non pensare di anticiparla. Non intervenire né in acquisto né in vendita se non sei sicuro della direzione del mercato o del singolo titolo.
  6. Se hai dubbi, astieniti da qualsiasi operazione.
  7. Intervieni solo sui titoli attivi. Lascia perdere tutto ciò che non dà segni di vita per molto tempo.
  8. Distribuisci il rischio su quattro-cinque titoli diversi. Evita di mettere tutte le uova in un paniere.
  9. Non limitare i tuoi ordini. Quando hai deciso, compra o vendi “al meglio”.
  10. Non uscire da una posizione se non ne hai motivo. Segui la tendenza e proteggiti con uno stop loss.
  11. Accumula un surplus. Dopo un certo numero di successi metti un po’ di denaro da parte ed utilizzalo nelle emergenze o durante i periodi di panico.
  12. Non comprare mai per “incassare” un dividendo.
  13. Non “razionalizzare” una perdita. Se il mercato è in direzione contraria alla tua, non dirti che è una buona occasione per incrementare i tuoi acquisti (o vendite se sei al ribasso). Devi solo uscire dalla tua posizione.
  14. Non entrare né uscire mai da una posizione solo perché sei diventato impaziente.
  15. Evita di fare piccoli profitti e grosse perdite.
  16. Non cancellare mai uno stop loss.
  17. Evita di entrare e uscire continuamente dal mercato.
  18. Investi sia al rialzo che al ribasso.
  19. Non comprare solo perché i prezzi ti sembrano bassi e tantomeno devi vendere se ti sembrano alti.
  20. Fai attenzione ad incrementare la tua posizione al momento sbagliato. Aspetta fino a quando il titolo è diventato molto attivo ed “ha perforato” la resistenza per comprare di più (ovvero ha “sfondato” il supporto per vendere di più).
  21. Se vuoi incrementare la tua posizione, ricordati di farlo con titoli molto sottili (poco flottante) se sei in acquisto e con titoli molto liquidi (molto flottante) se sei in vendita.
  22. Non cercare di pareggiare. Se hai comprato un titolo che ha cominciato a scendere non venderne un altro allo scoperto solo per pareggiare. Vendi il titolo che hai comprato.
  23. Non cambiare mai posizione senza un buon motivo. Solo una accertata inversione di tendenza giustifica tale decisione.
  24. Non aumentare le tue “giocate” dopo un lungo periodo di successi. Rischi di perdere in poche operazioni ciò che hai vinto in tanto tempo.

I principi delle 24 regole rimangono oggi sostanzialmente validi, bisogna tuttavia considerare che i mercati e gli strumenti finanziari sono cambiati per via della globalizzazione, dell’accesso di massa ai mercati, della possibilità di fare operazione di trading in real-time per tutti e dell’avvento di prodotti finanziari complessi come i derivati.

Teoria di Gann: la base

Nell’ambito dell’analisi tecnica sono numerose le metodologie adottate dai trader per generare segnali affidabili di acquisto/uscita su un particolare strumento finanziario. Ancora oggi, un metodo molto utilizzato e considerato tra i più affidabili è quello elaborato da William D. Gann.

La teoria di Gann è piuttosto complessa e si basa su ciclicità degli eventi finanziari, studio delle serie storiche nonché su riferimenti biblici ed astrologici. Descrivere l’intera teoria di Gann e le relative regole è pressoché impossibile in questa sede e ci limiteremo quindi ad esporre il metodo da lui inventato con maggior successo: il ventaglio di Gann.

Teoria di Gann: supporti e resistenze

Gann di solito calcolava livelli di supporto e resistenza utilizzando i ritracciamenti suddivisi in ottavi e per giungere alla costruzione di tali livelli si rifaceva a quelli elaborati dalle teorie di Dow e Fibonacci.

Dopo una lunga serie di studi, il trader americano ha creato i “suoi” livelli di supporto e resistenza chiamati “Gann lines”, che mettono in relazione prezzo e tempo.


Gann, a differenza di molti trader, non utilizzava livelli “statici”, ossia orizzontali, ma si rifaceva ad inclinazioni angolari da cui partivano le linee da lui create. Attenzione quindi: le Gann lines, per quanto possano assomigliare alle trendline, non sono tali. Sono, come detto in precedenza, livelli di supporto e resistenza e come tali vanno interpretati.

Teoria di Gann: gli angoli veloci e lenti del ventaglio

Il ventaglio di Gann viene costruito attraverso tali linee, e quella principale viene denominata la linea della vita, ossia la 1x1.

Come scritto in precedenza, i livelli di Gann mettono in relazione tempo e prezzo e la 1x1 altro non è che l’equilibrio assoluto tra quotazione e unità di tempo, che può essere giornaliera, settimanale, mensile, ecc.

L’angolo 1x1 è il più importante mentre il secondo in ordine di importanza è quello 2x1. Finché il prezzo dello strumento si mantiene al di sopra del 2x1 si avrà uno scenario rialzista. Di conseguenza lo stesso varrà per il 3x1, il 4x1, e l’8x1 conosciuti come “angoli veloci”.

Gli «angoli lenti» sono invece l’1x2, l’1x3, 1x4 ed 1x8.

Perché gli angoli sono detti lenti e veloci? Perché misurano i movimenti di prezzo in relazione al tempo, quindi gli angoli lenti stanno a significare che ad un’unità di prezzo di movimento ne corrispondono 3 di tempo (nel caso 1x3) e viceversa vale per gli angoli veloci.

Teoria di Gann: costruzione del ventaglio, alcune regole da ricordare

Come disegnare il famoso ventaglio di Gann? Per disegnare il ventaglio occorre un minimo o un massimo scaturito da tre sedute consecutive a rialzo o ribasso. Le tre sedute consecutive possono essere giornaliere, settimanali o mensili a seconda del setup temporale di cui si fa uso.

La retta 1x1, o linea della vita, viene tracciata con un’angolatura di 45° a partire dal massimo o minimo prescelto. Se il prezzo si mantiene al di sopra di tale linea, è molto probabile che il trend rialzista durerà nelle prossime sedute. La rottura a ribasso di tale linea (così come a rialzo) fornisce un’importante indicazione di inversione del trend in atto.

Ovviamente più il prezzo si manterrà al di sopra di angolature maggiori, più sarà evidente la forza del trend. Sono da ricordare alcuni semplici regole, che devono sempre essere tenute a mente:

  • Gann riteneva “violazione” di una linea quando il prezzo rompeva la stessa senza più raggiungerla;
  • una volta violata una linea, il prezzo si dirigerà verso quella più vicina (in alto o in basso) che funzionerà da resistenza/supporto;
  • come per i normali livelli di resistenza e supporto, una volta che una resistenza viene “rotta” diventerà supporto e viceversa per i supporti;
  • se una linea viene rotta e subito dopo recuperata, rimane il segnale di forza del trend in atto senza inversione.

Adesso che abbiamo chiara la costruzione e sappiamo come procedere, facciamo un esempio grafico, così da avere uno schema chiaro della situazione.

Teoria di Gann: esempio grafico del ventaglio

Qui di seguito si illustra un esempio su base giornaliera con l’indice Ftse Mib che sembra ondeggiare sulla linea 2x1 con forte rischio che possa tornare verso la 3x1 dato che la prima funziona attualmente da importante resistenza.

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