Fincantieri, illy e 12 miliardi di trading energetico: ecco cosa racconta la top 10 più internazionale della serie sulle città italiane.
Trieste è il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia, con circa 200.000 abitanti nel comune e quasi 240.000 nella provincia. Porto storico dell’impero asburgico, città di frontiera tra Italia, Slovenia e il mondo adriatico, è da sempre un nodo commerciale e finanziario di scala europea. I bilanci delle prime dieci aziende lo confermano in modo inequivocabile.
Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Trieste generano complessivamente oltre 22 miliardi di euro di ricavi: il quarto aggregato più alto dell’intera serie, dopo Torino, Firenze e Genova. Ma la composizione è unica. Due trader energetici occupano il primo e il terzo posto con quasi 12,5 miliardi di fatturato combinato. Fincantieri, il più grande costruttore di navi da crociera al mondo, vale quasi 6 miliardi da sola. E in mezzo ci sono Generali (con una sua società IT), illy, una multi-utility, una compagnia di navigazione e due manifatturieri del settore navale. Non c’è nessun’altra città italiana con questa densità di aziende globali in una Top 10.
La classifica delle aziende di Trieste è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.
La classifica: Top 10 aziende di Trieste per fatturato
1) Hera Trading S.r.l.
Settore: Commercio di gas distribuito mediante condotte (Ateco 35.23)
Fatturato: 6.735.766.381 € (Bilancio 2025)
La divisione di trading energetico del gruppo Hera, già vista come utility operativa nella classifica di Bologna, che da Trieste gestisce le operazioni di acquisto e vendita all’ingrosso di gas naturale sui mercati europei. Con 6,7 miliardi di fatturato e un EBITDA di appena 3,8 milioni, il profilo è quello già visto per i trader energetici puri in tutta la serie, da Duferco a Genova a Illumia a Bologna: fatturato enorme, marginalità operativa compressa al minimo strutturale, valore che si misura nei volumi intermediati più che nella redditività unitaria. La scelta di Trieste come sede riflette la posizione della città come punto di ingresso del gas naturale in Italia attraverso i gasdotti dall’Europa orientale.
2) Fincantieri S.p.A.
Settore: Costruzione di navi e imbarcazioni (Ateco 30.1)
Fatturato: 5.890.073.088 € (Bilancio 2025)
Il più grande costruttore di navi da crociera al mondo e il principale gruppo cantieristico italiano, con sede a Trieste e cantieri distribuiti in Italia, Stati Uniti, Romania e altri paesi. Con quasi 5,9 miliardi di fatturato e un EBITDA del 7,8%, è la seconda azienda della classifica e il vero simbolo economico della città. L’utile netto di 97 milioni è solido su una base di ricavi di questa dimensione. Fincantieri costruisce navi per i principali armatori mondiali del crocierismo (Costa, MSC, Princess, Norwegian) e ha una crescita strutturale legata al ciclo pluriennale degli ordini: ogni nave richiede anni di lavoro, e il portafoglio ordini attuale garantisce visibilità sui ricavi per anni.
3) OMV Supply & Trading Italia S.r.l.
Settore: Commercio all’ingrosso di combustibili solidi, liquidi, gassosi e di prodotti derivati (Ateco 46.81)
Fatturato: 5.761.143.611 € (Bilancio 2025)
La filiale italiana di OMV, il gruppo energetico austriaco, che gestisce le operazioni di trading e approvvigionamento di prodotti petroliferi e gas sul mercato italiano. Con 5,76 miliardi di fatturato e un EBITDA di 12,8 milioni, è il secondo trader energetico della classifica. Il modello è analogo a Hera Trading in prima posizione: volumi enormi, margini compressi, sede triestina legata alla posizione geografica della città come gateway energetico tra Europa centro-orientale e mercato italiano. Le due entità di trading insieme movimentano oltre 12,5 miliardi di ricavi.
4) EstEnergy S.p.A.
Settore: Commercio di gas distribuito mediante condotte (Ateco 35.23)
Fatturato: 1.141.111.000 € (Bilancio 2025)
La società di vendita di gas ed energia elettrica del gruppo hera per il Friuli-Venezia Giulia e il Triveneto, con sede a Trieste. A differenza di Hera Trading in prima posizione che opera nel wholesale, EstEnergy serve clienti retail: famiglie e piccole imprese nel mercato libero dell’energia. Con 1,14 miliardi di fatturato, un EBITDA del 10,5% e un utile netto di 68 milioni, è la più redditizia tra le tre entità energetiche della classifica in termini relativi: la vendita retail genera margini strutturalmente superiori al trading all’ingrosso, grazie alla fidelizzazione della clientela e ai contratti pluriennali.
5) Generali Operations Service Platform S.r.l.
Settore: Attività di programmazione informatica (Ateco 62.1)
Fatturato: 601.657.000 € (Bilancio 2025)
La società IT interna del gruppo Generali, che fornisce servizi tecnologici e di sviluppo software a tutte le entità del colosso assicurativo triestino. Con 601 milioni di fatturato e un EBITDA del 13,4%, è una delle società di servizi IT infragruppo più grandi d’Italia. Il fatturato riflette i costi tecnologici che il gruppo Generali esternalizza internamente a questa entità: non è un ricavo di mercato ma un trasferimento infragruppo, il che spiega la struttura del conto economico. La presenza di una società IT da 600 milioni in classifica è il segnale più diretto del peso economico che il gruppo Generali ha sul territorio triestino.
6) illycaffè S.p.A.
Settore: Lavorazione di caffè (Ateco 10.83.02)
Fatturato: 595.234.986 € (Bilancio 2025)
Il brand di caffè di lusso più riconoscibile al mondo con sede a Trieste, fondato nel 1933 da Francesco Illy e oggi alla quarta generazione della famiglia. Con quasi 595 milioni di fatturato, un EBITDA dell’11,3% e un utile netto di 13,8 milioni, è presente in oltre 140 paesi e posizionato nel segmento premium del caffè espresso. La crescita del +4,90% è solida per un brand maturo in un mercato, quello del caffè di qualità, in espansione strutturale a livello globale. illycaffè è il brand triestino per eccellenza: come Lavazza rappresenta Torino nella classifica di Torino, illy è l’unica grande azienda della Top 10 completamente radicata nell’identità culturale della città.
7) AcegasApsAmga S.p.A.
Settore: Raccolta, trattamento e fornitura di acqua (Ateco 36)
Fatturato: 478.681.000 € (Bilancio 2025)
La multi-utility del territorio triestino e padovano, parte del gruppo Hera, che gestisce acqua, gas, energia elettrica e rifiuti per i comuni dell’area. Con quasi 479 milioni di fatturato, un EBITDA del 30,8% e un utile netto di 47,9 milioni, è tra le utility più redditizie dell’intera serie: il modello della multi-utility integrata con radici territoriali forti genera margini stabili e prevedibili. La terza entità del gruppo Hera in questa classifica, dopo Hera Trading ed EstEnergy: Trieste è di fatto una piattaforma Hera su più livelli, dal trading all’ingrosso alla distribuzione al dettaglio fino ai servizi ambientali locali.
8) Italia Marittima S.p.A.
Settore: Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne (Ateco 50)
Fatturato: 371.758.738 € (Bilancio 2024)
La compagnia di navigazione del gruppo Evergreen, il principale armatore taiwanese, che gestisce i servizi di linea container nel Mediterraneo con sede a Trieste. Con 371 milioni di fatturato e un EBITDA del 22,2%, è una delle società più redditizie della classifica in termini relativi. Il dato più sorprendente è l’utile netto di 95,8 milioni, superiore all’EBITDA di 82,5 milioni: segnala proventi finanziari o straordinari significativi sotto la linea operativa. Il bilancio disponibile è il 2024. La presenza di una filiale di Evergreen a Trieste conferma il ruolo del porto triestino come hub container di primo piano nel Mediterraneo orientale.
9) Marine Interiors Cabins S.p.A.
Settore: Fabbricazione di altri mobili per la casa (Ateco 31.00.3)
Fatturato: 242.990.949 € (Bilancio 2024)
Produttore di cabine e interni per navi da crociera con sede a Trieste, parte dell’indotto cantieristico che ruota attorno a Fincantieri. Con quasi 243 milioni di fatturato e un EBITDA del 3,5%, realizza le cabine passeggeri e gli interni delle navi costruite nei cantieri del gruppo. La perdita netta di 1,7 milioni riflette probabilmente costi di avviamento o commesse in fase di completamento con margini compressi. La crescita del +39% del fatturato nel 2024 è significativa: segnala l’ingresso di nuove commesse, probabilmente legate all’espansione del portafoglio ordini di Fincantieri. Il codice Ateco (fabbricazione di mobili per la casa) non rende giustizia alla complessità dell’attività: le cabine navali sono prodotti ad alta ingegneria, ben distanti dal mobile residenziale.
10) Adriatronics S.r.l.
Settore: Fabbricazione di altri articoli vari n.c.a. (Ateco 32.99.99)
Fatturato: 240.892.790 € (Bilancio 2025)
Produttore di componenti elettronici e assemblati per l’industria, con sede a Trieste e origini nell’indotto di Flextronics (ora Flex), il principale contract manufacturer elettronico mondiale. Con 240 milioni di fatturato, un EBITDA negativo per 11,3 milioni e una perdita netta di 10,7 milioni, il 2025 è un anno molto difficile: il calo del -52,11% dei ricavi è il più marcato dell’intera classifica triestina e segnala una perdita significativa di commesse o la conclusione di contratti importanti senza sostituzione. La struttura di costo, adeguata ai volumi precedenti, pesa sul risultato in modo determinante.
Cosa ci dice questa classifica
La Top 10 triestina è la più internazionale dell’intera serie. Tre entità del gruppo Hera occupano le posizioni 1, 4 e 7, movimentando insieme oltre 8,3 miliardi di ricavi su scala europea. Fincantieri costruisce navi per tutto il mondo da Trieste. Italia Marittima è la filiale italiana di un armatore taiwanese. OMV è una multinazionale austriaca. Persino illycaffè, l’unico brand identitario della città, vende il 70% del suo caffè fuori dall’Italia.
Il dato che merita la lettura più attenta è il peso del trading energetico: Hera Trading e OMV insieme movimentano 12,5 miliardi di fatturato con meno di 17 milioni di EBITDA combinato. Senza queste due entità, la Top 10 triestina si attesterebbe intorno ai 9,5 miliardi, ancora il secondo aggregato più alto tra le città di questa dimensione. Trieste è ricca anche senza i trader.
Il secondo elemento è la filiera navale: Fincantieri, Marine Interiors e Italia Marittima coprono tre posizioni. Non è una coincidenza geografica: Trieste è porto, cantiere e armatore insieme, e i bilanci lo certificano. La differenza tra Fincantieri (solida, utile positivo) e Marine Interiors (in perdita, forte crescita di ricavi) racconta le due velocità dell’indotto: il committente cresce in modo ordinato, il fornitore cresce troppo in fretta e assorbe costi che i ricavi non coprono ancora.
Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Trieste puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.
I dati presenti in questa classifica si riferiscono all’ultimo bilancio disponibile al momento della redazione dell’articolo e potrebbero subire variazioni. Fonte: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: settembre 2026.