Top 10 aziende di Vicenza per fatturato. La classifica più eterogenea del Nord-Est

Redazione Imprese

9 Settembre 2026 - 13:55

Acciaio, gioielli, strade, vigilanza privata. Dieci settori diversi in dieci posizioni. Ecco cosa racconta la Top 10 vicentina.

Top 10 aziende di Vicenza per fatturato. La classifica più eterogenea del Nord-Est

Vicenza è il capoluogo del Veneto occidentale, con circa 110.000 abitanti nel comune e quasi 870.000 nella provincia. È nota per il distretto orafo, tra i più grandi al mondo per volume di produzione, e per la meccatronica. I bilanci delle prime dieci aziende confermano entrambe le vocazioni, ma le collocano in una classifica molto più variegata di quanto ci si aspetti.

Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Vicenza generano complessivamente oltre 3 miliardi di euro di ricavi. Al primo posto si trova AFV Acciaierie Beltrame, produttore di acciaio con uno stabilimento storico nel territorio vicentino, in perdita netta nel 2025. Al secondo posto ICM, costruttore di strade di scala internazionale. Poi ristorazione collettiva, costruzioni specializzate, illuminazione stradale, vigilanza privata, commercio dell’oro, gioielleria di lusso, distribuzione del gas e una legatoria editoriale. È al momento la classifica con la più alta diversificazione settoriale dell’intera serie, più ancora di quella di Bologna.

La classifica delle aziende di Vicenza è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.

La classifica: Top 10 aziende di Vicenza per fatturato

1) AFV Acciaierie Beltrame S.p.A.

Settore: Fabbricazione di ferro, acciaio e ferroleghe (Ateco 24.1)
Fatturato: 724.164.448 € (Bilancio 2025)

Uno dei principali produttori italiani di acciaio lungo per il settore delle costruzioni e dell’industria, parte del gruppo AFV Beltrame che controlla stabilimenti in Italia, Francia e Romania. Con 724 milioni di fatturato e un EBITDA del 8,1%, è la prima azienda della classifica ma chiude con una perdita netta di 5 milioni: la siderurgia europea continua ad attraversare un ciclo difficile, per le stesse ragioni già viste con Feralpi e Alfa Acciai a Brescia. La differenza rispetto a Valbruna a Bolzano, che produce acciai speciali con margini positivi, conferma che il segmento dell’acciaio standard per costruzioni è strutturalmente più esposto alla pressione competitiva internazionale.

2) ICM S.p.A.

Settore: Costruzione di strade e autostrade (Ateco 42.11)
Fatturato: 693.380.244 € (Bilancio 2025)

Impresa di costruzioni specializzata in infrastrutture stradali, ponti e opere civili di grande dimensione, con sede a Vicenza e commesse in Italia e all’estero. Con 693 milioni di fatturato e un EBITDA del 9,1%, è una delle principali imprese di costruzioni stradali italiane per dimensione. L’utile netto non è disponibile nel bilancio depositato. ICM opera su commesse pluriennali che garantiscono continuità dei ricavi: il portafoglio ordini infrastrutturali, sostenuto dagli investimenti del PNRR e dalle concessioni autostradali in scadenza, ha alimentato la crescita del settore nel 2024-2025.

3) Serenissima Ristorazione S.p.A.

Settore: Attività di servizi di catering per eventi, catering su base contrattuale e altri servizi di ristorazione (Ateco 56.2)
Fatturato: 396.628.918 € (Bilancio 2025)

Uno dei principali operatori italiani della ristorazione collettiva, con sede a Vicenza e attività in mense scolastiche, ospedaliere, aziendali e nelle strutture penitenziari. Con quasi 397 milioni di fatturato, un EBITDA del 6% e un utile netto di 8,1 milioni, è la più grande tra le aziende di catering istituzionale viste in questa serie, più grande di Ladisa a Bari. Il modello è basato su gare pubbliche pluriennali: la crescita dipende dall’ampliamento del portafoglio contratti più che dalla dinamica dei prezzi.

4) Ferro Berica S.r.l.

Settore: Altri lavori vari di costruzione specializzati n.c.a. (Ateco 43.99.09)
Fatturato: 269.648.912 € (Bilancio 2025)

Operatore delle costruzioni specializzate con sede a Vicenza, attivo in lavori di completamento e finitura per edifici e infrastrutture. Con quasi 270 milioni di fatturato e un EBITDA dello 0,9%, opera con margini strutturalmente compressi tipici dei subappaltatori nelle grandi commesse. La lieve perdita netta di 186.000 euro su 270 milioni di ricavi è quasi a pareggio: segnala un anno operativamente difficile ma non una crisi strutturale.

5) City Green Light S.p.A.

Settore: Installazione di impianti di illuminazione stradale e di piste aeroportuali (Ateco 43.21.03)
Fatturato: 188.029.053 € (Bilancio 2025)

Il dato più sorprendente della classifica in termini di redditività. City Green Light progetta, installa e gestisce impianti di illuminazione pubblica per comuni italiani e internazionali, in project finance: il comune non paga l’impianto, ma cede la gestione dell’illuminazione per un periodo pluriennale in cambio del risparmio energetico generato. Con 188 milioni di fatturato e un EBITDA del 31,8%, è la società più redditizia dell’intera classifica vicentina in termini relativi. L’utile netto non è disponibile. Il modello a lungo termine, con contratti di gestione che durano decenni, genera flussi stabili e margini da utility, pur classificandosi come impiantistica.

6) B.T.V. S.p.A.

Settore: Attività di vigilanza privata (Ateco 80.01.2)
Fatturato: 180.888.472 € (Bilancio 2025)

Il principale operatore della vigilanza privata del Nord-Est, con sede a Vicenza e attività che coprono sorveglianza di siti industriali, istituti bancari, eventi e trasporto valori. Con quasi 181 milioni di fatturato, un EBITDA del 16,7% e un utile netto di 14,4 milioni, è tra le aziende più redditizie della classifica in termini assoluti. Il margine EBITDA del 16,7% è eccezionalmente alto per un settore, quello della vigilanza privata, che strutturalmente soffre l’alta incidenza del costo del lavoro. Segnala un mix di servizi spostato verso la sicurezza ad alto valore aggiunto (trasporto valori, vigilanza specializzata) piuttosto che la sorveglianza di base.

7) Vicenza Precious Metals S.r.l.

Settore: Commercio all’ingrosso di orologi e di gioielleria (Ateco 46.48)
Fatturato: 179.282.834 € (Bilancio 2024)

Trader di metalli preziosi e gioielleria all’ingrosso con sede a Vicenza, nel cuore del distretto orafo. Con 179 milioni di fatturato e un EBITDA quasi nullo (376.000 euro), il profilo è quello già visto per i trader di commodity nella serie: fatturato elevato, redditività operativa compressa, marginalità che si misura in frazioni per oncia. L’utile netto di 345.000 euro è coerente con il modello. Il bilancio disponibile è il 2024.

8) Roberto Coin S.p.A.

Settore: Fabbricazione di gioielli e articoli di oreficeria in metalli preziosi (Ateco 32.12.2)
Fatturato: 155.524.438 € (Bilancio 2025)

Il brand di gioielleria di lusso più noto con sede a Vicenza, distribuito in oltre 100 paesi attraverso una rete di gioiellerie selezionate e department store di lusso. Con 155 milioni di fatturato, un EBITDA del 16% e un utile netto di quasi 30 milioni, è la più redditizia della classifica in termini di utile netto assoluto. Il rapporto tra utile netto (29,9 milioni) e EBITDA (24,9 milioni) segnala componenti positive sotto la linea operativa. Roberto Coin è la dimostrazione di come il distretto orafo vicentino abbia prodotto brand di lusso globale accanto alla produzione conto terzi: la differenza con Vicenza Precious Metals in settima posizione, stessa città e stesso settore, è tutta nella marginalità: 16% contro quasi zero.

9) V-Reti S.p.A.

Settore: Distribuzione di combustibili gassosi mediante condotte (Ateco 35.22)
Fatturato: 135.619.120 € (Bilancio 2025)

Il gestore della rete di distribuzione del gas naturale per il territorio vicentino e le province limitrofe, in regime di concessione regolata. Con 135 milioni di fatturato, un EBITDA del 47,2% e un utile netto di 20,9 milioni, è la società più redditizia della classifica in termini di margine EBITDA: quasi la metà dei ricavi diventa margine operativo, il classico profilo dell’infrastruttura a rete regolata già visto con Italgas Reti a Torino e Unareti a Brescia. La concessione del gas è strutturalmente il business con i margini più stabili e più alti dell’economia italiana, indipendentemente dalla città.

10) L.E.G.O. S.p.A.

Settore: Legatoria e servizi connessi (Ateco 18.14)
Fatturato: 112.746.195 € (Bilancio 2025)

La voce più insolita della classifica vicentina, e tra le più rare dell’intera serie. LEGO (Legatoria Editoriale Giovanni Olivotto) è uno dei principali stampatori e legatori di libri d’arte, cataloghi e pubblicazioni di pregio in Europa, con clienti tra i principali editori e musei del mondo. Con 112 milioni di fatturato e un EBITDA del 5,8%, opera in un segmento di nicchia ad alta qualità artigianale in un settore, quello della stampa, strutturalmente in contrazione. L’utile netto non è disponibile. La presenza di una legatoria di questa scala tra le prime dieci aziende di Vicenza è uno dei dati più inattesi dell’intera serie: un’eccellenza manifatturiera quasi invisibile che stampa i cataloghi dei più grandi musei del mondo da una provincia veneta.

Cosa ci dice questa classifica

La Top 10 vicentina è la più eterogenea dell’intera serie: dieci aziende, dieci settori completamente diversi, nessuna concentrazione settoriale anomala. È una classifica che somiglia alla struttura produttiva del Veneto meglio di qualsiasi statistica regionale: manifattura, costruzioni, servizi, lusso, infrastrutture e commercio convivono senza che nessuno domini.

Il primo elemento che colpisce è il contrasto interno all’oro: Vicenza Precious Metals e Roberto Coin operano nello stesso distretto, con lo stesso metallo, con risultati opposti in termini di marginalità. Il trader d’oro guadagna quasi nulla per oncia movimentata; il brand di lusso guadagna invece 30 milioni su 155 di ricavi. È la differenza tra commerciare una commodity e possedere un marchio.

Il secondo è City Green Light: 31,8% di EBITDA nell’illuminazione pubblica. Un’azienda che installa lampioni per i comuni genera margini da utility regolata perché il contratto di gestione pluriennale trasforma un servizio in un’infrastruttura. È uno dei modelli di business più sottovalutati del panorama industriale italiano.

Il terzo è L.E.G.O.: una legatoria che stampa cataloghi per i musei di tutto il mondo, con sede a Vicenza, quasi sconosciuta fuori dal settore. È esattamente il tipo di eccellenza manifatturiera che questa serie di classifiche esiste per portare alla superficie.

Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Vicenza puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.

I dati presenti in questa classifica si riferiscono all’ultimo bilancio disponibile al momento della redazione dell’articolo e potrebbero subire variazioni. Fonte: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: settembre 2026.