Chesapeake Energy, Plug Power e U.S. Steel: tre crolli nel pre-borsa a Wall Street

Prosegue il clima di paura tra gli operatori, evidenziato dall’aumento della volatilità sui mercati azionari. Per oggi abbiamo selezionato tre titoli che durate il pre-market registrano un deciso calo: Chesapeake Energy, Plug Power e U.S. Steel

Chesapeake Energy, Plug Power e U.S. Steel: tre crolli nel pre-borsa a Wall Street

Proseguono anche oggi i ribassi sui futures dei principali listini americani. Nelle scorse sedute, i timori degli operatori sono stati evidenziati dall’aumento della volatilità, con i volumi del VelocityShares Daily 2x VIX Short Term ETN che ieri hanno registrato i loro massimi storici (per approfondire).

Gli occhi sono puntati su eventuali nuovi sviluppi sul piano commerciale tra Usa e Cina: la delegazione cinese partirà infatti domani, 9 maggio, per Washington.
Per oggi abbiamo selezionato tre titoli che durante il pre-market di Wall Street perdono abbondante terreno:

  • Chesapeake Energy: la società ha pubblicato i risultati del primo trimestre del 2019, che hanno evidenziato perdite maggiori del previsto causate principalmente al crollo della produzione. Durante il pre-borsa, a Wall Street il titolo cede oltre il 5%. Dal punto di vista grafico i corsi proseguono il movimento discendente iniziato con la violazione della linea di tendenza che collega i minimi del 24 dicembre 2018 a quelli dell’8 febbraio 2019. Il downtrend principale potrebbe dunque essere pronto per continuare.
  • Plug Power: durante il pre-market il titolo cede l’11,74%. A spingere le vendite sono i risultati del primo trimestre del 2019, che hanno evidenziato una perdita per azione di 0,15 dollari contro una stima negativa di 0,11 dollari. La discesa in oggetto complicano l’andamento del titolo a Wall Street, che da dicembre 2018 ha iniziato un forte rally che gli ha fatto guadagnare all’8 aprile 2019 il 180,02%. Un ritorno al di sotto di 1,8788 dollari potrebbe determinare un aumento della pressione dei venditori.
  • U.S. Steel: UBS ha tagliato il rating della società portandolo da “neutral” a “sell”, che ha adoperato un contestuale taglio del target price a 10 dollari dai precedenti 22 dollari. Nel pre-market i corsi perdono il 3,90%. Graficamente i prezzi potrebbero essere pronti a segnare nuovi minimi storici, al momento posti a 14,16 dollari. Al momento, non ci sono segnali che giustifichino una fase di rimbalzo, vista l’intensità del downtrend.

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