«Oggi il Montana intraprende l’azione più decisiva di qualsiasi altro Stato per proteggere i dati privati e le informazioni personali sensibili degli abitanti del Montana dall’essere raccolti dal Partito Comunista Cinese».
Queste le dichiarazioni del governatore repubblicano del Montana, Greg Gianforte, che ha firmato un disegno di legge che rende illegale per TikTok operare nello Stato.
Cosa prevede la legge
La legge vieterà i download di TikTok nello Stato del Montana e multerà qualsiasi “entità” – un app store o TikTok – con 10 mila dollari al giorno per ogni volta che qualcuno accederà alla piattaforma. Ciò significa che Apple e Google, che gestiscono app store su dispositivi Apple e Android, sarebbero responsabili di eventuali violazioni.
Le sanzioni non si applicherebbero agli utenti.
Verso una disputa legale?
La questione potrebbe essere molto complessa e potrebbe dare il via a una disputa legale che potrebbe influenzare l’uso dell’app in tutto il Paese. Nel caso in cui la società cinese decidesse di fare ricorso la legge potrebbe venire temporaneamente bloccata, in attesa di una sentenza.
I fautori della legge nel Montana sostengono che il governo cinese potrebbe raccogliere i dati degli utenti statunitensi da TikTok e utilizzare la piattaforma per diffondere disinformazione o propaganda pro-Pechino al pubblico.
I dipendenti di TikTok spiavano i giornalisti
A marzo l’amministratore delegato di ByteDance, Shou Chew, era stato sentito dal Congresso, dove aveva dichiarato l’indipendenza dell’azienda dal governo cinese, nonostante abbia poi ammesso che alcuni dipendenti abbiano effettivamente spiato dei giornalisti americani.
Dopo un’indagine interna, Bytedance aveva infatti licenziato quattro dipendenti che avevano ottenuto in modo inappropriato i dati degli utenti statunitensi di TikTok, compresi quelli di due giornalisti.
Le ricerche della compagnia cinese hanno scoperto che i quattro lavoratori (due in Cina e due negli Stati Uniti) erano impegnati nell’individuazione di un leak di documenti aziendali con i giornalisti di BuzzFeed News e del Financial Times.
ByteDance
TikTok, come anticipato, è stato creato dalla ByteDance, azienda informatica con sede a Pechino guidata da Zhang Yiming. L’azienda di Yiming viene spesso accusata di essere controllata di fatto dal Partito comunista cinese, in quanto ha una commissione interna del Partito a cui fanno riferimento gli impiegati che sono membri a loro volta membri del Partito.
Secondo un gruppo bipartisan di legislatori al Senato degli Stati Uniti, nonché dai capi dell’FBI e della CIA, TikTok potrebbe pertanto rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale perché la sua società madre potrebbe di fatto operare sotto il controllo dei comunisti cinesi.
La risposta di TikTok
Brooke Oberwetter, portavoce di TikTok, ha commentato la notizia del ban di TikTok nel Montana, sottolineando che la legge viola i diritti del Primo Emendamento ed è illegale: «Vogliamo rassicurare gli abitanti del Montana che possono continuare a usare TikTok per esprimersi, guadagnarsi da vivere e trovare una comunità, mentre continuiamo a lavorare per difendere i diritti dei nostri utenti all’interno e all’esterno del Montana», ha dichiarato in un comunicato.
Una prova generale?
Questa legge sarà una sorta di banco di prova per capire se sarà possibile agire anche a livello nazionale, dove gli Stati Uniti contano oltre 150 milioni di utenti.
Evidentemente, la guerra geopolitica con la Cina si estende anche ai social, toccando tutti gli aspetti collaterali possibili per colpire il Dragone.
La scelta drastica del Montana, pertanto, potrebbe fare da apripista anche per altri Paesi.
Già la Commissione europea aveva chiesto a tutti i suoi dipendenti di disinstallare la app dai dispositivi aziendali e da quelli personali.
«La Commissione europea è un’istituzione e come tale ha un forte focus sulla protezione della sicurezza informatica ed è su questo che abbiamo preso questa decisione», aveva spiegato il commissario europeo per il Mercato interno Thierry Breton in un incontro con la stampa. «Siamo estremamente attenti a proteggere i nostri dati», ha concluso. La decisione sul bando a TikTok, ha chiarito, è stata presa dal commissario Ue Johannes Hahn.