Tiffany: peggio delle attese i conti del 1° trimestre fiscale

Il colosso della gioielleria americano Tiffany ha pubblicato i conti del primo trimestre fiscale 2020. I dettagli

Tiffany: peggio delle attese i conti del 1° trimestre fiscale

Il colosso della gioielleria Tiffany ha rilasciato oggi i conti del primo trimestre fiscale concluso lo scorso 30 aprile, i quali hanno messo in luce una perdita per azione di 0,53 dollari (64,6 milioni di dollari) e ricavi a 555,5 milioni di dollari.

La pandemia di Coronavirus, con il 70% dei negozi dell’azienda chiusi al 30 aprile 2020, ha colpito in maniera pesante le vendite, con le same store sales scese del 44% nel trimestre. Al contempo, le vendite dovute all’e-commerce sono cresciute del 23% a livello globale, spinte da Stati Uniti e Inghilterra.

In generale, i risultati sono peggiori delle attese degli analisti, che si attendevano una perdita di 0,09 dollari e ricavi a 653,97 dollari.

Nel comunicato stampa rilasciato dalla società, si legge come il business “gioielleria” di Tiffany si stia riprendendo in Cina, con l’Amministratore Delegato, Alessandro Bogliolo, che ha dichiarato che “è in corso un solido recupero”. 1°

Tiffany: il capitolo LVMH

A novembre 2019, il colosso francese LVMH ha stipulato un accordo per acquistare Tiffany per 16,2 miliardi di dollari.

Come ricorda CNBC, il Covid-19 ha gettato dubbi sulla riuscita del deal, specie perché alcune fonti avrebbero affermato che l’AD di LVMH, Bernard Arnauld, sarebbe stato in cerca di vie per rinegoziare l’accordo.

L’Amministratore Delegato di Tiffany ha affermato anche che la fusione avrebbe recentemente ricevuto il benestare dell’antitrust russa e messicana, con le altre richieste di approvazione (relative a Paesi chiave) sono rimaste ancora inevase.
Bogliolo si è comunque mostrato ottimista: “sono fiducioso che i giorni migliori di Tiffany restino davanti a noi e sono entusiasta che faremo questo viaggio con LVMH al nostro fianco”.

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