Test architettura 2016, punteggi e risultati: come funzionano le graduatorie e quando vengono pubblicate

Chiara Ridolfi

20/09/2016

20/09/2016 - 12:29

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Il test di architettura 2016 per l’accesso programmato alla facoltà si è svolto l’8 settembre e i partecipanti sono in attesa dei punteggi. Vediamo insieme come funzionano le graduatorie nazionali e quando verranno pubblicati i risultati.

Quando si sapranno i punteggi del test di Architettura 2016? Come funzionano le graduatorie nazionali e quando sono previsti gli scorrimenti di graduatoria? Tutte le informazioni sui risultati e i punteggi del test per l’accesso alla facoltà di Architettura 2016 di seguito.

Il test di Architettura 2016 non ha riservato brutte sorprese ai suoi partecipanti, che non hanno trovato le domande troppo insidiose. Tutti i partecipanti ora sono in attesa dei risultati, che verranno pubblicati il 22 settembre 2016.
Per poter ottenere uno dei posti disponibili sarà necessario totalizzare un punteggio minimo di 20, così da poter aspirare ad ottenere uno dei 6.991 posti delle graduatorie nazionali.

Le soluzioni dei quiz dei test d’ingresso sono stati pubblicati dal Miur poche ore dopo la conclusione dei test, ma i risultati saranno invece pubblicati da Cineca. Questo ente, per conto del Miur, elabora i dati e poi li rende pubblici, inserendo le graduatorie sul sito ufficiale.
Per Architettura la prima data da ricordare è quella di giovedì 22 settembre, quando i primi dati verranno pubblicati in forma anonima.

I punteggi, che poi verranno inseriti nella graduatoria nazionale, in questa data non riporteranno nome e cognome del partecipante al test, ma verrà inserito il codice presente sulla busta dell’esame.
Vediamo insieme le date da ricordare per l’uscita delle graduatorie, come funzionano gli scorrimenti e cosa significano le diciture “assegnato” e “prenotato” per il test di architettura 2016.

Test architettura 2016, risultati e punteggi: le date da ricordare

I test per l’accesso programmato alla facoltà di Architettura si sono svolti l’8 settembre 2016 e in molti stanno adesso attendendo gli esiti dei quiz. Il 22 settembre è prevista la pubblicazione dei dati in forma anonima da parte del Cineca; i candidati potranno vedere i risultati dei loro test accedendo all’area riservata di Accesso programmato.
In questa sezione potranno vedere il punteggio che hanno totalizzato, ma non sarà possibile conoscere i risultati degli altri partecipanti.

Altra data da ricordare è poi quella del 29 settembre, quando all’interno del portale Universitaly si potrà visionare il proprio test, analizzare gli errori e leggere la scheda anagrafica. Anche in questo caso ciascun candidato vedrà solo i propri dati.
Per le graduatorie nazionali invece si dovrà attendere il 4 ottobre, quando verranno pubblicate sul portale Universitaly.

Il primo scorrimento della graduatoria per Architettura avverrà l’11 ottobre e dopo questi primi subentri si procederà con uno scorrimento ogni settimana, finché i posti a disposizione non saranno esauriti.
Il punteggio minimo per entrare in graduatoria, lo ricordiamo, è di 20 e se non si ha ottenuto questo voto non si può sperare di entrare in graduatoria.

Test architettura 2016, punteggi e risultati: differenza tra prenotato e prenotato

Il giorno che verranno pubblicate le graduatorie vicino al nome del candidato ci sarà scritto: assegno o prenotato. Quando vicino al nome c’è la dicitura “assegnato” significa che il candidato in questione ha ottenuto uno dei 4 posti che aveva indicato come prima scelta.
In questo caso si avranno 4 giorni di tempo per effettuare l’immatricolazione presso l’ateneo, pena la perdita del posto.

Nei 4 giorni che si hanno a disposizione rientra anche il giorno in cui sono sono uscite le graduatorie o è stato fatto lo scorrimento. In sostanza avete a disposizione 4 giorni lavorativi, nei quali dovete contare anche la data in cui avete saputo l’esito del test tramite graduatoria o scorrimento di essa.

Nel caso in cui la dicitura fosse invece “prenotato” significa che si è ottenuto uno dei posti a disposizione su graduatoria nazionale, ma non quelli che si erano indicati come prima scelta. In questo caso si può procedere in due differenti modi:

  1. immatricolarsi presso l’ateneo che è stato assegnato;
  2. attendere lo scorrimento di graduatoria. In questo caso si dovrà però comunicare che si vuole rimanere in graduatoria e che si dovrà prendere ancora in esame il proprio nome per lo scorrimento successivo.

Per poter manifestare l’interesse a rimanere in graduatoria si hanno 5 giorni di tempo, entro le 12:00 del quinto giorno si deve accedere al portale Universitaly e manifestare la propria decisione. In caso non avvenisse questa manifestazione d’interesse il candidato verrà escluso dalle graduatorie e non vi potrà più rientrare.

Test architettura 2016, punteggi e risultati: come vengono assegnati i posti

Nella graduatoria nazionale i posti a disposizione per la facoltà di Architettura vengono assegnati mediante punteggio. Il candidato che ha ottenuto il punteggio più alto ottiene di entrare nella facoltà che ha indicato tra le prime scelte.
In caso di parità di punteggio invece si passerà alla visione dei parziali dei due o più candidati che hanno lo stesso risultato.

Il Ministero ha infatti stabilito che le risposte hanno un ordine d’importanza e in base alla materia verrà stabilito chi è primo a parità di punteggio. Ad esempio le risposte di logica sono considerate di più di quelle di cultura generale, di conseguenza tra due candidati con punteggio uguale sarà primo quello con il parziale più alto nelle domande di Logica.

Per chiarire eventuali dubbi al riguardo vi riportiamo le parole del bando che chiariscono questo caso:

Per la graduatoria dei corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di ragionamento logico, cultura generale, storia, disegno e rappresentazione, fisica e matematica.
In caso di ulteriore parità, prevale il candidato anagraficamente più giovane

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