Tesla: Elon Musk vuole il delisting

Azioni tesla in volo dopo l’ipotesi di delisting avanzata dallo stesso Elon Musk. La società, insomma, potrebbe presto abbandonare Wall Street.

Tesla: Elon Musk vuole il delisting

Azioni Tesla in rally grazie ad Elon Musk e ai suoi ultimi tweet, nei quali ha avanzato l’ipotesi di delistare la società da Wall Street.

La dichiarazione del CEO ha avuto un impatto deciso e immediato sul sentiment degli investitori, che hanno iniziato ad acquistare il titolo permettendogli di avanzare di oltre il 10% a Wall Street.

Fa diventare Tesla «privata» potrebbe rivelarsi un’operazione imponente, forse la più grande del suo genere, e valuterebbe la società di Elon Musk circa 71 miliardi di dollari.

Questo il tweet con il quale Elon Musk ha comunicato l’ipotesi di delisting di Tesla.

Perché delistare Tesla?

In molti si sono interrogati sulle possibili cause di questo abbandono di Wall Street. Ove confermata, la decisione di far scomparire Tesla dai riflettori potrebbe innanzitutto rispondere ad un’esigenza personale di Elon Musk che si è spesso sentito con le spalle al muro nella gestione pubblica della sua società. Una Tesla fuori dal mercato permetterebbe al CEO di lavorare con più serenità e con le proprie modalità, condivise o meno.

Tra l’altro la mossa darebbe all’azienda anche la possibilità di tirare un sospiro di sollievo: negli ultimi mesi Tesla è stata ripetutamente bersagliata da analisti e osservatori che hanno criticato le difficoltà incontrate nel raggiungimento dei target di produzione. Privatizzare potrebbe significare minore esposizione alle critiche e maggiore tranquillità operativa.

“Una decisione finale non è stata ancora presa, ma l’obiettivo di tutto questo è creare un ambiente tale da permettere a Tesla di operare al meglio”,

ha continuato Elon Musk sul social cinguettante.

Come ha fatto notare il visionario CEO, le azioni Tesla sono state ripetutamente soggette ad ampie e repentine oscillazioni in Borsa e hanno spesso dovuto fronteggiare critiche spregiudicate dai venditori short. Tutti elementi che hanno distratto enormemente gli impiegati dell’azienda, secondo Musk.

Privatizzare, ha continuato l’uomo, eliminerebbe tutta quella pressione oggi esistente, una pressione che si accentua soprattutto durante la pubblicazione dei dati trimestrali e di periodo.

L’operazione avrebbe un valore di 420 dollari per ciascuna delle azioni Tesla, corrispondenti complessivamente a 71,3 miliardi (82 miliardi considerando anche il debito).

Quanto è probabile l’idea di un delisting di Tesla

Stando a quanto riportato nella serie di tweet pubblicata qualche ora fa, la decisione di delistare Tesla avrebbe già incontrato il parere favorevole degli investitori ma non sarebbe stata ancora ufficializzata poiché soggetta prima al voto degli azionisti.

Chi ha pensato ad uno scherzo di Musk su Twitter si è però dovuto ricredere quando, a circa mezz’ora dalla chiusura degli scambi, la società ha pubblicato un comunicato stampa di precisazioni, nel quale ha definito la privatizzazione aziendale come la via migliore da percorrere.

Quel che è certo, al momento, è che il mercato ha reagito con entusiasmo alle dichiarazioni di Elon Musk ed ha premiato le azioni Tesla con un rialzo del 10% circa oltre quota $379. Anche i volumi di trading sono decollati (29,8 milioni di titoli) e hanno triplicato i livelli medi giornalieri di 8,85 milioni di titoli.

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