Tesla investe $2 miliardi in xAI. Il piano di Elon Musk per sconfiggere la nemica OpenAI

P. F.

29 Gennaio 2026 - 10:33

Elon Musk rafforza l’alleanza tra le società “sorelle” Tesla e xAI. Il colosso automobilistico investirà 2 miliardi di dollari nella startup AI per sfidare OpenAI e convincere gli analisti.

Tesla investe $2 miliardi in xAI. Il piano di Elon Musk per sconfiggere la nemica OpenAI

L’asse tra Tesla e xAI si rafforza. La casa automobilistica guidata da Elon Musk investirà circa 2 miliardi di dollari nella “sorella” startup di intelligenza artificiale, fondata a marzo 2023 dal miliardario per competere contro la rivale OpenAI.

È noto a tutti che non scorre buon sangue tra le due aziende tech. Nel 2015, a fondare la casa madre di ChatGPT erano stati proprio Musk e Sam Altman, oggi CEO della società.

Poi, tre anni dopo, la rottura. Musk si dimette dal CdA di OpenAI accusando Altman di aver tradito lo scopo per cui era stata fondata, ovvero sviluppare intelligenza artificiale a beneficio dell’umanità, scegliendo invece una ristrutturazione orientata al profitto e sempre più funzionale agli interessi di Microsoft.

La battaglia si è ora spostata sul piano legale, con Elon che ha richiesto un risarcimento fino a 134 miliardi di dollari a OpenAI e al colosso di Bill Gates per il suo contributo essenziale nell’arricchimento della casa madre di ChatGPT.

Perché Tesla investirà 2 miliardi di dollari in xAI

Il nuovo finanziamento rientra nella strategia di Musk di trasformare il suo colosso automobilistico in un’azienda di intelligenza artificiale, un fattore chiave per portare Tesla a una valutazione di circa 8.500 miliardi entro i prossimi 10 anni e avanzare così verso il giga bonus da 1.000 miliardi promesso dal CdA al CEO per il 2035, a patto di rispettare una serie di risultati prefissati.

Il nuovo piano industriale comporterà, però, un forte aumento dei costi. Il direttore finanziario Vaibhav Taneja ha spiegato che lo sviluppo di robotaxi, robot umanoidi Optimus, camion elettrici e del nuoovo modello Roadster costerà alla società oltre 20 miliardi di dollari nel corso dell’anno, più del doppio rispetto agli 8,5 miliardi previsti per il 2025.

Il titolo Tesla ha reagito con un rialzo di circa il 3,5% nelle contrattazioni after-hours di mercoledì 28 gennaio, per poi ridimensionarsi dopo la diffusione dei dettagli sugli investimenti, chiudendo comunque in aumento dell’1,8%.

Il rallentamento del business auto di Tesla

Il core business dei veicoli elettrici resta sotto pressione. Il lancio di nuovi modelli da parte dei concorrenti, spesso a prezzi più competitivi, il blocco di alcuni incentivi fiscali da parte del governo USA e le controverse posizioni politiche espresse da Musk hanno inciso significativamente sulla domanda. Nel 2025 i ricavi di Tesla sono scesi di circa il 3%, a 94,83 miliardi di dollari, segnando il primo calo annuale della storia dell’azienda.

Per sostenere i volumi, il gruppo ha fatto ampio ricorso a sconti e incentivi e ha introdotto versioni più economiche dei suoi modelli più venduti. Durante una conference call con gli analisti, Musk ha annunciato anche l’intenzione di interrompere la vendita delle berline Model S e dei SUV Model X, due modelli simbolo che avevano contribuito a consacrare Tesla come leader del mercato elettrico, ma che oggi rappresentano solo una quota marginale del fatturato. Gli spazi produttivi liberati verranno destinati alla costruzione di robot.

Gli investitori puntano sull’intelligenza artificiale

L’attenzione degli investitori è sempre più concentrata su intelligenza artificiale, guida autonoma e robotica. L’investimento in xAI consente a Tesla di agganciarsi direttamente a questa tendenza, offrendo agli azionisti una rinnovata fiducia in una fase di rallentamento del mercato dei veicoli elettrici.

Musk ha tuttavia messo in guardia da una possibile carenza globale di chip di memoria, che potrebbe frenare i piani di sviluppo nei prossimi anni. Per ridurre il rischio, Tesla starebbe valutando la costruzione di un proprio impianto di produzione di semiconduttori, anche alla luce delle tensioni geopolitiche che rendono fragile la catena di approvvigionamento. La rapida espansione dei data center da parte delle Big Tech statunitensi ha già assorbito gran parte dell’offerta mondiale, spingendo al rialzo i prezzi dei componenti.

Gli obiettivi per il 2026

Gli investitori attendono ora segnali più concreti sull’avanzamento dei progetti di guida completamente autonoma, in particolare sul Cybercab, il robotaxi progettato senza volante né pedali, che si dovrebbe affiancare all’attuale servizio basato su Model Y dotate di Full Self-Driving e sarà disponibile anche per l’acquisto da parte dei consumatori.

Musk ha tuttavia ammesso che la produzione iniziale del Cybercab e del robot umanoide Optimus sarà molto lenta, con volumi significativi per Optimus attesi non prima della fine del 2026. Nonostante le incertezze, il titolo Tesla ha chiuso il 2025 con un rialzo complessivo di circa l’11%.

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