Il giorno del verdetto della Fed sui tassi USA è arrivato. Cosa prevedono gli analisti e i mercati. Money.it segue la diretta.
Manca meno di un’ora alla pubblicazione del comunicato, con cui la Federal Reserve renderà nota la decisione presa sui tassi USA.
Il comunicato del FOMC - il braccio di politica monetaria della Fed - sarà reso noto alle 20 ora italiana.
Seguirà come di consueto alle 20.30 la conferenza stampa che vedrà il Presidente Kevin Warsh rispondere alle domande dei giornalisti.
Mercati, economisti e strategist scommettono sull’ennesimo nulla di fatto, il quinto consecutivo, che confermerà i tassi USA al range compreso tra il 3,5% e il 3,75%. Ma il contenuto del comunicato e le parole di Warsh saranno passate al setaccio per cercare di anticipare la direzione dei tassi sui fed funds almeno fino alla fine del 2026.
Il sentiment a Wall Street è nel frattempo decisamente negativo, dopo che il Presidente americano Donald Trump ha detto in una intervista a Fox News che ha intenzione di colpire duramente l’Iran. “Colpiremo duramente l’Iran”, ha detto il capo della Casa Bianca, dopo i raid che Teheran ha lanciato contro
i target americani. Le minacce di Trump hanno fatto impennare subito i prezzi del petrolio, rinfocolando per l’ennesima volta la paura di un nuovo shock energetico. Money.it segue la diretta dei mercati.
Wall Street: Dow Jones crolla fino a oltre 900 punti in attesa Fed con rally petrolio (+7%)
Lo scatto al rialzo dei prezzi del petrolio successivo alle minacce di Trump contro l’Iran deprime Wall Street. Il Dow Jones ha perso fino a oltre 900 punti (-1,7%), lo S&P 500 ha ceduto fino a -1,1%, mentre il Nasdaq Composite è arretrato fino a -1,4% sulla scia del rally dei prezzi del WTI che sono scattati fino a +7% circa, avvicinandosi a quota $85 al barile. Anche il Brent è volato fino a +7%, superando la soglia di $90 al barile, fino a $90,12 barile. Ora i principali indici azionari USA riducono le perdite, che rimangono tuttavia significative. Stando a quanto riportato dal sito Axios, l’Iran ha attaccato una base americana situata in Giordania. Il comando centrale USA è riuscito tuttavia a intercettare i missili con successo.