Tassi BCE. Previsioni 2026, 2027, 2028

Donato De Angelis

20 Marzo 2026 - 11:04

Quali previsioni sui tassi BCE per gli anni 2026, 2027 e 2026? Quale sarà il costo del denaro nel prossimo triennio.

Tassi BCE. Previsioni 2026, 2027, 2028

Tassi BCE: cosa aspettarsi nel 2026, 2027, 2028? Le previsioni sul costo del denaro in Eurozona per il prossimo triennio sono seguite con molta attenzione da investitori e analisti, ma anche dai cittadini desiderosi di capire quale saranno le dinamiche sui mutui.

Al momento la Banca Centrale Europea mantiene invariati i propri tassi di interesse di riferimento, come confermato in occasione della riunione del Consiglio direttivo del 19 marzo. Il tasso sui depositi resta al 2,00%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15% e il tasso sui prestiti marginali al 2,40%. Si tratta della sesta riunione consecutiva senza variazioni, a conferma di una fase di pausa nella politica monetaria dell’Eurozona.

Negli ultimi mesi, infatti, Francoforte ha interrotto il ciclo di tagli avviato tra il 2024 e il 2025, che aveva portato i tassi dal 4% fino agli attuali livelli, in risposta al progressivo rientro dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%. Perché? Il contesto macroeconomico è tornato a farsi incerto con le tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, che stanno spingendo al rialzo i prezzi dell’energia, con il rischio di nuove pressioni inflazionistiche e, allo stesso tempo, di un rallentamento della crescita economica.

Proprio per questo, la BCE al momento mantiene un atteggiamento prudente. Da un lato ribadisce l’obiettivo di riportare stabilmente l’inflazione al 2%, dall’altro evita interventi immediati in attesa di dati più chiari.

Ma come verranno modificati i tassi in futuro? Ecco le previsioni sui tassi di interesse BCE per gli anni 2026, 2027 e 2028.

Previsioni tassi BCE nel 2026

Come anticipato, nel 2026 la traiettoria dei tassi della BCE appare molto più incerta rispetto a pochi mesi fa. Dopo la riunione del 19 marzo, l’istituto ha mantenuto un approccio prudente, ma il quadro macroeconomico è cambiato. Le nuove stime indicano un’inflazione attesa intorno al 2,6%, ben sopra l’obiettivo del 2%, a causa soprattutto del rialzo dei prezzi energetici.

Diversi analisti stanno quindi rivedendo le proprie aspettative. Secondo le rilevazioni di Bloomberg, i mercati prezzano fino a due rialzi dei tassi entro fine anno, ciascuno da 25 punti base, il porterebbe il tasso sui depositi resta al 2,50%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e il tasso sui prestiti marginali al 2,90%.

Anche case di investimento come Capital Group sottolineano che inflazione, salari e geopolitica potrebbero spingere Francoforte verso una politica meno accomodante nella seconda metà dell’anno .

Ma non tutti sono d’accordo. Alcune banche come Morgan Stanley ritengono più probabile una lunga pausa, con tassi stabili per tutto il 2026, senza per escludere interventi restrittivi se l’inflazione dovesse sorprendere al rialzo.

Previsioni tassi BCE nel 2027

Le previsioni sui tassi di interesse della BCE nel 2027 convergono verso uno scenario di maggiore stabilità. Le proiezioni della BCE indicano un ritorno dell’inflazione intorno al 2%, con una progressiva normalizzazione delle pressioni sui prezzi.

Una maggioranza di analisti ritengono che i tassi possano rimanere relativamente elevati ma stabili. Secondo alcune stime di mercato, il 2027 potrebbe rappresentare un anno “di plateau”, con livelli dei tassi ancora restrittivi in termini reali. La dinamica salariale, prevista in rallentamento sotto il 3%, contribuirebbe infatti a ridurre le pressioni inflazionistiche .

Attenzione, non si tratta di uno scenario non è univoco. Se l’inflazione dovesse scendere sotto il target, la BCE potrebbe iniziare a valutare dei tagli graduali. Al contrario, uno shock energetico di lunga durata potrebbe mantenere i tassi su livelli elevati più a lungo.

Previsioni tassi BCE nel 2028

Lo scenario di base delineato dalla BCE per il 2028, come anche da numerosi analisti, parla di un ritorno a delle condizioni monetarie più neutrali. Le proiezioni indicano un’inflazione stabilmente intorno al 2%, in linea con l’obiettivo di medio termine.
Un quadro che suggerisce come, dopo eventuali tensioni nel 2026 e nel 2027, la politica monetaria potrà gradualmente allentarsi.

Con l’inflazione sotto controllo e una crescita moderata, la BCE avrebbe spazio per ridurre i tassi verso livelli considerati “neutrali”, cioè né restrittivi né espansivi.

Anche il consensus degli analisti converge su questa visione. Dopo una fase di tassi elevati nel 2026-2027, il ciclo monetario dovrebbe entrare in una fase di normalizzazione. Ma, lo ricordiamo, il percorso resterà fortemente dipendente da variabili esterne, che negli ultimi anni hanno dimostrato ampiamente di poter modificare - e tanto - gli scenari.

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