Tasse universitarie più basse per le ragazze: la proposta contro il gender gap

Isabella Policarpio

21/05/2021

21/05/2021 - 13:45

condividi

Dall’Università di Bari una nuova proposta per combattere la disparità di genere: le ragazze che si iscrivono ai corsi di laurea prevalentemente maschili avranno uno sconto del 30% sulle tasse. La lotta al gender gap sbarca negli Atenei.

Tasse universitarie più basse per le ragazze: la proposta contro il gender gap

Tasse universitarie meno salate per le ragazze che si iscrivono ai corsi di laurea “tradizionalmente” maschili come Informatica, Comunicazione digitale e Fisica: questa la proposta dell’Università di Bari per promuovere l’ingresso delle donne negli ambiti lavorativi con poche quote rosa.

L’idea dell’UniBa - innovativa nel suo genere - ha il chiaro intento di combattere il gender gap dove la frequenza femminile si attesta al di sotto del 30% e uniformare la percentuale di donne iscritte tra i diversi corsi di laurea offerti. Le studentesse rappresentano il 62% del totale degli iscritti dell’Ateneo, ma il numero si abbassa drasticamente in alcuni specifici corsi, fino a toccare quota 26%.

Per l’anno accademico 2021/2022, le nuove iscritte potranno beneficiare di importanti agevolazioni economiche, fino all’esenzione totale dalle tasse universitarie per le studentesse madri.

Spieghiamo i dettagli di questa iniziativa a favore dell’inclusione femminile che sta facendo il giro del web e che, perché no, potrebbe essere ripresa da altri Atenei.

Meno tasse per le donne per alcuni corsi di laurea: cos’è l’idea lanciata dall’Università di Bari

“Gender gap: agevolazioni economiche per le donne in alcuni corsi di laurea”, questo l’incipit della circolare dell’Università di Bari pubblicata lo scorso 20 maggio 2021.

Per la prima volta una Università italiana ha introdotto una misura che può concretamente incentivare l’iscrizione delle ragazze ad corsi di laurea che sono “culturalmente” appannaggio esclusivo (o quasi) degli uomini.

I corsi di laurea in questione sono: Informatica, Informatica e comunicazione digitale (TA), Informatica e tecnologie per la produzione del software, Fisica, Scienze e Tecnologie agrarie, Storia e Scienze sociali. Corsi di laurea Magistrale in Computer Science, Data Science, Medicina delle piante, Phisics, Scienze Agro-ambientali e territoriali, Scienze e Tecniche dello sport, Scienze e Tecnologie dei materiali, Scienze strategiche marittimo-portuali, Sicurezza Informatica.

Le ragazze che per l’anno accademico 2021/2022 si iscriveranno ad uno dei corsi triennali sopra elencati potranno beneficiare della riduzione del 30% del contributo onnicomprensivo in caso di ISEE non superiore a 30.000 euro.

L’obiettivo è colmare il divario di genere nei percorsi di studio con tasso di frequenza femminile al di sotto del 30%. “Per incentivare questa rotta” - spiega a il Rettore Stefano Bronzino - “l’Università di Bari ha fortemente sostenuto questa iniziativa che vuole favorire una più ampia partecipazione delle donne anche ai corsi di studio tradizionalmente maschili, per aprire la strada ad una sempre maggiore partecipazione delle donne in determinati ambienti di lavoro.”

Alle studentesse madri, invece, viene confermato per il nuovo anno accademico l’esonero totale dalle tasse universitarie in caso di figli nati dal 1° ottobre 2021 al 30 settembre 2022, nonché l’esonero parziale per il personale tecnico amministrativo UniBA di ruolo in servizio o in quiescenza e i loro figli, per il personale di ruolo in servizio o in congedo per quiescenza e i loro figli di enti o istituzioni, residenti in Puglia, e per gli studenti in regime di detenzione negli Istituti penitenziari della Regione.

L’iniziativa sta avendo una fortissima eco mediatica e potrebbe non rimanere isolata a lungo. Infatti si rifà al principio di parità di genere sancito all’articolo 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, ratificata dall’Italia con la legge n. 5 del 7 aprile 2005.

Argomenti

Iscriviti a Money.it