Tassazione collaborazioni universitarie, ecco quando si deve pagare

Nadia Pascale

7 Maggio 2026 - 14:07

In quali casi gli studenti universitari devono pagare le tasse sulle collaborazioni universitarie? Ecco cosa dice l’Agenzia delle Entrate.

Tassazione collaborazioni universitarie, ecco quando si deve pagare
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Si applica la tassazione alle collaborazioni universitarie? Spesso le facoltà universitarie pubblicano bandi in favore esclusivamente degli studenti per contratti di collaborazione. Si tratta nella maggior parte dei casi di contratti di tutorato in particolare in favore delle matricole, oppure durante le attività di accoglienza per coloro che intendono iscriversi. Tali contratti prevedono ovviamente una retribuzione commisurata alle ore di impegno effettivamente impiegate per tali attività.

Tali contratti sono disciplinati dal decreto legislativo 68 del 2012, ma quale tassazione si applica e in quali casi le retribuzione sono sottoposte a Irpef?

Contratti di collaborazione per studenti universitari: quale tassazione?

Il decreto legislativo 68 del 2012 all’articolo 11, comma 1, prevede la possibilità di instaurare rapporti di collaborazione tra università e studenti universitari. In particolare “le università, le istituzioni per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica, gli enti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano erogatori dei servizi per il diritto allo studio, sentiti gli organi di rappresentanza degli studenti previsti dallo Statuto, disciplinano con propri regolamenti le forme di collaborazione degli studenti ad attività connesse ai servizi e al tutorato”.

Il comma 3 dello stesso articolo precisa che tali contratti di collaborazione in alcun caso possono essere considerati contratti di lavoro subordinato e non danno luogo ad alcuna valutazione ai fini dei pubblici concorsi. Le istituzioni devono provvedere a corrispondere il compenso pattuito e il premio per l’assicurazione contro gli infortuni.
Precisa sempre il comma 3 che tali redditi sono non imponibili nel limite di 3.500 euro nell’arco dell’anno. Nel caso in cui la “retribuzione” elargita abbia un importo maggiore, le somme devono essere dichiarate e sono oggetto di tassazione. La tassazione si applica solo sulle somme eccedenti il limite di 3.500 euro.

Il comma 4 prevede dei limiti particolari, infatti, i contratti devono essere stipulati in favore di studenti meritevoli. Le prestazioni dello studente non possono superare il monte ore di 200 nel corso dell’anno accademico. Infine, a parità di curriculum devono essere preferiti gli studenti che si trovano in situazione di difficoltà economica.

Sintetizzando: le collaborazioni degli studenti con università sono esenti da imposizione fiscale nel limite di 3.500 euro annui. Superata tale soglia l’imposizione fiscale si applica solo alla parte eccedente tale limite.

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