Taglio tasse per 50 miliardi, boom incentivi per assunzioni giovani. Succede in Australia

Il governo australiano ha annunciato un piano per far ripartire l’economia del Paese che prevede dei tagli alle tasse per 50 miliardi di dollari e 4 miliardi da destinare agli incentivi alle assunzioni dei giovani.

Taglio tasse per 50 miliardi, boom incentivi per assunzioni giovani. Succede in Australia

Il governo australiano ha annunciato tagli alle tasse per 50 miliardi di dollari e 4 miliardi per gli incentivi alle assunzioni dei giovani, che saranno utilizzati per attuare dei tagli fiscali e per distribuire sussidi salariali ai lavoratori più giovani. Una manovra che va verso i mille miliardi di indebitamento secondo quanto riportato da Abc, dal momento che il governo ha deciso di mantenere i tassi allo 0,25%, ossia il minimo storico.

Questa decisione è stata annunciata lo scorso martedì, una disposizione ampiamente attesa dalla maggior parte degli analisti. L’obiettivo di questa manovra è quello di far tornare al lavoro le persone che hanno perso il proprio impiego durante la crisi dettata dalla pandemia, mentre il Paese cerca di superare la sua situazione peggiore dai tempi della Grande Depressione.

Australia, taglio delle tasse e incentivi per i giovani

Il governo australiano ha presentato un importante piano di ripresa economica basato su un massiccio taglio delle tasse, del valore di 50 miliardi e una serie di incentivi per le assunzioni dei giovani, con età inferiore ai 35 anni, che hanno perso il proprio lavoro durante la pandemia.

Il taglio alle tasse servirà per stimolare l’economia australiana, ha fatto sapere il tesoriere Josh Frydenberg, aggiungendo che è prevista anche la distribuzione di 500 dollari per le persone anziane, le badanti e i beneficiari del sostegno per la disabilità raggiungendo un costo di 2,6 miliardi, inoltre saranno previsti anche 23.000 pacchetti di assistenza domiciliare per le persone più anziane, del valore di 1,6 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda gli incentivi sulle assunzioni il governo ha stanziato 4 miliardi da destinare alle aziende, ad esclusione delle principali banche, che assumeranno giovani disoccupati con un età inferiore ai 35 anni. Per quanto riguarda i salari, è stata fissata una tariffa di 200 dollari alla settimana per le persone sotto i 30 e di 100 dollari alla settimana per le persone tra i 30 e i 35 anni, che dovranno lavorare almeno 20 ore alla settimana. Mentre circa un miliardo di dollari saranno spesi per nuovi apprendistati e tirocini che coinvolgeranno 100.000 persone.

L’impatto del coronavirus sull’economia australiana si farà sentire almeno per un decennio, comportando un enorme deficit, che quest’anno potrebbe superare i 213 miliardi, vanificando l’impegno del governo preso prima della pandemia, ossia riportare il bilancio in attivo, eliminando completamente il debito che grava sul Paese entro un decennio.

Ci si aspetta che nel 2024 il debito netto dell’Australia raggiunga i mille miliardi, (966 per l’esattezza) che corrispondono al 44% del PIL. Frydenberg ha tuttavia precisato che: “Questo è un onere pesante ma necessario per affrontare responsabilmente la più grande sfida del nostro tempo”.

L’impatto del vaccino sulle scelte del governo

Un ruolo cruciale sulle manovre del governo sarà giocato anche dal ritrovamento di un vaccino in grado di sconfiggere definitivamente il coronavirus, che non entrerà in commercio prima della fine del prossimo anno. Per questo motivo i cittadini australiani dovranno continuare a mantenere il distanziamento sociale.

Nel caso in cui si riesca a trovare un vaccino efficace entro il prossimo luglio, il governo si aspetta che il bilancio possa aumentare di circa 34 miliardi di dollari, ma se continueranno ad esserci ulteriori epidemie l’attività economica dei prossimi due anni sarà inferiore ai 55 miliardi di dollari.

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