La Svizzera combatte l’inquinamento allargando la sua immensa città sotterranea, che conta oggi già più di 1.400 gallerie sotto le Alpi.
In tutto il resto del mondo cantieri e costruzioni danneggiano il territorio e aggravano l’inquinamento, mentre la Svizzera sta scavando oltre 1.400 gallerie sotto le Alpi per cambiare il clima in positivo. L’immensa rete sotterranea svizzera, in continua espansione, ha ovviamente a sua volta un impatto a livello ambientale, ma è nulla in confronto al beneficio promesso. Non si tratta soltanto della riduzione di emissioni inquinanti dei trasporti, ma anche del benessere guadagnato dagli abitanti e dalla sicurezza.
Più di 1.400 gallerie sotto le Alpi
Come vi abbiamo raccontato, la Svizzera è riuscita a scavare più di 1.400 gallerie senza causare disagio agli abitanti o stravolgere le città. Pur essendo un’opera mastodontica, infatti, la rete sotterranea si sta sviluppando in pieno stile svizzero, minimalista, ordinata e soprattutto efficiente. Certo, la Svizzera non è solo precisione e stereotipi nemmeno nella gestione delle infrastrutture, ma il fatto che abbia privilegiato l’efficienza rispetto a manifestazioni di lusso ed enormi edifici resta significativo. In ogni caso, è più di 70 anni che Berna lavora alle gallerie senza fermarsi. Attualmente ci sono già più di 1.400 gallerie per circa 2.000 chilometri di percorrenza, ma il progetto svizzero è ancora lontano dal compimento, anche perché deve rispondere a esigenze molto delicate.
In primo luogo, c’è il miglioramento del traffico e della mobilità, attraverso la riduzione dei tempi di percorrenza e l’ampiezza della rete. La sola galleria di base del San Gottardo, per esempio, viene attraversata dai treni passeggeri in appena 20 minuti, collegando Erstfeld (Canton Uri) a Bodio (Canton Ticino). C’è poi anche l’importantissima questione della sicurezza, visto che il viaggio nelle valli alpine si sviluppa su percorsi lunghi e tortuosi, un grande pericolo per i lavoratori che spostano mezzi pesanti. Il trasporto ferroviario sotterraneo fornisce inoltre una protezione molto alta da eventi atmosferici e calamità naturali. C’è poi la questione ambientale, che non è affatto secondaria, quanto piuttosto uno dei principali elementi tenuti in conto nella progettazione dell’infrastruttura sotterranea.
La Svizzera cambia il clima con le gallerie
Attraverso le gallerie sotterranee la Svizzera rende i viaggi più brevi e riduce il traffico, riducendo notevolmente il consumo energetico dei mezzi di trasporto, che non devono più affrontare grandi pendenze e soste in coda. Si riduce inoltre il numero di camion pesanti su strada in favore dei treni nelle gallerie, che in media richiedono un quinto dell’energia e producono un quarto dei gas serra rispetto ai primi. Per favorire il trasporto ferroviario Berna ha introdotto delle tariffe per il viaggio in camion proporzionate alla distanza percorsa.
Così, il numero di camion che viaggiano in Svizzera è stato ridotto a meno di 1 milione l’anno, un risultato straordinario se si considera la quantità di merci che transita dal Paese. L’Ufficio federale svizzero è però determinato a migliorare ancora, con l’obiettivo di ridurre la cifra di almeno 300.000 veicoli. Intanto, con questo sistema la Svizzera ha ridotto le emissioni di anidride carbonica di quasi una tonnellata ogni anno, destinando al trasporto ferroviario circa il 74% del trasporto merci.
In questo contesto, i danni ambientali provocati dai lavori di scavo e costruzione diventano quasi marginali, anche perché la Svizzera ha imposto regole severe per la salvaguardia delle falde acquifere e dei fiumi. Macchinari di filtraggio, barriere antirumore e antipolvere per i villaggi, un piano ad hoc per fiumi e ruscelli per la fauna selvatica… Insomma, Berna ha pensato proprio a tutto e continua a investire ampiamente nel progetto.