Superbonus 110%: in quali casi si perde l’agevolazione?

Rosaria Imparato

11 Giugno 2021 - 17:22

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Quali sono i casi in cui si rischia di perdere benefici e agevolazioni fiscali collegati al superbonus 110%?

Superbonus 110%: in quali casi si perde l'agevolazione?

In quali casi si rischia di perdere le agevolazioni fiscali collegate al superbonus 110%? Il perimetro normativo è cambiato con l’entrata in vigore del decreto Semplificazioni, che all’articolo 33 prevede una serie di modifiche ai documenti necessari da produrre per dare inizio ai lavori.

Il riferimento è alla CILA, comunicazione di inizio lavori asseverata: dal 1° giugno (data in cui è entrato in vigore il DL Semplificazioni) è possibile cominciare gli interventi senza l’attestazione dello stato legittimo dell’immobile.

In attesa della messa a punto di un modello unitario di CILA, vediamo come si rischia di perdere i benefici del 110%.

Come si perdono i benefici del superbonus? I rischi della CILA

La CILA al posto dello stato legittimo dell’immobile è una delle novità più importanti che il decreto Semplificazioni ha introdotto in merito al superbonus 110%.

La CILA è una pratica amministrativa che deve essere predisposta dal proprio tecnico abilitato (ingegnere, architetto, ecc) e va depositata al Comune o Municipio di appartenenza. Per ottenerla ci vuole circa una settimana lavorativa.

È indubbio il vantaggio in termini di tempo, tuttavia ci sono delle difficoltà tecniche che vanno affrontate.

Per esempio, la CILA non ammette varianti in corso d’opera: questo significa che se durante i lavori in cantiere viene cambiato qualche elemento sostanziale del progetto, va presentata una nuova comunicazione.

A questo punto si creerebbe un altro problema, perché è proprio dalla presentazione della CILA che dipendono i finanziamenti da parte della banca: la sostituzione della comunicazione in corso d’opera potrebbe trasformarsi nel blocco del prestito

Inoltre, la sostituzione della CILA potrebbe anche cancellare il beneficio fiscale degli interventi trainati (per esempio la sostituzione degli infissi), che per essere eseguiti necessitano non solo di essere collegati a uno dei lavori trainanti, ma anche che sia attivo il titolo abilitativo.

Superbonus 110% e abusi edilizi: quando si perdono i benefici

In caso di abusi edilizi si rischia di perdere i benefici fiscali collegati al 110%. Anche in questo caso, però, il decreto Semplificazioni ha apportato delle novità.

Si legge nel testo del decreto, all’articolo 33:

“resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto di intervento”

Che significa? Che nel momento in cui viene presentata la CILA e iniziano i lavori, ma con delle verifiche successive sui titoli vengono scoperti abusi edilizi o difformità urbanistiche, il Comune potrà bloccare il cantiere e rimuovere le opere non autorizzate.

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