Superbonus 110%: cosa cambia e novità col decreto Semplificazioni

Rosaria Imparato

03/06/2021

03/06/2021 - 17:30

condividi

Decreto Semplificazioni in Gazzetta Ufficiale: cosa cambia dal 1° giugno 2021 in materia di superbonus 110%? Dalla CILA alle barriere architettoniche, tutte le novità.

Superbonus 110%: cosa cambia e novità col decreto Semplificazioni

Il decreto Semplificazioni (Legge 77/2021) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 maggio: cosa cambia dal 1° giugno 2021 per chi vuole usufruire del superbonus 110%?

Sono tante le novità contenute nel testo definitivo del provvedimento, che tuttavia perde importanti cambiamenti annunciati nella bozza, come l’estensione del 110% agli alberghi.

Il decreto è il primo provvedimento che attua il PNRR che il Governo Draghi ha presentato alla Commissione Europea.

Novità sui documenti: asseverazioni e CILA

Una delle novità più importanti riguarda i documenti da richiedere per il superbonus 110%. In particolare viene sostituito il comma 13 ter, che prevede che gli interventi relativi al superbonus (tranne quelli che comportano la demolizione e la costruzione degli edifici) costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).

Nella CILA sono attestati:

  • gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento;
  • che la costruzione è stata completata prima del 1° settembre 1967.

Si decade dai benefici del superbonus nei seguenti casi:

  • mancata presentazione della CILA;
  • interventi realizzati in difformità dalla CILA;
  • assenza dell’attestazione dei dati di cui al secondo periodo;
  • non corrispondenza al vero delle attestazioni.

I limiti di spesa per ONLUS, ODV e APS

Un’altra novità riguarda i limiti di spesa per Onlus, Odv e Aps. L’obiettivo è quello di rendere più equo il trattamento riservato alle organizzazioni senza scopo di lucro. Le novità riguardano le ONLUS, le Organizzazioni di Volontariato e le Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri con le seguenti caratteristiche:

  • prestano attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali;
  • i membri del Consiglio di amministrazione non percepiscono compenso o indennità di carica;
  • sono in possesso di immobili nelle categorie catastali:
    • B/1 (collegi, orfanotrofi, conventi, seminari, ricoveri, ospizi, caserme);
    • B/2 (ospedali e case di cura senza fine di lucro);
    • D/4 (ospedali e case di cura con fine di lucro), a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto o comodato d’uso gratuito (regolarmente registrato prima del 1° giugno 2021).

Per le suddette categorie in possesso dei requisiti il limite di spesa ammesso alle detrazioni per le singole unità immobiliari, deve essere moltiplicato per il rapporto tra la superficie complessiva dell’immobile oggetto degli interventi di efficientamento energetico, di miglioramento o di adeguamento antisismico e la superficie media di una unità abitativa immobiliare, come ricavabile dal Rapporto Immobiliare pubblicato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Rimozione barriere architettoniche col 110%

Infine, il decreto Semplificazioni apre le porte del 110% anche agli interventi per la rimozione delle barriere architettoniche trainati col sismabonus (e non più solo con l’ecobonus.

Inoltre, viene meno il requisito dell’età: prima infatti si poteva procedere all’abbattimento delle barriere architettoniche solo se all’interno dell’edificio risiedevano persone di età superiore a 65 anni.

Iscriviti a Money.it