Superbonus 110% e cessione del credito: come si correggono gli errori nella comunicazione

Rosaria Imparato

19 Febbraio 2021 - 17:01

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Superbonus 110%, si possono correggere gli errori nella comunicazione della cessione del credito o dello sconto in fattura facendo attenzione alle tempistiche, ovvero entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostentamento della spesa. Condizione necessaria è anche che i fornitori non abbiano già utilizzato il credito.

Superbonus 110% e cessione del credito: come si correggono gli errori nella comunicazione

Superbonus 110% e comunicazione della cessione del credito o dello sconto in fattura: come si correggono gli errori?

Innanzitutto bisogna considerare le tempistiche: è possibile annullare la comunicazione o inviarne un’altra sostitutiva entro il quinto giorno del mese successivo a quello di invio.

Passato questo periodo di tempo, ogni comunicazione inviata si aggiunge alle precedenti. Cosa fare nel caso in cui ci si accorga dell’errore commesso solo in un secondo momento?

Viene in aiuto l’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 590 del 15 dicembre 2020.

Risposta AdE n. 590 del 15 dicembre 2020
Articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63. Rettifica comunicazione dell’opzione relativa alla scelta del contributo sotto forma di sconto in fattura.

Superbonus 110% e cessione del credito: come si correggono gli errori nella comunicazione

La risposta all’interpello in commento chiarisce alcuni aspetti della comunicazione dello sconto in fattura per i lavori relativi all’ecobonus ordinario.

Secondo il Sole 24 Ore del 19 febbraio, però, non ci sarebbero problemi nell’applicare le stesse regole anche alla comunicazione della cessione del credito relativa al superbonus 110%.

Facciamo un passo indietro: a definire le modalità con cui applicare lo sconto in fattura, comprese le modalità di recupero, è il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 luglio 2019.

In particolare, il provvedimento disciplina l’invio, da parte del soggetto avente diritto, di una comunicazione per l’esercizio dell’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa (a pena di inefficacia), utilizzando l’apposito modulo.

In caso di errore nella comunicazione all’Agenzia delle Entrate, c’è la possibilità di apportare correzioni, ma la tempistica è fondamentale: il beneficiario dell’agevolazione si deve attivare prima dell’utilizzo del credito da parte dei fornitori.

Cosa deve fare quindi il beneficiario che ha commesso un errore nella comunicazione dello sconto in fattura? Basterà segnalare agli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate la volontà di modificare la scelta originaria.

Superbonus 110% e cessione del credito: cosa fare in caso di comunicazione omessa

Per quanto riguarda il caso di comunicazioni omesse, il provvedimento 283847/2020, il punto 4.9 prevede che il mancato invio della comunicazione nei termini e con le modalità previste rende le opzione di cessione del credito o sconto in fattura inefficace nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Parrebbe dunque non essere possibile la remissione in bonis, secondo il quale la fruizione dei benefici fiscali non è preclusa se il contribuente:

  • possiede i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;
  • effettua la comunicazione entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile e versi la sanzione di 250 euro.

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