Super green pass: come funziona per matrimoni, battesimi e cerimonie civili

Emiliana Costa

03/12/2021

03/12/2021 - 15:54

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Da lunedì 6 dicembre il super green pass diventa obbligatorio per accedere a una serie di attività sociali. Ma cosa cambia per matrimoni, battesimi e cerimonie civili? Entriamo nel dettaglio.

Super green pass: come funziona per matrimoni, battesimi e cerimonie civili

Da lunedì 6 dicembre scatta il super green pass. Il certificato verde rafforzato (rilasciato con la sola vaccinazione o guarigione da Covid-19) diventa obbligatorio per partecipare a una serie di attività ludico-ricreative come il teatro, il cinema o i bar e i ristoranti al chiuso. Oggi, il capo di gabinetto del ministero dell’Interno Bruno Frattasi ha firmato una circolare con la quale vengono sciolti alcuni dubbi sull’applicazione del super green pass.

Tra i quesiti più frequenti, quelli su matrimoni, battesimi e cerimonie. È obbligatorio avere il super green pass per partecipare a questo tipo di eventi? Entriamo nel dettaglio.

Super green pass, come funziona per matrimoni e cerimonie

Il pilastro su cui si basa il super green pass è uno: la certificazione verde rafforzata viene rilasciata solamente in caso di avvenuta vaccinazione o guarigione dal Covid-19. Dal super green pass viene dunque esclusa la possibilità di effettuare tamponi. La sua applicazione però non vale per tutti gli ambiti della vita sociale. Ma cosa accade per matrimoni, battesimi o cerimonie in genere?

Su questo punto, la circolare di Frattasi chiarisce ogni dubbio. Il certificato verde rafforzato non sarà necessario per partecipare a matrimoni, battesimi, cerimonie civili e religiose con le relative feste. In queste occasioni basterà il green pass base, ovvero il certificato con l’opzione tampone (antigenico entro le 48 ore e molecolare entro le 72 ore).

Non solo. La circolare chiarisce anche che il super green pass non sarà obbligatorio per entrare nei musei, alle mostre o nelle mense aziendali. Anche in questi casi basterà mostrare il green pass base.

La circolare di Frattasi sul super green pass

Stamane, il capo di gabinetto del ministero dell’Interno Bruno Frattasi ha firmato la circolare con la quale ha sciolto alcuni dubbi in vista dell’esordio del super green pass. Oltre alla «partita matrimoni e cerimonie», Frattasi ha toccato altri temi caldi da chiarire.

Prima di tutto, il nodo trasporti. Come riporta la circolare firmata stamattina, Viminale e ministero dei Trasporti hanno chiarito che il personale delle aziende di trasporto locale è incaricato di pubblico servizio. Ha dunque il titolo per chiedere il green pass base ai passeggeri di autobus e metro. Che da lunedì 6 dicembre ne dovranno essere forniti.

Il personale delle aziende di trasporto locale sarà affiancato anche da pattuglie delle forze dell’ordine secondo un piano strutturato città per città. Dai comitati ordine pubblico e sicurezza.

«I controlli sono decisivi - sottolinea il Viminale -. L’osservanza delle nuove disposizioni finalizzate al contenimento della pandemia è la vera chiave per rafforzare le primarie esigenze di tutela della salute pubblica e per non vanificare gli sforzi già compiuti in tale direzione, scongiurando così il ripristino delle più restrittive misure introdotte in passato e il rallentamento del processo di ripresa dell’economia nazionale».

Il decreto stabilisce che i prefetti inviino al ministro dell’Interno una relazione settimanale sugli esiti dell’attività effettuata nell’ambito di rispettiva competenza. I controlli saranno rafforzati nelle aree della movida e dello shopping. Nelle ore di punta, nei week end e durante le festività natalizie.

I controlli sul trasporto pubblico saranno effettuati soprattutto da polizia e carabinieri mentre la Guardia di finanza e i vigili urbani si dedicheranno in particolare ai ristoranti e agli altri esercizi pubblici.

Un ultimo capitolo riguarda l’obbligo vaccinale esteso al comparto sicurezza e difesa. «I No Vax - ha ribadito il prefetto Frattasi - verranno sospesi dal servizio e dallo stipendio».

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