Strage di Capaci, Mattarella: “Mafia esiste tuttora, fondamentale fiducia nella magistratura”

Mario D’Angelo

23/05/2021

23/05/2021 - 14:50

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L’intervento del presidente Mattarella all’Ucciardone di Palermo in occasione dell’anniversario della strage di Capaci.

Strage di Capaci, Mattarella: “Mafia esiste tuttora, fondamentale fiducia nella magistratura”

Nel giorno dell’anniversario della morte di Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta nell’attentato di Capaci il 23 maggio del ‘92, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto sui temi della riforma della giustizia e degli scandali che hanno coinvolto la magistratura negli ultimi anni.

Mattarella, progetti di riforma nelle sedi opportune

Bisogna affrontare in maniera incisiva i progetti di riforma “nelle sedi cui questo compito è affidato dalla Costituzione”. Così il presidente Mattarella, dall’aula bunker dell’Ucciardone in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, ha parlato della necessità di attuare le necessarie riforme nelle sedi preposte.

Sentimenti di contrapposizione, contese, divisioni, polemiche all’interno della magistratura minano il prestigio e l’autorevolezza dell’ordine giudiziario”, ha precisato Mattarella.

Il presidente della Repubblica ha quindi parlato dell’importanza della fiducia della cittadinanza nella magistratura, perché “anche il solo dubbio che la giustizia possa non essere, sempre, esercitata esclusivamente in base alla legge provoca turbamento”.

Alla perdita di credibilità della magistratura, s’indebolisce anche “la lotta al crimine e alla mafia”, ha precisato Mattarella. In tal senso, “la credibilità della magistratura e la sua capacità di riscuotere fiducia sono imprescindibili per il funzionamento del sistema costituzionale” e, quindi, per lo svolgimento della vita della Repubblica.

Anche perché la mafia, ha aggiunto il Capo dello Stato, “esiste tuttora e non è stata definitivamente sconfitta”: estende i suoi tentacoli estende i suoi tentacoli in attività illecite anche a livello internazionale, “e per questo è necessario tenere sempre la guardia alta”.

Nessuna zona grigia, nessuna omertà né tacita connivenza: o si sta contro la mafia o si è complici dei mafiosi, non vi sono alternative”, ha affermato Mattarella.

A Falcone e Borsellino, così come a tante nobili figure di magistrati caduti vittime perché avvertivano alta la responsabilità del ruolo e della dignità della funzione di giustizia, guarda il complesso della magistratura italiana”, ha concluso il Capo dello Stato.

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